Quesito su compenso per studio di fattibilità

messaggio inserito venerdì 27 ottobre 2017 da BI

BI : [post n° 402395]

Quesito su compenso per studio di fattibilità

Buonasera Colleghi/e
Oggi avrei da porre un quesito in merito ad un compenso che dovrei percepire per una prestazione.
Una persona, parente; mi ha chiesto un'idea di distribuzione interna del piano seminterrato per la propria abitazione. Si trattava di studiare una divisione degli spazi interni per creare due camere da letto e ridisporre gli spazi.
Ho svolto un rilievo sul posto di circa 1 ora e mezza, poi con il materiale ho prodotto un'idea progettuale. Gli elaborati prodotti sono:
- restituzione grafica dello stato di fatto da rilievo
- pianta di progetto quotata
- pianta di progetto arredata, in due versioni
- pianta delle demolizioni e delle costruzioni.
Tutto impaginato in formato A3. E' probabile che debba fare un computo delle superfici da demolire e quelle da costruire perché i lavori li farebbe il genero (Muratore) di questa persona e vorrebbe sapere anche da lui quale spesa dovrebbe sostenere.
Il mio lavoro all'attuale è questo ed essendo per me il primo lavoretto mi viene in salita sapere quanto chiedere e sopratutto per il fatto che si ragiona tra parenti.
Non vorrei essere sprovveduto ma mi sono informato sugli onorati e ho anche utilizzato dei software per il calcolo della parcella. La mia scelta è orientata su un calcolo a vacazione in quanto non posso quantificarlo come valore dei lavori, però il costo orario per la prestazione professionale è parecchio alto (anche se giusto visto che lo abbiamo sudato!!) da proporre in questa situazione...VOI COSA MI CONSIGLIATE???? QUANTO CHIEDERESTE E COME VI COMPORTERESTE IN QUESTA SITUAZIONE???
Ringrazio anticipatamente chiunque mi dia una gentile risposta.....Un saluto a tutti e buon lavoro!!
BI :
ah.....dimenticavo....ci ho lavorato in tutto un 12 ore!!!.....compreso il rilievo siamo a circa 13/14 ore!!!
:P
d.n.a. :
50x12 sono 600€, direi che ti darebbe del truffatore, ma sarebbe la cifra "corretta", scendiamo a 35, prezzo da idraulico, sono 420, ma forse non ti saluta per un mese, scendiamo a 15, prezzo muratore straniero in nero, sono 180, scendiamo ancora... brividooo.. no eh...sdrammatizzo per ridere un po', è venerdì... non meno di 200€ (piu iva e cassa ovvio)
kia :
ma la cosa avrà un seguito (pratiche edilizie comunali) o no? perchè la cosa fa la differenza. Inoltre dici che dovrai fare anche computo metrico....ma non lo sai ancora. Direi che prima devi capire se è finita qua o poi ti ritrovi a fare 10 mila cose in più....ma avendo già fatto fattura il parente pensa che anche il resto sia compreso.
BI :
diciamo che il mio lavoro era limitato a produrre l'idea di progetto....non ci sono pratiche da presentare o quant'altro! Diciamo che si farebbe fare i lavori dal muratore e via....naturalmente se sono fattibili economicamente visto che si tratta di fare due tramezzi in bioedilizia e di una demolizione di tramezzo in laterizio.
Essendo una persona di una certa età non vorrebbe spendere chissà quanto....diciamo che il mio è un lavoro di favore ma che da parte sua (e mia) vuol essere remunerato.....non esageratamente!
Nina :
Diciamo anche che servirebbe quantomeno una CILA, e che farsi fare i lavori dal muratore e via sarebbe abuso edilizio. Ne è consapevole il tuo parente? Suppongo di sì.
Ad ogni modo, quoto dna.
BI :
Si lo so Nina...questo sarebbe il procedimento corretto....comunque, io ad ora ho fatto già i disegni e li ho mostrati alla persona. Dovrò fare due modifiche e ho ultimato il tutto. Sin qua non ho fatto altro! Come mi suggerite di muovermi per non incombere in problemi? Nel senso, io ho fatto il disegno ma se poi lo realizzerà nei termini suddetti, io non voglio centrarci nulla. Non ho ne incarico ne altro, sarei intenzionato a produrre una fattura dove vado a rilasciare prestazione per uno studio di fattibilità come se fosse una consulenza tecnica.
Che mi suggerite?
desnip :
"ma la cosa avrà un seguito (pratiche edilizie comunali) o no? perchè la cosa fa la differenza": kia, ma secondo te, un appartamento in seminterrato fatto dal genero muratore che seguito può avere? :-)

Cmq, i tramezzi in bioedilizia, nel seminterrato abusivo, è una cosa fantastica!
Fabry :
Per non incorrere in problemi la cosa migliore è come dici tu: fai una fattura per studio di fattibilità/progetto preliminare e te ne lavi le mani di tutti gli sviluppi successivi della vicenda.
Da un punto di vista professionale e deontologico però ritengo più corretto cercare di seguire il tuo committente in modo più serio (proprio considerando che è un parente a cui fai un favore), innanzitutto spiegandogli quale sarebbe la procedura corretta e facendogli capire che se non la segue si configura un abuso edilizio, e proponendogli di seguirlo anche in questa fase successiva.
desnip :
Fabry, io credo che in linea di massima non si possa proprio fare una casa in un seminterrato (a meno di particolari leggi regionali, come quella recente della Lombardia).
Fabry :
In generale lo credo anch’io desnip, certo se fosse in Lombardia la cosa potrebbe essere diversa.
Il mio comunque era più che altro un consiglio generico per dire che non mi sembra il massimo lavarsene le mani e lasciare che il cliente se la sbrighi da solo commettendo un abuso.
BI :
Vi ringrazio per le risposte. Confermo il vostro pensiero e anche io ho cercato di pendere verso una corretta prassi, presentazione di una domanda al comune, presentazione del progetto e via dicendo. Resta però il dubbio della destinazione d'uso del locale il quale risulta locale di servizio/scantinato/seminterrato....il che lo è ma in parte! Comunque, ad ogni modo la persona interessata ha già degli ambienti "abitativi" in questo "scantinato" ma vorrebbe solo ripensarli per una comodità del piano terra, ovvero per il fatto di non voler fare le scale nel prossimo futuro.
Aggiungo oltretutto che il mio tentativo di persuaderla non è andato a buon fine perché vorrebbe farlo (ripeto; sempre che lo faccia) in economia nei termini sopra esposti.
Io a questo punto ho prodotto un disegno che le consegnerò come una consulenza sullo studio di fattibilità di una divisione interna. Cosa mi consigliate, lo timbro?! So che ogni elaborato prodotto dal professionista va firmato e timbrato....
kia :
@Fabry, scusa, ma una volta informato il cliente di tutto quel che c'è da sapere cosa dovrebbe fare l'architetto? alla fin fine sono cavoli del cliente. Oppure, altra opzione, si blocca tutto sul nascere e non si fa manco lo studio di fattibilità.
@BI: per me l'elaborato puoi anche darglielo senza timbro. La cosa è indifferente perchè non è un documento che va depositato in comune. Aggiungerei qualche dicitura (sia nelle tavole che in fattura) in merito al fatto che non è stata verificata la questione a livello di strumenti comunali ma è solo una ipotesi che tu presenti al committente, poi, se gli piace, gli approfondimenti vengono fatti dopo. Non so se mi sono spiegata....perchè non è manco simpatico avere disegni che circolano con tuo timbro e firma di cose che poi vengono realizzate senza il rispetto delle procedure.
desnip :
Quoto Kia in particolare per quest'ultimo aspetto.
Quando ci sono situazioni "pericolose" è meglio omettere assolutamente elaborati firmati e timbrati.
Fabry :
kia lo so che alla fine sono cavoli del cliente e che comunque l’ultima scelta spetta a lui, però per un discorso di correttezza mi sembra più corretto informare il cliente (certo magari prima di fare uno studio di fattibilità per qualcosa che non è legalmente fattibile) piuttosto che buttar giù un disegno di qualcosa che non potrà essere realizzato se non in modo abusivo e lavarsene le mani.
Per il discorso del timbro concordo con te meglio che non sia timbrato e che ci sia una nota riguardo al fatto che non ne è stata verificata la fattibilità a livello procedurale.
BI :
Vorrei precisare (Fabry) che io e il cliente avevamo già parlato prima che io iniziassi a disegnare!!.....Non è un sorpresa successiva al disegno quella dell'intenzione di non seguire una procedura regolare per il progetto bensì è stata espressa chiaramente prima che mi venisse affidato l'incarico. Questo è il suo volere e su questo ho lavorato, buttando giù una semplice idea. Niente di più niente di meno....poi, ripeto poi....la scelta di redigere un breve computo sintetico è una mia scelta per andargli incontro sulla preventivazione del costo delle opere ma che non vincola ne me ne la persona in nessun modo. Quindi se poi realizzerà o meno saranno problemi suoi, però avrà in mano una idea data da un professionista sul come fare e sul quanto potrebbe pagare.
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