Parcella scia

messaggio inserito domenica 7 marzo 2021 da archnew

archnew : [post n° 444010]

Parcella scia

Ciao a tutti,
sono una neolaureata e avrei bisogno di un vostro consiglio per una parcella.
Devo occuparmi di presentare la scia per la realizzazione di una tettoia.
Potreste darmi un'indicazione di che importo chiedere?
Grazie mille
Francesca90 :
Per le parcelle dovresti collocare il tuo compenso sempre tra il 7 e il 14% dell'ammontare delle opere da realizzare.
Io ad esempio valuto sempre il 10%. In casi eccezionali (amici, conoscenti, ecc) il 7%; in casi particolarmente ostici e complicati il 14%.

Spero che il consiglio ti sia utile.
ArchiFish :
Se formuli un compenso a percentuale sull'importo lavori per una tettoia, rischi di lavorare in perdita. A meno che non si tratti di una tettoia da 20.000 € o più.
ArchiFra :
una precisazione che esula dalla parcella: se sei una neolaureata non abilitata priva di partita iva non puoi presentare nessuna scia nè fatturare come tecnico. al massimo puoi lavorare come caddista per il tecnico che presenta e firma la pratica.
sancio :
Poi quando sarai una de noi, potrai chiedere 10000 euro di parcella per tettoia che ne costa 20. Vedrai, avrai una fila di persone davanti la porta, tutti che vogliono i tuoi servigi, e non andrai in perdita......
archnew :
seriamente serviva specificare che dovevo già essere abilitata?
archnew :
Grazie, sei stata molto gentile :)
ArchiFish :
@sancio
Non ho colto se la tua ironia era in qualche modo riferita al mio intervento sul rischio di formulare parcelle troppo basse calcolandole a percentuale su lavori di "modesta entità".
A scanso di equivoci, chiarisco meglio il mio punto di vista. Non ho mai sottinteso di esigere 10.000 € di parcella per un opera da 20.000 €. Semplicemente ho invitato a prestare attenzione al criterio del compenso a percentuale, poiché, a fronte di un ipotetica opera del costo di, ad esempio, 8.000 €, proponendo un compenso pari al 10%, si rischia di chiedere troppo poco (800 €). Una SCIA richiede una mole di lavoro, di adempimenti e di responsabilità che, in caso di piccoli interventi, non può essere proporzionale al costo dell'intervento. In parole povere, una SCIA, non dovrebbe costare meno di una determinata somma; somma che rischia di essere "ridicola" se determinata a percentuale.
A maggior ragione in questo caso, immaginando si debba aggiungere presentazione di nuove planimetrie catastali ed inserimento in mappa, che se compresi nella prestazione, "cubano" oltre un migliaio di euro da soli.
fulser :
@archnew
"seriamente serviva specificare che dovevo già essere abilitata?"
Non per prendere il posto di ArchiFra che non ne ha bisogno, dato che ha dimostrato ampiamente in questo forum di saperne, ma giusto per scrupolo rispondo io:
si, visti gli innumerevoli quesiti e risposte in merito (di cui ti puoi assicurare dando un'occhio al sito), credici, serviva.
ArchiFra :
grazie fulser :)
archnew, non serve inalberarsi. se ho ritenuto di specificare è perchè il tenore di molti, troppi, post qui sopra evidenzia ignoranza in merito all'esercizio della professione su questi temi, confusione tra essere laureati, abilitati, titolo di dottore e di architetto, divieto di prestazione occasionale, obbligo di partita iva, e il fatto che tu abbia esplicitato di essere neolaureata e non neoabilitata mi ha fatto ritenere opportuno precisare.
tutto qui.
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