Legittimità su immobili vincolati

messaggio inserito lunedì 11 settembre 2017 da Alessandra

Alessandra : [post n° 400538]

Legittimità su immobili vincolati

Salve, mi trovo nella situazione in cui per un immobile vincolato dalla 42/04 non è presente nessuna legittimità. La planimetria del 1939 risulta smarrita e sono presenti domande di condono aperte e mai rilasciate per diversa distribuzione interna. Devo eseguire nuove opere su questo immobile e quindi devo dichiarare una legittimità.
All'ufficio condono mi hanno consigliato due strade:
1) chiudere i condoni cercando di farsi rilasciare le concessioni ma questo presuppone ch elo stesso ufficio acquisisca il parere della soprintendenza e non si sa se lo rilasceranno mai
2) rinunciare al condono in quanto l'abuso non sussiste (per opere interne basta un accertamento di conformità che andrà fatto e allegato alla rinuncia al condono)
La domanda è la seguente:
Per fare l'accertamento di conformità municipale ho bisogno del parere della soprintendenza?
d.n.a. :
il vincolo è culturale o paesaggistico? nel secondo caso non serve parere, in quanto opere interne, ma non serve neppure per il condono in quel caso a mio avviso. nel primo caso, serve anche per le opere interne.
Alessandra :
Ciao il vincolo è culturale ma il problema serio sono i tempi e la non reperibilità del materiale. Purtroppo di questo immobile non esiste più nulla quindi devo congelare la situazione attuale come legittimità.
d.n.a. :
non è vero che non esiste piu nulla. se c'è un condono, forse ci sono anche degli elaborati, e forse hanno provveduto a suo tempo al versamento delle oblazioni. se archivi e fai un accertamento, accerti rispetto a cosa? mi spiego meglio, che stato ante intervento inserisci come "stato di fatto"? e come risolvi per la doppia conformità, che se oggi è autorizzabile non è detto che lo fosse anche ai tempi dell'abuso.
il parere la sovrintendenza è obbligata rilasciarlo, magari tra un anno, ma devono rilasciarlo.
Kia :
sinceramente non chiederei l'archiviazione del condono perchè con il condono si superano tutta una serie di cose che con la sanatoria edilizia non ti accetterebbero. Quindi è assolutamente da tenerselo ben stretto. Piuttosto io nei casi che mi sono capitati di condoni in sospeso, ho fatto istanza per esame urgente con motivazione rogito o presentazione pratiche edilizie. Il mio comune aveva addirittura la modulistica apposita per risolvere il problema di 'sti lavativi dell'ufficio condoni che hanno ancora gli armadi pieni di pratiche...
Alessandra :
purtroppo non ci sono... perchè l'ufficio condono ha richiesto alla committenza determinate cose (ante post ecc) che non sono mai state integrate pertanto la domanda risulta incompleta
Alessandra :
purtroppo il problema è la soprintendenza che non risponde in tempi brevi e comunque la domanda deve essere integrata con ante, post ecc quindi anche i tempi tecnici sono lunghissimi
d.n.a. :
Quindi non si sa cosa abbiano condonato?
il condono di che anno è?
a sto punto, visto che non c'è niente, e visto che comunque anche il comune non può reperire niente, e visto che l'immobile è vecchio, io farei un bel rilievo, e glielo metto come stato attuale. lo stato ante intervento è irreperibile e ante 67, e lo stato attuale coincide con quello rilevato, e via di definizione di condono. A meno che il comune non ti accetti la terza via, ovvero verificare che lo stato dei luoghi sia tutto ante 1967, lo provi e quindi non devi sanare niente.
Kia :
da me però non funziona così....l'ante 67 va bene solo per i notai così il rogito è valido anche in presenza di abusi ma non elemina l'abuso edilizio. Ho fatto una marea di sanatorie per interventi effettuati negli anni 60 prima del fatidico '67.
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