Signora

messaggio inserito lunedì 21 maggio 2018 da Sara

[post n° 409210]

Signora

Salve a tutti,
sto per fare una ristrutturazione, ho contattato come tecnico un ragazzo disponibilissimo e a mio a avviso molto bravo, ho però scoperto che è in attesa dell'iscrizione all'ordine degli architetti J, mi ha detto che sta aspettando il timbro.
Dobbiamo aprire una CILA e sta temporeggiando per questo motivo... quando la ristrutturazione è abbastanza urgente, visto che senza la CILA non posso ne acquistare i materiali ne iniziare nessun lavoro.
Secondo voi che vuol dire che sta aspettando il timbro? Mi ha riferito che l'ordine doveva riunirsi la settimana scorsa ma non lo ha fatto... cosa mi devo aspettare da questa situazione?
Grazie a chi mi saprà aiutare.
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il futuro collega ha probabilmente sostenuto l'esame di stato e ha fatto richiesta di iscrizione all'ordine. per questa iscrizione è necessario che l'ordine si riunisca e deliberi l'iscrizione. i tempi sono variabili dalle esigenze dell'ordine ma se è saltata la scorsa settimana probabilmente è prossima.
senza timbro il giovane non è abilitato all'esercizio della professione.
a tutela dei suoi interessi le consiglio anche di farsi dare copia della polizza professionale obbligatoria (che potrà contrarre solo dopo l'iscrizione) e stipulate un contratto tra le parti (sempre dopo l'iscrizione).
non può fare molto se non aspettare qualche settimana.
al momento il futuro collega....non è ancora abilitato.
inoltre il professionista dovrà iscriversi alla cassa nazionale architetti e aprire una partita iva. questi due aspetti però viaggiano separatamente. per la cassa architetti sono abbastanza celeri, per la partita iva potrebbe anche eseguire il servizio con la ritenuta sotto i 5000€ ma sono aspetti fiscali che spettano a lui e al suo consulente (anche l'apertura della partita iva è abbastanza celere).
:)
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Grazie della rapida ed esaustiva spiegazione!
Speriamo che tutti questi passaggi siano rapidi, altrimenti lui mi ha già detto che se non riuscirà a fare tutto, si appoggerà ad uno studio e non firmerà lui.
Ancora grazie.
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Se vuole togliersi ulteriori dubbi può chiedere in che città ha sostenuto l'esame di stato l'architetto in questione e accedere tramite portale all'albo degli architetti di quella città. Lì troverà tutti gli iscritti, anche i nuovi, sempre che l'iter di iscrizione sia stato già concluso.
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Nicosky, ma che informazioni vai dando? E' stato già ribadito più volte che la professione di architetto non si può esercitare con la prestazione occasionale.
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desnip, a me non sembra.....
http://ordine.architettiroma.it/politica-ordine/prestazioni-autonomo…
mi attengo a quello che leggo.
secondo me c'è - come sempre - molta confusione.
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nicosky, un architetto iscritto all'albo deve fare fattura, non può fare la prestazione occasionale. Ancora con questa storia! c'è "confusione" solo per chi vuole far finta che ci sia. Per me è sempre stato chiarissimo: legge Biagi, ancora in vigore e anche circolari dell'agenzia delle entrate. Fine.
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CNI, quando e come i professionisti possono erogare prestazioni occasionali senza partita IVA
I professionisti iscritti all’albo che offrono prestazioni occasionali coerenti con la professione possono superare il tetto dei 5000 euro annui senza dover aprire partita IVA

www.expoclima.net/focus/leggi/professionisti_possono_erogare_prestaz…

bella confusione non c'è che dire ...
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Salve,
non avendo il timbro e non essendo iscritto formalmente, abusa del titolo professionale di architetto o Arch j.
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Secondo me stiamo esgerando.
Il giovane in questione ha già fatto iscrizione, sta solo aspettando la comunicazione dell'ordine per ritirare il timbro. Una volta fatto, mette tutte le questioni fiscali in regola (ma questo a lei, signora, non importa nulla) e può procedere con la Cila. Per presentare la stessa gli basta la sola iscrizione al corso e relativo timbro quindi intanto che la inoltra può adempire le restanti cose riguardanti la professione. Lei può anche iniziare ad acquistare materiali ecc, purché, chiaramente non siano soggetti a detrazioni. Nel qual caso sarà necessario attendere l'inoltro della pratica per ottenere il relativo n° di protocollo.
A presto, e si ricordi che la fretta non va mai bene, questi sono argomenti delicati. Se corri, sbagli.
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ghimax, scusami, ma ha ragione Leonardo che si sta esagerando: abuserebbe del titolo se la signora fosse all'oscuro del suo status attuale ma la committente è al corrente di tutto (attesa del timbro, ecc.ecc.). Il nostro collega può tranquillamente preparare tutta la pratica (disegni, relazioni, ecc.) e poi la inoltra quando ha di che timbrarla. Fino a quel momento naturalmente non può far nulla ma la committenza sa anche questo.
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Se aspetta il timbro per procedere non fa nulla di male.
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in realtà oltre al timbro serve sopratutto la firma digitale perchè il deposito della Cil.A quasi ovunque è digitale.
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brava diana, effettivamente c'è da considerare anche questo. Io tramite convenzione con l'ordine ci ho messo una quindicina di giorni per avere una CNS con la firma digitale. Diciamo che ci ho messo di meno ad avere la firma rispetto al timbro.
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Si in effetti ormai al 90% necessita anche di PEC e firma digitale... quindi consideri altri 15-20 giorni...
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Non so come funziona, ma credo che oggi per un giovane professionista che si iscrive sia d'obbligo la consegna della firma digitale insieme al timbro.
Diciamo che il timbro in realtà ha un po' le ore contate.
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Non ancora Desnip... anzi la firma digitale è un passaggio che si fa ancora a parte. In teoria potresti anche non farlo mai se non ne hai bisogno
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