CANCELLAZIONE VOCI DAL COMPUTO METRICO CONTRATTO DI APPALTO PRIVATO

messaggio inserito venerdì 26 maggio 2017 da Sil

[post n° 397600]

CANCELLAZIONE VOCI DAL COMPUTO METRICO CONTRATTO DI APPALTO PRIVATO

Salve a tutti, vorrei delucidazioni in merito alla possibilità del committente di eliminare alcune voci dal computo metrico senza che l'impresa possa recriminare il mancato guadagno. Espongo il caso: contratto di appalto privato realizzazione villa monofamiliare, tutto compreso. Nei rivestimenti le voci di computo sono divise in materiale e posa in opera. Il committente per quel che riguarda l'acquisto dei rivestimenti, la pompa di calore, sanitari, ci ha voluto pensare in proprio, lasciando all'impresa le voci relative la posa in opera . L'impresa dice che non può farlo in quanto comporta un mancato guadagno che avrebbero avuto sull'acquisto di questi materiali. Può avere questo tipo di rivalsa o il committente nel contratto privato è libero di annullare o modificare delle voci? grazie
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è pieno diritto del committente presentare un computo metrico con solo la posa o solo la fornitura. l'impresa però deve accettare, a meno che il contratto venga firmato e poi il committente faccia di testa sua senza modificare il contratto
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In teoria questo diritto del committente andrebbe indicato nel contratto con una frase tipo: "il committente si riserva la facoltà di fornire direttamente il tal materiale o di far realizzare da ditta di sua fiducia la tal lavorazione."
Perché spesso capita che il cliente dia in appalto la realizzazione delle opere edili e di tutti gli impianti e finiture ma decida poi a lavori iniziati di scegliersi da solo ad esempio piastrelle e sanitari e magari di farseli anche posare da chi glieli fornisce (in particolare le piastrelle è preferibile che le posi chi le fornisce)
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Cosa vuol dire "le piastrelle è preferibile che le posi chi le fornisce"? Non mi è mai capitato che chi vende le piastrelle faccia anche la posa in opera.
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ma con capitolato che prevede voci di costo per l'acquisto e per la posa, con committente che durante i lavori decide di acquistarli per conto suo, lasciando sempre la posa all'impresa appaltatrice, quest'ultima può lamentare un mancato guadagno ? in percentuale che margine di guadagno può contestare? se da capitolato inserisci pavimenti a 25€/mq, mi aspetto che abbino quel valore. Il committente ha preferito prenderle a parte considerando le tempistiche lunghe per trovare giornate dove visionarle insieme e perchè l'impresa non sta saldando i vari fornitori , oppure li sta saldando in tempi biblici.
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Sil il discorso è molto semplice: se esiste un computo metrico allegato ad un contratto d'appalto e questo contratto vale 10 €, il committente non può svegliarsi la mattina e decidere unilateralmente che quel contratto varrà 9 € solo perchè lui ha deciso che una o più forniture se la farà da solo. Bisogna quindi necessariamente trovare un accordo tra le parti e sottoscrivere i nuovi prezzi, altrimenti l'impresa è legittimata ad invocare il mancato guadagno, mi sembra ovvio.
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Il tuo discorso per me è chiaro, non fraintendermi. E' solo che nel caso specifico, si parla di costruzione con tipologia similare al chiavi in mano. Dove vengono inseriti come in questo caso dei rivestimenti di tot valore che il committente può scegliere tra i vari che rientrano in quella fascia di prezzo, insieme all'impresa. Il committente quindi si aspetta che la merce acquistata abbia quel valore. Il mancato guadagno dell'impresa,per questa fase, prendendo il committente il materiale per conto proprio, sarebbe nullo se non esiguo per accordi fatti con il fornitore. Mi troveresti completamente d'accordo se le voci modificate riguardassero la posa in opera dove l'utile d'impresa è importante. Formalmente so che l'impresa può rivalersi sul committente, ma in una percentuale molto bassa rispetto il valore di computo suppongo.
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Sil io non sono un legale e solitamente quando si tratta di queste cose vado per logica. Mettiti nei panni dell'impresa che magari per abbassare gli importi ha messo al minimo quelli sulla manodopera e alzato il ricarico sulla fornitura avendo possibilità di prendere il materiale a basso prezzo (cosa non rara), come può reagire secondo te? Farà i salti di gioia? Non credo proprio!
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desnip a me a volte è capitato che il committente preferisse farsele posare direttamente dal fornitore, e in generale anche io lo preferisco perché:
- il fornitore dovrebbe sapere meglio dell'impresa come andare a posare la piastrella che fornisce
- in caso di problemi si evita il rimpallo di competenze tra fornitore e posatore (che sono in quel caso lo stesso soggetto)
Comunque tornando all'oggetto della discussione sono d'accordo con ponteggi, in generale se una cosa è scritta in un modo nel contratto il cliente non può cambiarla in modo unilaterale, per questo come dicevo è sempre meglio riservarsi la possibilità in fase di appalto, anche se non si è certi sul da farsi.
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Mah... sarà che tutti i "fornitori" che conosco io sono rivenditori, quindi non hanno operai e la posa in opera la conoscono solo per teoria... :-)
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