SOGGIORNARE IN ARE DI CANTIERE

messaggio inserito venerdì 20 aprile 2018 da manu84

[post n° 408459]

SOGGIORNARE IN ARE DI CANTIERE

Buongiorno a tutti.
Sono alle prese con una ristrutturazione di un appartamento a Roma (zona Trieste).
I lavori, iniziati a Settembre, hanno avuto vari ritardi imputabili all'impresa ma sono di fatto completati da circa 1 mese.
Considerando una serie di problemi e di criticità con il proprietario, già da qualche giorno lo sto sollecitando, in qualità di d.l. per il sopralluogo ed il fine lavori.
Ad oggi scopro che già da una settimana hanno provveduto a montare i mobili (cucina, letto, armadio, etcc...) e tutto fa prefigurare che inizieranno a soggiornare nell'appartamento, se pur con un titolo edilizio aperto.
Ora, secondo me, se c'e un titolo edilizio aperto, di fatto l'appartamento e' area di cantiere e non e' possibile usarlo (dormire, mangiare, etc...) e soprattutto qualsiasi possibile infausto accadimento può ricadere a livello di responsabilità civile e penale sulla sottoscritta d.l.
il committente, come già anticipato credo abbia tutta l'intenzione di prolungare la validità del titolo per scaricare con gli sgravi più opere possibili, che sono extra rispetto ai lavori appaltati. Come devo comportarmi?
Grazie
Emanuela.
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innanzitutto calma e sangue freddo. Fondamentale è stabilire se hai o no portato a casa i soldi della parcella, se si, facciano ciò che vogliono, se no, è assolutamente vietato che usino l'appartamento.. scherzo ovviamente ma non troppo però.
allora pratica edilizia e sicurezza cantiere sono due cose ben distinte. In termini di sicurezza, se non sono presenti imprese in cantiere non hai responsabilità, al massimo quale CSE, chiedi se ci devono essere ancora lavori in essere di essere informata in merito.
Per la pratica edilizia, a meno che non sia necessaria una nuova agibilità, possono eccome usare l'immobile, ci mancherebbe altro. Nel caso fosse necessaria nuova agibilità, tecnicamente non potrebbero, ma praticamente possono ugualmente.
Ma torniamo al punto saliente.. ti hanno pagata, perchè se si, non ti sbattere per così poco, se no, beh, capisci cosa vogliono fare e porta a casa la parcella, perchè quello è il classico atteggiamento di chi te li fa sudare i soldi.
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Grazie della risposta. Al quesito n. 1 il responso e' NO, ovvero non del tutto. Non c'e il CSE in quanto ha operato una sola impresa, ne risponde il proprietario. Di fatto vorrei evitare che eventuali opere minori venissero fatte fare in economia dall'operaio rimediato allo smorzo la mattina alle 6, magari in concomitanza una visita di qualche pezzo della P.A., mentre loro si godono la casa. A prescindere dalla sicurezza, la responsabilità degli accessi in area di cantiere (non ci sono documenti che comprovino la fine dei lavori, tralasciando le pure formalità amministrative) ricadrebbe anche sulla sottoscritta dl. Ultimo concetto da te espresso. ESATTAMENTE.
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unica responsabilità l'avresti qualora nel frattempo la proprietà dovesse effettuare qualche lavoro non previsto nel titolo edilizio. Pertanto ti conviene fare un sopralluogo con documentazione fotografica e subito dopo fare il fine lavori. Per il resto non vedo problemi se non quelli evidenziati dal buon dna: ti hanno pagata?
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