autodenuncia

messaggio inserito martedì 26 febbraio 2019 da Francys1

[post n° 418348]

autodenuncia

Buonasera, Mi trovo in una situazione particolarmente spinosa in parte per mia negligenza.
Ho fatto una Cila per due U.I. frutto di sanatorie una zona comune del condominio poi diventata privata ed usata come locale di sgombero e poi eseguite opere interne alla stessa di suddivisione dello spazio, queste sanatorie sono state fatte nel 2005 e 20007 dal ex-titolare dello studio dal quale ho fatto apprendistato una volta uscito dall'università.
A fine anno scorso ho presentato una cila per diversa distribuzione interna, non ho fatto accesso agli atti, ma sapendo che aveva lui seguito la questione son andato dal vecchio titolare a chiedere se avesse ancora la pratica. Mi ha lasciato il faldone con tutti i progetti. Ora scopro che la seconda sanatoria non è stata mai presentata, erano stati fatti tutti gli elaborati, firmati dai proprietari che erano all'interno del plico, ma mai presentata.
Io nel frattempo ho finito i lavori e mi apprestavo a fare la variazione catastale quando è saltato fuori questo problema. Ho quindi dato come situazione rilevata quella effettivamente da me rilevata ma che non è autorizzata da nessun procedimento edilizio.
In cosa incorro? Come ne esco?
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Ma sai che non è mai stata presentata perchè te lo ha detto il vecchio titolare o perchè nel faldone che ti ha consegnato mancano le copie protocollate?
Perchè l'assenza di copie protocollate non necessariamente significa che la pratica non sia stata evasa. Dai colleghi mi è capitato di trovare situazioni analoghe, ma nel mio caso erano sempre minute prive di protocollo i cui originali protocollati erano reperibili con accesso agli atti al comune.
Se sei certo che la seconda sanatoria non sia stata evasa è un bel problema o meglio teoricamente dovresti provvedere tu oggi a sanare, a questo punto includendo le opere della vecchia sanatoria e le tue attuali.
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La situazione è complicata. In pratica la pratica originaria era una DIA e poi è stata fatta una DIA in sanatoria e di quest'ultima era da fare una variante che includeva la sanatoria più opere in progetto (opere che son state fatte e quindi oggi abusive), quella che erroneamente ho pensato fosse stata protocollata ma non è mai stata presentata.
Il tutto su un C/2.
Io sono intervenuto chiudendo due finestre velux frutto di quella DIA in sanatoria con una CILA art.3 risanamento conservativo originariamente non presenti ma frutto della sanatoria in Dia Originaria, scelta fatta per vari problemi
Il problema è che il proprietario non sborserà mai i soldi per una sanatoria di un C/2 che non usa e mi trovo con questa Cila aperta che presenta questa autodenuncia, anche lasciandola aperta quando verrà venduta non ci sarà corrispondenza tra situazione e catasto, e data la situazione non posso aggiustare solo la catastale.

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Perdonami la domanda:
ma nella relazione, o comunque in una autodichiarazione non hai menzionato i titoli per la quale l'immobile, nello stato attuale è assentito? Ti sarebbe immediatamente palesato agli occhi che non ci fosse nessun "protocollo" dello stato attuale. A maggior ragione se il catastale non era aggiornato.

Sta di fatto che di tutto può succedere. Personalmente parlerei con il cliente dicendo chiaramente che non avendo presentato la variante alla Dia, e avendo proceduto ugualmente a realizzare quelle opere si trova in stato di difetto verso le amministrazioni e deve sanarle per una possibile vendita futura e per poter chiudere le opere che hai svolto tu con CILA. Diciamo che, non eticamente corretto, potresti far scivolare la "parte delle tue colpe" dicendo che avendo realizzato abusivamente le opere interne mette in difficoltà anche te come tecnico attuale.
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Aspetta, ma i lavori della prima dia li avete chiusi?
Perchè se non li avete chiusi è decaduta anche quella.

In ogni caso l'unica via che mi viene in mente, per quel che capisco, è sanare oggi qualora sia possibile ovviamente.
Altre vie, legali, non ce ne sono...
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Come detto so di aver sbagliato a non approfondire precedentemente alla presentazione della pratica.
Si ho citato la Dia originale e la Dia in sanatoria che sanava le opere, non tutte però, perché altre erano state realizzate e non sanate con la variante mai presentate. Ma mi sofffermavo più sulla Dia di apertura finestra dove poi effettivamente intervenivo, tanto che in relazione ho specificato che non c'era mutamento delle partizioni interne.
Il catasto ho erroneamente pensato non fosse solo stato aggiornate perché le planimetrie catastali erano state presentate prima della Dia in sanatoria da un altro tecnico con gia le modifiche della dia in sanatoria, con l'esclusione che lui indicava in catasto una stanza come bagno (cosa che effettivamente è), mentre in Dia era indicata lavanderia trattandosi di un C2. Quindi pensavo non fosse stato fatto l'aggiornamento per questo problema e che avrei aggiornato con l'eliminazione della finestra e regolarizzato il catasto.
Se si rifiutasse di sanarle, rimarrei quindi con il cerino in mano.
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Sarà la giornata ma oggi vado a rilento a comprendere, perdonami.
Tu hai chiuso dei velux e in più hai apportato modifiche di tramezzatura?

Come dice FranzArch vie "legali" non ce ne sono almeno per mia esperienza non saprei come altro muovermi. Più che altro per essere più trasparente possibile si potrebbe (magari parlerei con un tecnico comunale di fiducia) ripresentare nuova CILA dove viene citata la precedente e che per errate informazioni la fai "decadere" e nella nuova inserisci queste tramezzature come in "costruzione" però devi valutare bene tu carte alla mano ed essere il più possibile nei limiti della legalità, perché comunque staresti dichiarando il falso.

Altrimenti la via più semplice per risolvere in modo più onesto la tua posizione (ma anche quella del cliente) è presentare SCIA in sanatoria, pagare l'oblazione, farci rientrare ciò che non si era dichiarato e inglobarci quanto da te predisposto in CILA, citandola nella stessa SCIA con protocollo e data spiegando che avendo visto tali discrepanze è rimasta "incompiuta" e quindi inglobata a tale titolo autorizzativo.
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No ho chiuso solo i velux, non ho fatto nessuna opers interna.
Grazie per i consigli. Spero di risolverla
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facciamo un passo in dietro. Questa benedetta variante perchè è stata preparata ma non presentata? è stato il proprietario dell'immobile a non volerla presentare? Cosa ti dice il titolare dell'altro studio che ti ha passato il faldone? il proprietario era al corrente della situazione ma è stato zitto? (no, perchè anche questo succede, Di gente che sa benissimo che la situazione non è regolare ma si guarda bene dal dirlo fin da subito. Da questo il mio essere "San Tommaso" su ogni cosa)
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