Firma laureato in architettura

messaggio inserito martedì 23 febbraio 2021 da Francesca

Francesca : [post n° 443474]

Firma laureato in architettura

Buongiorno,
Un laureato in architettura (5 anni) come può firmarsi prima dell’esame di stato?
Con il generico “dott”?
Grazie
d.n.a. :
dott.. oppure dottore in architettura, oppure semplicemente sign.
fai tu che io nelle mail mi firmo col nome e basta.
ponteggiroma :
app. (=apprendista)
fulser :
Bravo ponteggi.
io dico la verità, questa cosa della firma col titolo non la sopporto. La trovo tollerabile solo ed esclusivamente in contesti in cui è strettissimamente necessario.
Noi ultimamente lavoriamo molto in Francia, NESSUNO utilizza il titolo, anche in contesto lavorativo l'architetto viene chiamato "M" (per signore) e basta.
Ma, mettiamo in una mail, non vi firmerete davvero "dott. in arch. Pinco Pallino"?
E allora uno laureato in infermieristica cosa si firma?
Laura C :
Dal giorno in cui ti laurei hai il diritto di firmarti "Dott." (perchè lo sei) e quando avrai passato l'esame di stato hai il diritto di firmarti "Arch." (perchè lo sarai).
Personalmente non sopporto chi si firma "Dott. Arch." e il titolo lo specifico solo quando è necessario: a volte lo è quando parli con imprese o Enti oppure lo diventa, dal momento che purtroppo esistono soggetti che mostrano rispetto solo di fronte a quello...
desnip :
grande ponteggi... :-)))
@fulser, pensa che io non conosco un ingegnere (e dico UNO) che non si firmi dott. ing.
d.n.a. :
io lo userei volentieri il titolo in firma, perché me lo sono sudato, e sopratutto perchè mi girano le scatole quando mi chiamano geometra solo per il fatto che dimostro 25 anni quando ne ho 40, ma vedo che dove lavoro non lo usa nessuno.
Una giovane laureata come Francesca, probabilmente pensa, a ragione, che fregiarsi del titolo sudato faccia figo, ma in realtà la gente se ne frega amabilmente del tuo titolo, detto che ormai oggi nessuno ha più rispetto della persona solo ed esclusivamente per il fatto che ha studiato, proprio perché il livello medio culturale crede che la laurea della strada sia più efficace della laurea dell'alma mater, ma ha rispetto del conto in banca, e del come la gene si pone.
ArchiFra :
Il titolo a mio avviso va usato in contesti lavorativi o formali.
Se fai un ordine da just eat non specifichi che sei dott.
Se mandi un cv sì.
Io mi firmo sempre come arch nei contesti professionali, mai in quelli dove non è necessario, tipo se prenoto le vacanze.
Firmarsi dott. Arch. È una cafonata perché è ovvio che tutti gli architetti siano laureati. Il semplice laureato invece non può farsi chiamare architetto, e viceversa mi urta abbastanza essere chiamata solo dottoressa soprattutto da chi sa benissimo cosa implica l'abilitazione professionale
ArchiFish :
Rimane comunque, nella mia mente, irrisolvibile il mistero per cui, un laureato si chiama Dottore senza avere un dottorato.

Propongo una riforma:
Laureato in Architettura = Laureato in Architettura
Abilitato alla professione = Architetto
Laureato in Architettura + Dottorato (attinente) = Dottore in Architettura
Laureato in Architettura + Dottorato (attinente) + Abilitazione = Dott. Architetto

Mi domando perchè si debba sempre complicare le cose facili (o forse sono un genio).

PS
seguitemi per i prossimi aggiornamenti, in uscita tabella comparativa con Dottorati "attinenti" e "non attinenti" l'architettura.
desnip :
Cmq io sono stata chiamata:
- dottoressa (spessissimo e tutta la mia solidarietà ad ArchiFra)
- geometra (per me grande onore)
- "figura equipollente al geometra"
- ingegnere (urca!)
- avvocato
- notaio (!)
Ma la più bella qualche giorno fa: "Gentile Signora". Con tanto di lettera maiuscola. E del resto ormai ho tutta l'età per essere una Signora...
fulser :
ah ah desnip!
Sarà l'ambiente "verace" in cui lavoro ma per fortuna dopo un po' tutti o quasi, con me, passano al nome di battesimo.
D'altra parte dopo i 18 in teoria dovremmo essere chiamate tutte signore.... leggevo qualche giorno fa che tutte queste regolette in merito a come chiamare e denominare le cose/persone sono in realtà un segnale di impoverimento della lingua, come la progressiva scomparsa del congiuntivo e del condizionale.......
desnip :
Concordo, fulser. Anch'io, con clienti con cui ho un rapporto stretto e continuativo non ho problemi a essere chiamata per nome.
Se non fosse che non conosco nessun architetto MASCHIO chiamato regolarmente dottore. Nè penso nessuno si sognerebbe mai di scrivere ai nostri cari colleghi "Gentile Signore"...
ponteggiroma :
come no desnip, da queste parti mi chiamano spesso "ah dottò!"
desnip :
Non vale, a Roma chiamano dottò chiunque... :-)))
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