Rimpatrio-trovare lavoro a contratto

messaggio inserito sabato 30 novembre 2019 da Alberto

[post n° 427153]

Rimpatrio-trovare lavoro a contratto

Salve a tutti,
Sono uno dei tanti architetti italiani costretti ad espatriare per motivi lavorativi da ormai 5 anni. Ho 32 anni, un lavoro gratificante in cui ho raggiunto il ruolo di team leader, dopo 4 anni e mezzo di lavoro, per alcuni progetti di dimensioni medio grandi. Ho buonissime conoscenze di BIM, modellazione e direzione del team nelle fasi iniziali di progetto. Dopo così tanto tempo lontano da casa vorrei cercare di tornare a lavorare in Italia. Ho mandato molti curriculum e, nonostante io sia altamente qualificata, ho ricevuto una sola proposta, per il momento, in uno studio molto apprezzabile in cui offrono contratto a partita iva a 2700 euro, con 30 gg di vacanza e malattia. Io non ho fretta di trovare, avendo contratto indeterminato e uno stipendio netto da 2200euro (3200€ lordi). Quello che volevo chiedere è:
-l’offerta ricevuta in Italia è una buona proposta considerato il mercato italiano?
-C’è possibilità di essere assunti a contratto e non a partita iva?
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Ma stai scherzando? Un contratto così è introvabile in Italia!! Bene che vada, uno con la tua esperienza si vede proporre al massimo 1500 euro lordi senza ferie né malattia!!
Dovrai ovviamente iscriverti a inarcassa ma è un'occasione imperdibile e più unica che rara.
Il lavoro a contratto come lo intendi tu, senza partita Iva, è proibito per le prestazioni intellettuali per cui è richiesta l iscrizione a un albo
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Non sono affatto d'accordo con Archifra. Non mi sembra una offerta da strapparsi i capelli e "uno con la tua esperienza si vede proporre al massimo 1500 euro lordi senza ferie né malattia!!" me la devi spiegare... Alberto se vuole tornare a casa, dopo aver fatto una esperienza di questo tipo, con uno altro che ha 5 anni lavorativi in Italia non ha assolutamente paragoni perché ha fatto una esperienza completamente diversa e mediamente di un altro tipo di qualità, ha imparato il know-how di un altro paese e se lo può rivendere, può dare accesso a un ufficio italiano a gare e progetti del suo paese di provenienza. Magari ha lavorato per progetti di dimensione e costo di un altro livello. Avrà imparato come arrivare ad una consegna con un progetto BIM che fila come si deve.
La cosa che però puoi valutare Alberto sono gli sgravi che potresti avere sulla apertura di una p. IVA in Italia dopo essere stato residente all'estero. Credo che come minimo pagherà il 50% delle tasse per alcuni anni, mi raccomando non raccontarlo ai tuoi nuovi datori di lavoro! Tuttavia valuta di chiedere un contratto fisso anche con un periodo di prova e o con qualche euro in meno, fatte le dovute differenze. Il problema però e che molti uffici oggi in Italia non hanno praticamente nessun dipendente, tranne tipo le segretarie. Tuttavia tra i gruppi meno giovani o più numerosi qualche eccezione ci sarà pure.
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Archifra ha perfettamente ragione. Sono anni che cerco sempre di migliorare la mia posizione lavorativa ed 1.500 € lordi senza ferie ne malattia, sono più che realistici. Spesso si parla di costo orario che vanno dalle 8 €/h (+ 4% inaracassa) alle 12 €/h. Di più è veramente difficile. Forse dipende dalle zone, io mi riferisco al "triangolo" compreso fra Lecco, Como e Milano.
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alessandro, ti assicuro che le cifre da me dette sono la normalità, come è anche evincibile da tanti post qui sopra. mi riferisco peraltro al "ricco" nord...
faccio una rettifica al mio post: io ho risposto che il lavoro a contratto non è possibile ma mi riferivo alla prima versione del post dove era specificato contratto a progetto. si può essere assutni come dipendenti ma nessuno studio lo fa se non al massimo per chi fa lavori di segreteria. i collbaoratori sono semrpe a partita iva, finta epraltro perchè si hanno tutti gli obblighi del dipendenter ma nessun diritto
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Guardate che capisco perfettamente quello che scrivete, tuttavia Alberto ha avuto questa offerta a differenza di voi proprio in virtu della sua particolare esperenza lavorativa. Ho giá sentito di altri colleghi tedeschi che hanno avuto una offerta per 2500 a contratto nel veneto per esempio e non in Südtirol. Se un'azienda deve convincere un professionista a venire li, non puó chiedere tanto di meno di quello che giá guadagna. 2500 euro lordo è il compenso minimo per un architetto tedesco neolaureato a contratto indeterminato. Se una impresa offre tanto però il motivo è perchè se riceve un progetto o una commessa in Germania o in Svizzera guadagnerá qualcosa come il 30-60% in piú e soprattutto senza ritardi nei pagamenti o rischi di blocchi improvvisi dei progetti per mancati pagamenti o altri problemi che in Italia sono all'ordine del giorno.
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concordo con Alessandro.
Come ripeto sempre: è la vecchia legge della domanda e dell'offerta.
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Ciao Alberto, posso chiederti in quale paese estero ti trovi?

Economicamente è una buona proposta, forse 30gg di ferie saranno pochi (io lavoravo in condizioni di semi-schiavitù e avevo 15gg/anno di ferie nei quali dovevo contare anche i giorni di Natale. Finiscono in fretta!)
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Scusa a, ma 30 giorni di ferie sono la normalità in tutti i contratti tranne quelli con rischio biologico che ne hanno una decina in più. Sono giorni lavorativi, quindi di fatto sono 6 settimane solari all anno
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