Un consiglio

messaggio inserito martedì 7 agosto 2018 da Mariagrazia girasole

[post n° 411544]

Un consiglio

Buonasera,avrei bisogno di un consiglio:stavo per comprare una casa ma la banca a cui ho fatto richiesta di mutuo non ha accettato la perizia per un abuso di un tramezzo eliminato .si rende necessario :Cil in sanatoria e pratica Docfa .Non sono per nulla competente e sono bloccata perche non so come si fa e se alla banca basta solo la presentazione della richiesta di tale pratica .Chiedo gentilmente una consulenza per capire il da farsi.Grazie.Saluti.
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L'unica cosa che può e deve fare è andare da un tecnico, lasci la competenza a lui. Non è una cosa che può risolvere da sola.
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se il mutuo è stato rifiutato per un tramezzo il proprietario può, rivolgendosi ad un tecnico, presentare una CILA in sanatorio (1000 € di sanzione) con successiva variazione catastale. si rivolga ad un architetto, nulla che non si può risolvere. in bocca al lupo
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Ripetiamo per la ennesima volta:
Il bene lo deve rendere conforme chi VENDE, non chi compra: la pratica la deve presentare il venditore non chi compra. Le ricordo che gli abusi edilizi - per lievi che siano - seguono, a livello giuridico, la disciplina penale, non civile...
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Mariagrazia, non è un problema suo. E' il venditore che deve attivarsi e contattare un tecnico per sanare il suo immobile altrimenti è invendibile. Ma doveva pensarci già da prima e non solo perchè le hanno bloccato il mutuo. E tra l'altro, doveva già il suo notaio farle presente la cosa perchè è tenuto a fare le dovute verifiche
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Concordo con Lia e con Kia...
Tuttavia preciso che i notai non sono tenuti a fare le verifiche di conformità urbanistica.
Deve essere il tecnico che assiste la parte acquirente ad informare della presenza delle difformità o abusi.
Mariagrazia ha un tecnico di sua fiducia che la sta seguendo ?
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BRB, veramente non è mica obbligatorio come parte acquirente avere un tecnico di fiducia. Sarebbe meglio ma non è un obbligo. Il notaio deve verificare le varie conformità catastale e urbanistica. Se verifica che le opere sono ante 67 lui procede con l'atto anche se non c è la conformità urbanistica, perché dal suo punto di vista l'atto è valido. Dopo iniziano i casini per chi compra al momento di fare lavori.
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Non è obbligatorio, ma sarebbe meglio che lo avesse.
Il privato non ha le competenze per poter verificare che il venditore stia vendendo un immobile privo di abusi.
Confermo che il notaio non ha obbligo in merito al controllo della conformità urbanistica.
A seconda delle usanze del territorio (*), farà preparare al tecnico della parte venditrice o della parte acquirente, la relazione tecnica .... e su quella si baserà per preparare l'atto.

(*) ad esempio qua in Toscana ... la provincia di Pisa prevede che sia a carico dell'acquirente, per la provincia di Firenze che sia a carico del venditore.
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Riporto qui un estratto di una relazione di un notaio a questo seminario : "La circolazione giuridica degli immobili .... qui i dettagli www.geosiena.it/news.php?id_news=3087 ... Purtroppo il Notaio, nel nostro ordinamento, non ha alcun ruolo sul controllo della regolarità urbanistica dell’immobile. La legge non lo prevede e, neppure il notaio potrebbe avere in proprio la competenza e la capacità relative per poter valutare una materia che è assolutamente estranea alla sua formazione professionale. la legge prevede solo ed esclusivamente la dichiarazione sotto la responsabilità penale del venditore e la declaratoria di nullità dell’atto che avesse avuto per oggetto un immobile abusivo. Il Notaio, secondo la legge, deve limitarsi ad ammonire il venditore, chiedendo che compia la sua dichiarazione sotto responsabilità penale, e recepire questa dichiarazione. Ovviamente se il venditore dichiarasse l’esistenza di abusi edilizi (dichiarazione che a me personalmente non è mai capitata) o se emergessero, in modo inequivocabile, sospetti al riguardo, il Notaio avrebbe il dovere di non stipulare l’atto. Ma in presenza di una dichiarazione regolare, con la quale il venditore fornisce notizia dettagliata della storia urbanistica dell’immobile, concludendo per l’assoluta assenza di interventi edilizi sottoposti alle procedure autorizzative, il Notaio deve dare fede a questa dichiarazioni e la deve inserire nell’atto. Non può, cioè, il Notaio, permettersi di dubitare personalmente della veridicità di quanto dichiarato formalmente sotto responsabilità penale dal venditore. Ecco perché la certificazione di conformità da parte di un tecnico abilitato costituisce la soluzione più adeguata per garantire l’acquirente in via generale.
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A me è capitato direttamente di aver avuto a che fare con immobili messi in vendita con un sacco di problemi dovuti a false dichiarazioni del tecnico della parte venditrice. Perciò ho suggerito a Mariagrazia, e lo consiglio sempre anche ai miei clienti, amici, conoscenti e parenti... di affidarsi al proprio tecnico di fiducia. Per far controllare tutte le pratiche edilizie esistenti su quel fabbricato oltre ad un accuratissimo sopralluogo.

In alternativa..
vi posso assicurare che andare per vie legali per ottenere l'annullamento dell'atto è una cosa molto molto complessa ed onerosa.
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