AAA Cercasi consigli

messaggio inserito giovedì 15 novembre 2018 da Vale_Maru

[post n° 414863]

AAA Cercasi consigli

Buongiorno architetti!
Sono Valeria, mi accingo a iscrivermi all'ordine e avendo ricevuto una proposta di lavoro avrei bisogno di qualche vostro consiglio.
Come dicevo, uno studio, in cui ho già fatto un tirocinio post-laurea, mi ha proposta di collaborare con loro.
Non mi hanno fatto però una proposta concreta, mi hanno parlato solo di un impegno part-time per i primi 6 mesi.
Non essendo una società mi hanno detto che non possono assumermi. Secondo voi che tipo di rapporto lavorativo si può instaurare? E come possono pagarmi? Ritenuta d'acconto? Partita IVA?
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ritenuta d'acconto assolutamente no se sei iscritta all'ordine. il problema dei collaboratori di studio è spinoso e va avanti da decenni: nessuno assume come dipendente perchè conviene assumere con partita iva in modo che tutti gli oneri (contributi, assicurazione, ferie, malattia ecc) siano a carico del dipendente.
nulla di male ad essere collaboratore a partita iva, però questo vuol dire che non dovrebbero essere previsti orari fissi da dipendente.
fatti due conti su cosa ti costerebbe avere la pratita iva e quindi cosa sarebbe congruo avere come compenso lordo in base all'impegno richiesto. ti propongono un part time, però deve essere un part time vero, non un full time mascherato da part con gli starordinari non retribuiti, le sere e i weekend regalati a pc e plotter.
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Saggi consigli di ArchiFra. Se mi posso permettere un consiglio: non avere timore a parlare dell'argomento compenso prima di valutare la proposta. E' un elemento che deve fare parte della tua valutazione.
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Se ti stai iscrivendo all'ordine l'unica possibilità è la collaborazione a partita iva. Anche io sottolineo il fatto che una collaborazione di questo tipo non deve prevedere la presenza fissa in ufficio 8 ore simil dipendente, con partita iva sei una libera professionista e il tempo te lo gestisci tu.
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Ciao Valeria,
avallo tutti i consigli dei colleghi. L'iscrizione all'ordine comporta l'apertura della partita iva come unica strada. Il regime fiscale di cui potrai godere sarà quello forfettario attualmente vigente con le agevolazioni in quanto nuova attività (agevolazioni a tuo vantaggio e non di chi ti dà lavoro, mi raccomando). La contabilità è semplice quindi puoi riuscire anche da sola a capire da una cifra lorda quanto ti resta in tasca (sul web trovi tutte le info per fare una stima). Infine, se la proposta è un part-time, concorda precisamente l'impegno che ti viene richiesto e il corrispondente compenso + un compenso a vacazione per le eventuali ore extra. Es. tot. ore al dì per i giorni 1-2-3 della settimana= xxxx €/mese + xx €/ora per tutto ciò che eccede gli accordi. Se la proposta che ti faranno si discosta da quanto scritto sopra, non avrai di fronte degli interlocutori affidabili e non credo valga la pena perderci altro tempo dietro. Cerca di arrivare preparata al momento della discussione del compenso, primo perchè è segno di serietà professionale, secondo per non farti impallinare (troppo). In bocca al lupo!
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Concordo con tutti i colleghi e aggiungo altro. Dopo 10 anni da "collaboratore" a partita iva, mi sono messo in proprio. Purtroppo è un passaggio da fare se si vuole un domani fare strada.
Valuta bene questi aspetti pratici:
- stipendio lordo e utile che rimane in tasca (dedotte tasse e spese, tragitto casa-lavoro, pasti fuori casa)
- orari di lavoro e flessibilità
- rimborso spese viaggi
E valuta questi altri aspetti di crescita professionale:
- mansioni che svolgerai
- coinvolgimento nell'intero processo,
- tipologia di lavori/cantieri
Infine stai attenta: non li conosco, ovviamente, però molti se gli dai la mano, sono capaci di prendersi il braccio lasciandoti in mano le briciole.
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Ciao, innanzitutto vi ringrazio per avermi risposto!
Il problema della proposta è proprio sugli orari fissi: loro vogliono 5 giorni alla settimana mezza giornata. Potrebbe pure andare bene, però minimo di flessibilità dovrebbero concedermela perchè nell'altra mezza giornata io ho altri miei progetti da portare avanti, per cui metterò in chiaro che part-time vuol dire part-time.
La cosa che mi frena (a parte il compenso) è che loro mi hanno detto di voler fare un investimento su di me, quindi non posso decidere da un giorno all'altro di andaremene, a meno che non ricevo una proposta importante. Questo è ovviamente in forte contrasto con il dover fare un part-time per 6 mesi.
Un'altra domanda: secondo la vostra esperienza, quale sarebbe il giusto compenso?
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Tendenzialmente, gli studi professionali che "assumono" architetti con p.iva, pongono delle condizioni che spesso spaventano. Se hai necessità di fare altri lavori per portare a casa una cifra adeguata, dillo chiaramente allo studio professionale. Esponi senza paura le tue esigenze, fallo in modo chiaro. Certo, ti dicono che faranno un investimento su di te, ne sei sicura? valuta bene le persone che hai davanti.
Sul fatto che non puoi decidere all'improvviso di andartene è solo questione di responsabilità e correttezza, comunque non farti frenare da questa cosa: hai tutto il diritto di andartene quando vuoi visto che non hai un contratto. Valuta la possibilità di concordare un periodo di prova di qualche mese: così gli fai capire che non sono loro a scegliere te, ma tu a scegliere loro.
Per il compenso non è facile. Dipende da quanta esperienza hai e da quanto sei autonoma nello svolgere il lavoro. Un neolaureato (zona milanese e brianza) percepisce dagli 8 ai 10 €/h (netti). Ovviamente puoi salire in base a quante spese hai.
Un consiglio: sei una libera professionista, comportati come tale. Spesso (io per primo) in queste situazioni ci riteniamo inferiori ai capi. In realtà loro senza di noi (che siamo spesso pura manovalanza con anche richieste di attività di segreteria), sono spacciati.
Sappi che comunque andrà, molto probabilmente questo studio non sarà quello a cui sarai legata tutta la vita. Se veramente vogliono investire su di te, dopo un anno dovresti vederne i risultati. Se non arrivano chiedi. Altrimenti scappa e trovati altre opportunità. Purtroppo siamo in tanti architetti e la concorrenza eè spietata. Creati la tua strada professionale.
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I mesi di prova non sono necessari perchè ho già lavorato con loro circa un anno.
Comunque grazie di tutti i consigli preziosi che mi avete dato.
Un'ultima cosa: sarebbe il caso di fare un accordo scritto?
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Per mesi di prova, intendo mesi nei quali testate la nuova modalità di collaborazione .... ricorda non solo tu devi andar bene a loro, ma anche loro a te.
Accordi scritti generalmente non si fanno, purtroppo. C'è questo modello: www.awn.it/professione/compensi/disciplinari-d-incarico-e-contratti-…
ma dubito che qualcuno l'abbia mai applicato
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