Soppalco

messaggio inserito giovedì 23 maggio 2019 da Marco

[post n° 421575]

Soppalco

Buongiorno,
Vorrei un consiglio in quanto sto valutando l’acquisto di un appartamento.
Tale appartamento di 45 mq ha un soppalco di ulteriori 45 mq che ha un’altezza di 2,30 mt, nel quale sono presenti un bagno e due camere da letto.
L’agenzia mi dice che trattasi di soppalco condonato, solo che non è abitabile (altezza minima 2,70 mt).
C’e’ o ci potrebbe essere qualche problema per questo soppalco?

Per info, tale soppalco e’ presente in planimetria, ma è presente solo il bagno senza i tramezzi che creano le camere da letto.
Essendo in planimetria ma non rispettando l’altezza minima, e’ comunque un abuso edilizio?
Grazie in anticipo per il consiglio.
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Potrebbe essere condonato come vano deposito. Chiedi di visionare la pratica urbanistica che legittima questo soppalco. Se non ce l'hanno fai fare un accesso agli atti all'agenzia.
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Buongiorno e grazie per la risposta.
Se condonato come vano deposito ma è in realtà adibito a camere da letto, possono sorgere problematiche?
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Quoto paoletta. Di che planimetria ci stai parlando? Quella catastale? Urbanistica? Una disegnata dall'agenzia?
Comunque assolutamente accesso atti in comune per verifica di quel soppalco con conformità strutturale ecc ecc. Passaggio due, verifica la scheda catastale che sia corretta prima di comprare (se è quella di cui ci parlavi è da far aggiornare prima di comprare tramite docfa).
Per quanto riguarda l'altezza non è un grosso problema, Nel senso che è si, non ufficialmente abitabile su "carta" (quindi sulle piante ci sarà scritto, deposito, rispostiglio, vano ecc e non camera), ma se sta bene a te che compri non è un problema "edilizio". Ovviamente su questo punto puoi sicuramente rifarti sul prezzo...in quanto ufficialmente non abitabile quindi non possono dirti che "hai anche due camere sul soppalco"...
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Quoto i colleghi, con due piccoli appunti:

1) l'accesso agli atti al SUE comunale deve farlo fare da un architetto di sua fiducia assolutamente NO dall'agenzia. Se l'agenzia accampa scuse ed esige l'offerta per accordare l'accesso agli atti, può anche fare proposta, includendo la clausola di validità della stessa vincolata al buon esito dell'accesso agli atti.
Faccia molta attenzione a questo aspetto perchè potrebbe facilmente perdere i soldi dell'offerta, si faccia quindi consigliare da un tecnico di zona per le modalità PRIMA di fare l'offerta.

2) Essendoci delle tramezzature in opera non presenti nella planimetria catastale va verificata l'esistenza del titolo che le ha legittimate e successivamente va aggiornata la planimetria. Se il titolo non c'è, qualora sia possibile in termini normativi (cosa non scontata trattandoti di soppalco condonato) va fatta CILA in sanatoria per legittimare l'esistente con pagamento della sanzione (1000€ + diritti + costi tecnici) seguito da aggioranamento DOCFA. Se riaccatasta e basta il problema dell'eventuale cila in sanatoria ricade su di LEI una volta operata la compravendita quindi ESIGA che lo stato di fatto sia conforme sia a livello edilizio che catastale.

3) L'illecito edilizio nel mutare la destinazione d'uso di un deposito a camera da letto sussisterebbe qualora il soppalco non sia condonato. Se è condonato a residenziale non vi è invece problema.
Poi lei può dormire in un deposito ovviamente, ma l'illecito rimane.

4) L'assenza di agibilità va approfondita.

In ogni caso le verifiche vanno fatte carte alla mano.
Vada con i piedi di piombo e si affidi ad un tecnico.
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Grazie a tutti per i chiarimenti e supporto.
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