Esame diritto amministrativo: cambio destinazione d'uso

messaggio inserito mercoledì 27 febbraio 2019 da Geant

[post n° 418454]

Esame diritto amministrativo: cambio destinazione d'uso

Ciao a tutti, sto preparando l'esame di diritto amministrativo e ho qualche perplessità sull'argomento "Cambio destinazione d'uso". Siccome l'esame si compone anche di esempi, diciamo, concreti, vorrei avere chiarimenti in un caso del genere.
X è proprietario di un immobile di 500 mq che:
- rientra nella categoria C a seguito di un mutamento di destinazione d'uso precedente;
- nato in categoria D.

Se X volesse cambiare destinazione d'uso, sia essa nella stessa categoria oppure un ritorno in D, ci sarebbero comunque, a prescindere dalla zona del prg (che per ipotesi ideale permetta di fare tutto), gli oneri concessori, quali di costruzione e urbanizzazione?

Non capisco se nella stessa categoria vanno pagati oppure no. Le slide fornitemi non sono molto chiare. Inoltre, che titolo abilitativo occorre? Un permesso a costruire?



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L'argomento è molto complesso è mette in difficoltà anche noi addetti ai lavori soprattutto perché sulla questione ogni Comune ha regole proprie.
Se la mdu avviene all'interno della stessa categoria (ad esempio da abitazione a studio professionale) e senza opere edilizie (oppure con lavori di modesta entità) dovrebbe essere sufficiente una SCIA.
In tutti gli altri casi occorre presentare in Comune un PdC.
In merito agli oneri, quelli di costruzione sono dovuti solo in caso di opere edilizie mentre quelli di urbanizzazione vanno sempre corrisposti perché una mdu comporta una variazione del carico urbanistico ( saranno diversi i consumi d’acqua, cambierà la necessità di utilizzare i parcheggi circostanti, ecc.).
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Ti ringrazio gioma per la risposta
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