Architetto, falegname e committente - Responsabilità?

messaggio inserito venerdì 4 ottobre 2019 da Bo

Bo : [post n° 425155]

Architetto, falegname e committente - Responsabilità?

Buongiorno a tutti. Mi è capitato di seguire un cantiere come progettista e DL. Il cliente, durante i lavori, ha deciso di far tagliare la porta blindata. Il Committente mi riferisce che non conosce nessuno che possa fare questo lavoro e chiede a me. Pertanto trovo un falegname che mi dice sia in grado, ma prima organizzo un sopralluogo per farlo conoscere al cliente che espone le sue richieste, cioè che la porta tagliata non cambi l'aspetto estetico in nessun modo. Il falegname vede la porta e conferma di essere in grado e invia il suo preventivo su carta intestata. Il cliente conferma il preventivo e ci accordiamo su quando far fare questo lavoro. Il falegname fa il lavoro, ma inserisce 3 viti in basso per fissare il pannello e il taglio in corrispondenza della cerniera non è preciso. Il lavoro non va bene perché non rispetta quanto richiesto dal cliente che vuole una porta nuova,e per questo, in quanto dl, mando una mail al falegname raccontando l accaduto. Il falegname non si fa più sentire, e ora il cliente vuole andare dall avvocato minacciando anche me, perché gli ho proposto io il falegname. Preciso che il falegname non è stato pagato. Secondo voi fino a che punto sono responsabile io? Grazie a tutti.
ponteggiroma :
la tua responsabilità è pari a zero. La prossima volta però evita di fare questi "favori" se non conosci bene l'artigiano
nikosky :
alla domanda: conosci un'impresa? un artigiano? un gommista? la mia risposta è la stessa da anni: NO mi dispiace.
:)
non ha neanche pagato il lavoro e ora vuole pure la porta nuova....un committente dritto hai!!! formalizza ogni cosa perchè il rischio è che il prossimo sarai te... :)
fulser :
Come è potuto venire in mente al Committente di modificare una porta blindata??
Non so nemmeno come abbiate potuto trovare qualcuno disposto a farlo, un artigiano serio non avrebbe mai accettato. Una porta blindata non può essere modificata, tanto per cominciare dal punto di vista "formale" perde tutte le certificazioni di cui è in possesso, poi dal punto di vista pratico non è più sicura.
Potevate ordinare una nuova porta blindata su misura e vendere/regalare l'altra, alla fine vi sarebbe costata di meno e avreste avuto un prodotto certificato.
Scusami Bo, ma una volta tanto non sono d'accordo con ponteggi, come DL non avresti dovuto assolutamente permettere questa cosa. Adesso ci andrai di mezzo anche tu.
ponteggiroma :
Ok fulser, se lo dici tu ci credo, ma ammetterai pure che visto che non è vietato per legge, il collega non può essere accusato di negligenza, al massimo di poca conoscenza della materia (come sarei stato anch'io) oltre che di eccessiva fiducia nell'artigiano
fulser :
No, non è vietato, ma le certificazioni si, e adesso non valgono più. Bo non possiamo definirlo colpevole, però come DL cosa dichiara in merito alla porta blindata? Che i lavori sono conformi? Non lo può fare. Se dichiara la verità magari si becca un ca...iatone dal Committente ("potevi dirmelo".... ).
ivana :
fulser hai ragione, se la porta blindata è nuova magari non conviene modificarla. Se però la porta blindata è datata e si posa una nuova pavimentazione, si può prendere in considerazione il taglio consapevoli che questo inficia le prestazioni ma forse conviene rispetto ad una nuova porta. Io l'ho fatto, e fortunatamente erano tutti contenti!
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