errore grafico in pratica edilizia

messaggio inserito martedì 21 aprile 2020 da toky

[post n° 431310]

errore grafico in pratica edilizia

ciao a tutti, a seguito di un permesso di costruire in sanatoria che per frazionamento fatto anni fa a Milano (prima che ci fosse la Scia) emerge ora come differenza tra progetto e stato di fatto lo spostamento di una porta nel muro di spina di circa 60 cm che il perito della banca contesta come difformità. Secondo voi c'è un modo per dichiarare l'errore grafico e fare una sorta di integrazione o dichiarazione a distanza di tempo? A qualcuno è mai capitato? l'errore è presente nell'ante operam e nel post operam e non modifica superfici o altro è solo dovuto a un errore nel rilievo... o tocca fare un scia in sanatoria per far permettere uno spostamento che in realtà non c'è mai stato?
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Dovresti parlarne con un tecnico UTC.
Molti Comuni hanno una specifica procedura per la rettifica degli errori materiali negli atti abilitativi.
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grazie, ho fatto richiesta dell'appuntamento telefonico ma i tempi per parlare con i tecnici saranno un pò lunghi..speriamo!
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Per me lo spostamento di porte è manutenzione ordinaria e quindi non necessita di pratica edilizia.
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Dovresti verificare se, sulla normativa regionale, siano previste tolleranze (e le relative entità o tipologie).
In Emilia Romagna, ad esempio, le castagne dal fuoco, in tanti casi di lieve difformità, le toglie la Legge Regionale n.23 del 21/10/2004 con l'articolo 19bis. Ne riporto un passaggio significativo a titolo di esempio:
"...costituiscono inoltre tolleranze esecutive le irregolarità geometriche e dimensionali di modesta entità, la diversa collocazione di impianti e opere interne e le modifiche alle finiture degli edifici, eseguite nel passato durante i lavori per l'attuazione di titoli abilitativi edilizi, a condizione che non comportino violazione della disciplina dell'attività edilizia di cui all'articolo 9, comma 3, della legge regionale n. 15 del 2013, ... e non pregiudichino l'agibilità dell'immobile. A tali tolleranze possono essere ricondotte, in via esemplificativa e non esaustiva:
a) il minore dimensionamento dell'edificio;
b) la mancata realizzazione di elementi architettonici non strutturali;
c) le irregolarità esecutive di muri esterni ed interni e la difforme ubicazione delle aperture interne;
d) la difforme esecuzione di opere rientranti nella nozione di manutenzione ordinaria.
e) gli errori progettuali corretti in cantiere e gli errori materiali di rappresentazione progettuale delle opere"
In sostanza occorrerebbe verificare se, in Lombardia esiste qualche strumento normativo assimilabile e studiarne il contenuto.
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Grazie! provo a cercare anche se in lombardia non ho mai sentito di una simile regolamentazione e sono ovviamente fuori dalle tolleranze del r.e. che sono minime...
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Alessandro, in Lombardia farei una cila in sanatoria per lo spostamento di una porta ma qui il problema è che l'errore è su un muro di spina quindi lo spostamento di una porta comporterebbe una scia come modifica strutturale...
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@Alessandro
lo spostamento di una porta, fosse anche in una parete non portante, non è mai configurabile come intervento di manutenzione ordinaria. Non che io sappia, non da quanto recita il glossario dell'edilizia libera.
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@ArchiFish: quanto adoro le normative edilizie dell'E.R.! Io le farei diventare tutte leggi nazionali.
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concordo desnip.
E' strano, ma sembrano fatte per essere capite... mah!
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