Docfa fusione

messaggio inserito domenica 30 maggio 2021 da Docfa2021

Docfa2021 : [post n° 447563]

Docfa fusione

Salve a tutti,

Trovandomi alle prime armi con Docfa, scrivo per chiedervi indicazioni su come procedere con la presentazione del documento.

Mi trovo un immobile di due piani adibito a residenza, piano 1 zona giorno e piano 2 zona nott, che catastalmente oggi risulta costituito da due u.i. (P1 A/03 e P2 F/03). L'immobile è stato condonato con permesso di costruire in sanatoria nel 2004, ma il tecnico allora non ha provveduto ad effettuare la dichiarazione al catasto di ultimazione e fusione.

1) Trattandosi di un'unica abitazione su due livelli, vorrei chiedervi se è corretto presentare adesso la dichiarazione ordinaria con causale "fusione e ultimazione di fabbricato urbano" facendo riferimento in relazione al titolo edilizio del 2004 e quindi con data di ultimazione lavori 2004.

Inoltre, Essendo trascorsi ormai oltre 15 anni, il proprietario non rischia sanzioni, vero?

2) il proprietario inoltre vorrebbe apportare modifiche alla distribuzione interna (ampliare zona giorno con eliminazione di un tramezzo) per il quale presenterai CILA. Catastalmente devo necessariamente presentare un Docfa a parte da quello al punto 1) oppure è possibile includere tutte queste "operazioni" in una sola dichiarazione e così fare risparmiare al cliente doppia spesa?
archspf :
Si deve far esplicito riferimento alla sanatoria ed alla data dell'abuso. Il tempo trascorso è tale da non poter incorrere in sanzioni.

La procedura corretta è: Docfa per allineare lo stato ante operam all'ultimo titolo (sanatoria 2004) e nuovo accatastamento a fine lavori derivanti dalla CILA.

La regola generale è non fare "mischioni" e soprattutto chiudere situazioni pendenti/precedenti.
Docfa2021 :
Grazie! Dalla documentazione rintracciata ho potuto verificare che l'abitazione risultava finita ed abitata nel 1986. Pertanto indicherò come fine lavori 1986, facendo poi riferimento alla sanatoria rilasciata nel 2004. È corretto?
Inoltre è presente un piccolo ripostiglio (1*1,50 di profondità) ricavato sul balcone, al quale si accede esclusivamente dal balcone stesso. Non ritrovandolo in planimetria, credo sia stato ealizzato in seguito senza comunicazioni. Viste le ridotte dimensioni, l'utilizzo e il fatto che non aumenta la superficie abitabile potrebbe rientrare nei casi esentati da permesso? O devo regolarizzarlo dal punto di vista urbanistico prima di procedere con la fusione?
archspf :
Deve essere regolarizzato comunque.
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