Sbalzo copertura in cemento armato

messaggio inserito mercoledì 17 ottobre 2018 da raffii

[post n° 413926]

Sbalzo copertura in cemento armato

Sono una studentessa laureanda. Per la mia tesi sto progettando un padiglione che presenta il piano primo in forma "scatolare" con un sostanzioso sbalzo della copertura, ovvero 6 metri (misura dettata da una maglia strutturale obbligata e non modificabile di 5x6 m): ho pensato a varie opzioni che prevedessero l'uso del cemento armato (nervatura, precompresso) e mi sono imbattuta nell'esempio della Paraty House dello studio MK27 a Rio De Janeiro, simile in forme e dimensioni al mio progetto, o almeno a una parte, con una copertura a sbalzo di addirittura 8 metri calpestabili. Ho dunque pensato di adottare lo stesso sistema strutturale ma non riesco a reperire informazioni in merito, i vari articoli menzionano solo "reinforced concrete boxes" riferendosi ai due corpi di cui l'edificio è costituito. Volevo dunque sapere se qualcuno ha informazioni in merito alla Paraty House o, più genericamente, a questo problema strutturale. Ho già scartato le ipotesi di strutture in acciaio, reticolari o altri materiali per coerenza rispetto al resto del progetto.
Allego link del progetto di riferimento e ringrazio in anticipo chiunque mi dedicherà qualche minuto!

https://divisare.com/projects/220277-studio-mk27-marcio-kogan-nelson…
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Ciao raffii, non è possibile fare sbalzi con il c.a. di 8 metri rimanendo negli spessori che si intuiscono nelle foto.
C'è sicuramente un barbatrucco... d' acciaio.
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perché no? Magari in precompresso. Certo dipende sempre dai carichi, una cosa è un residenza, altra è un padiglione.
Sai che la copertura del palalottomatica di Nervi a Roma in alcuni tratti e spessa solo 10 cm?
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Ciao Raffii,
ammetto che non conoscevo il progetto e che è proprio una figata, soprattutto per il contesto. Comunque cercando sul web sono risalito e dei disegni architettonici che fanno intuire come funziona la struttura della casa.
Prima di tutto lo spessore della soletta non è quello che vedi nel prospetto, ma già dalle foto si capisce che si rastrema verso l'esterno. Questo serve sia per dare un effetto di leggerezza alla costruzione, ma ha anche una logiaca strutturale perchè toglie peso dove c'è meno bisogno. Di fatto il solaio è bello grosso.
Altro "trucchetto" utilizzato dal progettista (e dai fotografi) è stato far sparire gli elementi strutturali dalla vista principale dell'abitazione. Guardando bene le sezioni che trovi sul web si capisce che la casa tanto esce a sbalzo, quanto è "incassata" nel terreno retrostante, più o meno con un rapporto di 3/4. In tale ottica lo sbalzo del solaio non è più così spaventoso. Infine sono presenti tutta una serie di setti strutturali, che come scrivevo prima non sono accuratamente mostrati (trovi qualche foto sul web), che sorreggono le "scatole" diminuendo la luce dei solai.
Sono sicuro poi che dietro quel calcestruzzo ci sia tanto di quel ferro da fare invidia a un bunker. Insomma l'architetto è stato proprio bravo a dare questo effetto "volante" alla struttura, ma alla fine i conti con la gravità bisogna sempre farli.
Nel tuo progetto puoi prendere a riferimento le stesse soluzioni utilizzate in questo caso. Non è importante quanto esci a sbalzo (entro certi limiti ovviamente) se equilibri adeguatamente la parte che poggia a terra, inoltre puoi sfruttare alcuni elementi verticali (come ad es. i vani scale) rendendoli strutturali. In bocca al lupo per la tesi!
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avevo fatto alcune ricerche su Nervi, Niemeyer e Candela infatti! Grazie mille del consiglio, sicuramente prenderò in considerazione la questione del precompresso e i riferimenti mi saranno utili!
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grazie mille, sei stato veramente chiaro e completo nella spiegazione! I tuoi suggerimenti mi sono molto utili, spero solo che proponendo una soluzione "super armata" non sfori troppo con il budget (lo so che è una tesi ma vorrei darle più credibilità possibile in quanto si colloca nello scenario Italiano).
Per il resto...crepi (o viva) il lupo!
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spero di aver scoperto il barbatrucco...in ogni caso grazie per lo spunto!
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