Detrazioni fiscali ristrutturazione

messaggio inserito venerdì 2 agosto 2019 da Urbano

Urbano : [post n° 423627]

Detrazioni fiscali ristrutturazione

Come dobbiamo comportarci con le nostre parcelle come professionisti nei confronti della nuova norma sulle detrazioni fiscali per ristrutturazione?
Con le nuove regole il cliente può chiedere al fornitore di recuperare subito il 50% dell'importo totale e il fornitore potrà utilizzare il 50% come credito d'imposta. Quindi mettiamo che il totale sia 5000, il cliente paga 2500 e il fornitore che incassa avrà anche 2500 come credito d'imposta. In sostanza il fornitore fa credito allo Stato perché come liquidi incassa soltanto 2500 e il resto va in tasse... sempre che abbia da pagare così tante tasse!

Le nostre parcelle come professionisti con la vecchia norma potevano essere scaricate dal cliente al 50%, ma noi inacassavamo subito il 100%. La nuova regola vale anche per noi?
Spero di NO!
ArchiFish :
Con "la vecchia normativa" non incassavamo il 100%, ma il bonifico era soggetto a ritenuta d'acconto (anche per quei regimi fiscali esenti da ritenute). Se ricevevi il 100%, significa che i tuoi clienti sbagliavano modalità di pagamento.
Ciò premesso, ad oggi s'è parlato tanto e solo di fornitori (ditte, aziende, imprese), ecobonus, sismabonus più altre complicazioni varie.
Di certo c'è che tutti sono sul piede di guerra per opporsi all'insensato provvedimento. In teoria, un simile sistema, potrebbe decretare la progressiva fine dei "piccoli" artigiani, degli autonomi, poi delle ditte mediamente strutturate ed alla lunga anche dei "grandi" che finirebbero per trovarsi senza flussi di cassa, con credito di imposta in eccesso e i fornitori (e i dipendenti) da pagare.
In tema di professionisti ordinistici non ho approfondito la tematica, quindi non saprei dire se siamo esclusi da questa ennesima follia (frutto di una politica che non sa come funziona il mondo) e/o se, semplicemente, chi legifera, lo ha fatto in maniera superficiale e potrebbe toccarci l'ennesima disgrazia.
Di certo, sarà mia premura, in futuro, accertarmi se il cliente intenda avvalersi di tale "sconto". In tal caso, incarco nel cestino della spazzatura ed ognuno per la propria strada. Diversamente, sperando che sia consentito, incarico con metodologie di pagamento "tradizionali" specificate chiaramente e firmato dalle parti. Sarò folle, ma preferisco non lavorare piuttosto di vedermi decurtare una parcella del 50% o del 65% e finire in perdita. Il denaro mi serve per vivere e per rimanere sul mercato del lavoro (pagare spese, affitto, ecc).
Urbano :
Si ArchiFish, non riceviamo il 100% adesso, lo so bene ;)
La mia era solo una semplificazione per far capire com'e' adesso e come potrebbe essere.

Condivido tutto il tuo post e lo controfirmo!!!
paoletta :
Io ho cercato sul web informazioni piu' approfondite ma non ho trovato nulla. Chiedero' al commercialista ma dubito che ne sappia. Ho scaricato il decreto ma non ho letto ancora.
Ad ogni modo quoto E sottoscrivo anche io ArchiFish
desnip :
In ogni caso praticare lo sconto non è obbligatorio, quindi al limite, sarà il cliente ad andarsene da un altro. (Ma da chi poi?)
fulser :
come sapete io sono serramentista, nel nostro settore c'è una mezza rivoluzione per questa cosa del 50%; in particolare, siccome c'è la possibilità di retrocedere ai propri fornitori il credito fiscale (cioè, il cliente compra da noi i serramenti finiti, noi potremmo concedere il credito, e poi scaricarlo sui nostri fornitori, per esempio, di profili o vetro) tutti i nostri principali fornitori ci stanno subissando di mail dicendo che non accetteranno la cessione del credito.
L'agenzia delle entrate ha già detto che, da parte del professionista/artigiano ecc, non è obbligatorio accettare (c'è un provvedimento specifico di quanche giorno fa, penso in rete si trovi); comunque le nostre associazioni di categoria consigliano di mettere una specifica frase di rifiuto nei preventivi. Mi dispiace di non poter postare il collegamento perchè è riservato ai soci, ma sicuramente si trova abbondante materiale in rete, qui di seguito un link che ho trovato così, sui due piedi...:
https://www.serramentinews.it/2019/07/30/da-anfit-documento-per-rifi…
Detto questo, ci sono alcuni produttori che stanno facendo pubblicità in merito (????); non so alla lunga cosa succederà, ma questa cosa è l'ennesima prova che abbiamo al governo dei personaggi che non hanno idea di cosa vuol dire lavorare. E non sanno nemmeno fare 4 conti.

edit: il commercialista DEVE saperne qualcosa, il nostro ci sta anche lui subissando di circolari.....
Urbano :
Grazie Fulser per l'aggiornamento.
Questa legge agevolerà i grandi azzerando i piccoli... bisogna opporsi in tutti i modi!
ArchiFish :
Credo che questa possibilità di cessione del credito finirà per "abrogarsi" indirettamente per scelta del mercato. Perchè, di primo acchito, è insostenibile per autonomi e piccole imprese, ma alla lunga è destinata a fagocitare anche le medie e grandi realtà. A meno che non si voglia vederci del "marcio" e pensare che tutti o quasi gli imprenditori disposti a farsi carico del credito, vivano, nel frattempo, di denaro "sporco".
La verità, credo, starà nel mezzo e lo sprovveduto provvedimento, a meno che non diventi un obbligo (Dio ce ne scampi), sonnecchierà quasi inutilizzato. Un po' perchè non è che ci sia un'abbondanza di ristrutturazioni, riqualificazioni energetiche e sismiche tale da far saltare il banco (le aziende). Un po' perchè molti non renderanno l'opzione "cessione del credito" tra quelle disponibili per il cliente.
Resta lo sconcerto per la manifesta demenza di chi abbia anche solo immaginato un simile sistema senza rendersi conto delle conseguenze teoriche (cose che succedono in un paese che ha avuto un ministro della pubblica istruzione con il diploma di terza media ed ha un ministro del lavoro che non ha mai fatto un ca@@o nella vita).
fulser :
https://www.agenziaentrate.gov.it/wps/content/nsilib/nsi/normativa+e…

qui il testo del provvedimento; è importante perchè dice chiaramente che si tratta di un'opzione (ci mancherebbe altro).
vedete anche qui:
www.unicmi.it/notizie/ultime/sconto-in-fattura.html
alex :
Per quanto riguarda le ristrutturazioni penso succederà questo: grazie alle detrazioni ad oggi la maggior parte delle ditte fatturava tutto l'importo; con questa genialata adesso molti committenti preferiranno lo sconto immediato (meglio l'uovo oggi...). La maggior parte delle ditte spareranno cifre più alte per poi scendere, con la scusa dello sconto al 50% , di poco al di sotto dei prezzi di mercato, ma fatturando, se va bene, solo una minima parte e facendosi pagare il resto in nero. Le ditte serie si troveranno in difficoltà e allo stato di questi soldi rientrerà poco o niente...



Urbano :
Quindi quale è la dicitura specifica da mettere in preventivo in cui si precisa che non si concede questo tipo di sconto?
paoletta :
citando il link di Fulser:
“Con la presente proposta/offerta la sottoscritta ditta/società dichiara di non essere disponibile ad applicare la nuova e aggiuntiva modalità di fruizione delle agevolazioni fiscali introdotta dall’art. 10 del Decreto Legge n. 34 del 30 aprile 2019 rubricato “Modifiche alla disciplina degli incentivi per gli interventi di efficienza energetica e di rischio sismico”, convertito nella Legge 28 giugno 2019 n. 58, consistente nel riconoscimento – in favore dei beneficiari – di uno sconto immediato, in misura corrispondente alla detrazione fiscale, sul corrispettivo ad essa dovuto.

Pertanto, il cliente dichiara di essere perfettamente consapevole che con l’accettazione della presente proposta/offerta non potrà esercitare tale facoltà di opzione nei confronti della sottoscritta ditta/società, e potrà avvalersi esclusivamente dell’utilizzo diretto delle detrazioni fiscali, qualora ne abbia diritto.”

Io pero' non ho capito se anche noi professionisti siamo soggetti a questa opzione.
desnip :
@alex: le ditte in fattura devono mettere l'intero importo, quindi non possono "far finta" di fare lo sconto...
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