Architettura, archeologia o diploma accademico?

messaggio inserito venerdì 12 febbraio 2021 da Cla..❄️

Cla..❄️ : [post n° 442976]

Architettura, archeologia o diploma accademico?

Buonasera, sono una studentessa di un liceo artistico dell’indirizzo architettura e ambiente... sono sempre stata affascinata dall’ “antico” e dall’architettura, ma in particolar modo quella antica. Mi piacerebbe intraprendere un percorso in ambito archeologico e del restauro, ma non vorrei precludermi alcuna possibilità. Quindi non so cosa fare, se fare la quinquennale di architettura ed eventualmente prendere un master in restauro k una specialistica in archeologia, oppure fare la quinquennale di restauro all’accademia delle belle arti, oppure alla suor Orsola benincasa (entrambe a Napoli) La mia paura è quella di fare la scelta sbagliata, in quanto si parla di quinquennali e non di triennali.
Vorrei un consiglio, sono confusa.
Cater :
Ciao! Essere confusi in questa fase è normale, mi permetto di darti qualche consiglio perchè anche io avevo i tuoi stessi interessi... e la tua stessa confusione! Prova ad impiegare un po' di tempo a consultare i piani degli studi delle diverse facoltà o accademie che stai considerando, così ti renderai conto di ciò che affronterai davvero, e delle differenze ad esempio tra un corso in architettura e uno in archeologia (studi e lavori decisamente differenti).
Se vuoi restare nell'ambito dell'architettura, e quindi di un approccio progettuale sul costruito, le possibilità che hai per affrontare i temi dell'architettura storica del restauro sono più o meno queste (non conosco bene l'offerta formativa di Napoli, quindi sarò generica):
- triennale in architettura/scienze dell'architettura + magistrale/specialistica in restauro
oppure
- quinquennale in architettura
a cui potrai aggiungere un master in restauro/architettura per l'archeologia, o/e la scuola di specializzazione in beni architettonici e del paesaggio (altri 2 anni dopo i 5 o i 3+2). Tieni presente che, data la specificità del settore, dovrai mettere in conto un percorso un po' più lungo del normale.
Altro discorso sono i corsi in conservazione e restauro dei beni culturali che invece ti formano per diventare restauratrice e quindi per "toccare con mano" la materia da conservare. Per l'accesso a questi corsi sarai sicuramente avvantaggiata provenendo dall'artistico.
Io personalmente mi sono laureata in architettura a indirizzo progettuale e solo successivamente mi sono specializzata in restauro, e a posteriori credo che sarebbe stato utilissimo, nel momento della mia scelta, poter parlare direttamente con studenti delle facoltà che ho frequentato o meglio ancora con giovani professionisti che mi potessero raccontare la realtà della professione, che è tutt'altra cosa.
Spero quindi che avrai altri riscontri e di essere stata un po' utile: in bocca al lupo!
Cla..❄️ :
Grazie mille per il consiglio!! Ora ho le idee più chiare... sono una ragazza a cui non spaventa studiare qualche anno in più. Tuttavia tendo molto a fare “progetti” nella vita e quindi a valutare tutte le opzioni, principalmente basandomi più sul lavoro che sulle materie delle facoltà. Di come ho capito con la specializzazione in restauro architettonico non “tocco con mano” ma progetto le varie fasi diciamo del restauro, che invece verrà messo in pratica dai restauratori giusto?
Cater :
Si, più o meno è così! Tieni conto che come architetto specialista in restauro, proprio per avere il "controllo" dell'intervento, dovrai avere competenze trasversali che acquisirai durante il percorso formativo: dalla storia dell'architettura, alla statica/scienza delle costruzioni, all'estimo (valutazione economica dei progetti) oltre alle competenze progettuali e alla conoscenza della normativa, e poi un po' di chimica dei materiali, conoscenza dei metodi dell'archeologia, conoscenza delle tecniche costruttive antiche. Potrai, ad esempio, occuparti di rilievo dell'esistente, progettare consolidamenti di strutture antiche, progettare gli interventi per l'accessibilità ai siti, rifunzionalizzare e conservare edifici esistenti e così via. I restauratori si occupano dei materiali e delle superfici, oltre che degli interventi sui beni culturali mobili; come restauratrice ti potresti ad es occupare di restauro ligneo, o della carta, oppure del restauro/conservazione delle superfici decorate dell'architettura (affreschi, stucchi, pulitura e consolidamento lapideo...). Ovviamente si tratta di un lavoro decisamente più pratico, che richiede pazienza e buona manualità, ma anche tanta conoscenza. Puoi curiosare sui siti di ICR e Opificio delle Pietre dure per avere un'idea, ma esistono validi corsi in tutto il resto d'Italia.
Se invece vuoi capire meglio in cosa consista il ns lavoro, ti consiglio di leggerti qui sulla bacheca di p.a. le domande poste dai colleghi, che rispecchiano la quotidiana attività dell'architetto.
Cla..❄️ :
Grazie mille per questo chiarimento!!! Adesso ho capito ciò che fa per me. Potrei benissimo fare scienze dell’architettura e in seguito restauro, in quanto ho una buona base nel disegno architettonico e nella teoria. Non posso però negare la mia evidente passione per l’antichità e quindi credo che seguirò il mio istinto e cercherò di entrare all’accademia delle belle arti di Napoli per frequentare la quinquennale di restauro dei materiali lapidei e decorazioni ecc. Eventualmente dopo la quinquennale potrei prendere ulteriori specializzazioni o lauree.
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