Tinteggiatura esterna

messaggio inserito lunedì 3 settembre 2018 da desnip

[post n° 411943]

Tinteggiatura esterna

Lo so che è una domanda da un milione di dollari, ma secondo voi qual è la migliore pittura per esterni?
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un imbianchino mi ha detto, elastomerica silossanica. io se qualcuno mi chiede dico sempre quella, fa figo perché sono due parole complicate poi uno va da un imbianchino e va per la sua strada.
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Il problema è che se ti affidi all'imbianchino, succede come al mio cliente che, dopo soli 3 anni, ha tutta la facciata che si sfarina e appena c'è un po' di vento si trova balconi e cortile pieno di "coriandoli"...
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tutto questo desnip, perché tutti, io per primo, cerchiamo di risparmiare, e non sapendo cosa compriamo, facciamo i preventivi dciendo voglio tinteggiare la facciata di rosso, che è un po' come andare al concessionario e dire voglio una macchina, ed è chiaro che ci sarà chi ti presenta la panda base e chi in freemont super accessoriato, sono due macchine.. stessa cosa per la pittura delle pareti, bisognerebbe sapere cosa si vuole, nel caso in cui non si sa, bisogna come i nostri clienti si affidano a noi, scegliere un imbianchino innanzitutto competente, e poi il prezzo. solo che questo è mentalmente troppo complicato, e quindi si va da x e si chiede la tinta rossa, e quello la panda base ti da, ma tu volevi il freemont, perchè in casa siete in sette.
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Bah, senza conoscere il tipo di supporto, gli interventi che andrete a farci, la presenza o meno di umidità delle più disparate origini e l'eventuale stato attuale di vetustà è complicato consigliarti.
Pitture al quarzo, silossaniche, ai silicati, fotocalitiche, possono essere tutte, potenzialmente, ottime bisogna vedere però le condizioni di cui sopra.

Io le siolossaniche elastomeriche ad esempio le utilizzo raramente perchè fanno un film non coevo col supporto e perchè in caso di umidità gonfiano.
Ma possono avere il loro perchè in casi eccezionali.
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"fanno un film non coevo"... me la puoi spiegare?
Io sapevo che le migliori, in condizioni normali, sono quelle ai silicati perchè garantiscono una buona traspirabilità.
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Ponteggi la differenza sostanziale tra tinte ai silicati e ai siliossani è che le prime reagiscono chimicamente con gli strati sottostanti (silicizzazione un processo molto simile a quello che avviene con le tinte a calce) e questo rende l'intera stratigrafia coerente ed aderente mentre le seconde non hanno questa possibilità e funzionano con il film superficiale microporoso aderente ma non coerente con il supporto.

In termini di traspirabilità ovviamente quelle ai silicati sono migliori e funzionano anche meglio in caso di umidità perchè riescono ad espellere l'umidità molto più rapidamente di quelle ai silossani tanto è vero che non è inusuale vedere facciate trattate con tinte silossaniche con il film gonfio o spaccato a causa dell'umidità che "spinge" sullo stesso.

Con questo, ripeto, non dico che le silossaniche non vadano usate mai, diciamo però che molto del marketing attorno a queste tinte non ha secondo me una reale giustificazione fattuale e pratica.
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immagino "coeso"
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@arch_mb refuso, volevo ovviamente scrivere coeso, volevo editare ma ero fuori tempo massimo.
Spero di aver comunque chiarito il concetto con il reply successivo.
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grazie franz, molto chiaro, trovo conferma in quello che mi avevano detto ad un seminario di una ditta produttrice.
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A giudicare da quanto da voi scritto, la facciata in questione è stata tinteggiata proprio con delle pitture silossaniche.
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@ Ponteggi figurati, quando posso lieto di essere utile.
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