Preventivi e stima dei costi

messaggio inserito martedì 27 luglio 2021 da davide

davide : [post n° 449397]

Preventivi e stima dei costi

Buongiorno, mi trovo in seria difficoltà perché continuo a perdere lavori per i miei preventivi "fuori dal mercato". Ho lavorato per 15 anni presso altri studi di architettura ed un po' di prezzi li ho visti.
Faccio un esempio: ristrutturazione completa di abitazione di 200 mq, senza alcun tipo di vincolo (si tengono buoni solo i muri perimetrali, ma poi si deve fare vespaio, nuovo tetto, isolamento termico, nuova distribuzione interna, modifiche alle aperture, rifacimento completo impianti ed allacciamenti, sistemazioni esterne). La mia stima parametrica si aggira sui 1400-1500 €/mq (sono nelle vicinanze di Milano). Di conseguenza ho applicato una percentuale dell'8% per progetto e direzione lavori.
Il cliente sostiene che ha ricevuto altri 3 preventivi a metà prezzo rispetto al mio ... dove sbaglio? Stima dei lavori troppo alta? percentuali errate? forse dovrei applicare la percentuale solo sulle opere edili, escludendo tutta la parte impiantistica e strutturale ... ma il coordinamento dei professionisti per la redazione del progetto? la redazione del progetto esecutivo dove sono io a dover mettere insieme tutto? Qualcuno può darmi qualche dritta? grazie
ponteggiroma :
davide, non sei tu a sbagliare, 20000 euro per quel lavoro è una cifra equa, sono i colleghi che sbagliano, poi mettici pure il committente che probabilmente dice la stessa cosa a tutti per abbassare il prezzo
davide :
grazie ponteggiroma ... sicuramente ci metto del mio con la mia scarsa capacità di vendermi ... ma le cifre dei colleghi ... boh ... magari poi usciranno extra ... forse sbaglio nell'essere troppo trasparente. Vedo in giro colleghi che promettono mari e monti pur di accaparrarsi il lavoro.
In un'altra situazione un collega ha detto chiaramente al cliente che può costruire a confine senza problemi ... ignoranza? promesse false? fatto sta che questo collega si è preso il lavoro ed io perché ho detto chiaramente quali erano i limiti da rispettare
d.n.a. :
Uno dei tanti motivi per cui ho smesso la libera professione.
Di base, ho capito, fondamentalmente l'onestà non paga.
O meglio paga finché conosci il cliente e lui crede nella tua onestà, ma quando ti si presenta caio alla porta e ti chiede un preventivo, non aspettarti molto di piu di quello che già conocsci.
Già il fatto che una persona raccolga 4 preventivi per lo stesso lavoro (magari sono anche di piu) e guardi solo il totale, già la dice lunga, e forse è meglio perderlo che guadagnarlo.
davide :
hai ragione d.n.a.: questo cliente in particolare non mi piaceva fin dal principio. Pignoleria estrema, uno di quelli che cerca il pelo nell'uovo e vuole tutto preciso nei minimi dettagli ... in altre parole, sarei dovuto andare tutti i giorni in cantiere, in qualunque fase lavorativa. Non ci tenevo in modo particolare, tuttavia è l'ennesimo preventivo che è sballato rispetto alla concorrenza ed inizio a domandarmi seriamente se quello che sbaglia sono io
ponteggiroma :
consiglio pratico? Lascia perdere i privati, salvo casi eccezionali
davide :
E da chi vado?
d.n.a. :
@davide, per mia esperienza, questi sono quelli che alla fine non ti pagano, perchè sicuro che trovano una stupidaggine per contestarti qualcosa e il tuo onorario.. ciaoneee...
alias.. megli perderli che guadagnarli.
Per il discorso parcelle, purtroppo c'è un po' di tutto in giro, e molti pur di lavorare abbassano i prezzi, ovviamente nella speranza poi di trovare un inghippo per chiedere integrazione.
archspf :
@davide ad essere precisi e trasparenti non si sbaglia mai, posso confermarlo: al più si perderanno molte commesse che nella maggioranza dei casi si sarebbero comunque rivelate dei flop (o delle fatiche di Ercole).
Tuttavia per esperienza (seppur breve ed in continua evoluzione) suggerisco un approccio "scientifico" e dunque il miglior modo, a mio parere, è quello di crearsi delle "tabelle tariffarie" basate su poche caratteristiche come ad esempio la metratura ed il costo presunto dell'opera (già l'aver individuato il costo parametrico "tipo" €/mq è fondamentale, se l'esperienza non basta per il caso specifico si può sempre ricorrere ai Prezzari delle Tipologie o della Manutenzione editi dalla DEI).

Per semplicità, per esempio, abbiamo ricondotto le voci della stima economica, agli interventi e alle sole forniture in cui si ha una responsabilità diretta (es. pavimentazioni e rivestimenti): riteniamo in questo modo che la determinazione del compenso, quantomeno quello della Direzione Lavori, sia più equilibrato (ma queste sono scelte personali). Per la parte di progettazione, assistenza (con esclusione di computi e capitolati calcolati sul valore dell'opera, oltre ad un minimo di base) e pratiche, abbiamo preferito lavorare su importi fissi in base allo scaglione di complessità crescente/decrescente in base alla dimensione dell'immobile (ristrutturazioni).

Il caso come il tuo è ben più complesso e "misto", pertanto, se proprio vogliamo dei riferimenti più oggettivi, ci si può sempre confrontare con il DM Parametri Bis e/o l'ex tariffa contenuta nella L. 143/49: segnalo una interessante pubblicazione dell'Inarsind Bergamo sulla determinazione del compenso parametrico basato sul metodo "Carr"-> www.inarsind.bergamo.it/ITA/Default.aspx?PAG=19&NOT=132

***

Nei nostri trascorsi ci siamo imbattuti quasi sempre nello scenario descritto: preventivi dimezzati da parte di altri professionisti e clienti che si soffermano al massimo sulla cifra finale del preventivo (peccato che di base è di 3 pagine dettagliato e descrittivo...senza negarvi anche lo sforzo e l'impegno per arrivare a una tale e comprensibile definizione). La certezza che nemmeno se lo sono letto (già perchè anche capirlo è chiedere troppo) è quando chiedono: "la presentazione della pratica è compresa?" quando c'è un capitolo che peraltro usa le stesse parole.

Non me ne farei affatto una "malattia" anzi li lascerei fare nel loro stesso essere inetti, tanto i nodi verranno prima o poi al pettine.
Sul tema di colleghi più "smaliziati" (o faciloni o peggio ignoranti) ne è pieno zeppo in bacheca: di fronte a certi atteggiamenti non possiamo far altro che lasciar perdere, tanto ogni sforzo sarebbe vano.
davide :
Grazie a tutti. E' di conforto vedere che il problema lo riscontrate anche voi. E' tuttavia demoralizzante dover fare i conti con queste situazioni. Cercherò certamente di migliorare. Grazie a tutti!
ArchiFish :
Personalmente ho notato che la maggioranza dei "colleghi" con prezzi inspiegabilmente competitivi appartengono a varie categorie. Alcuni costano poco perchè valgono ed offrono poco, altri costano poco all'inizio e poi si inventano "soprese non comprese" in corso d'opera.
Infine, i peggiori, forse, che per mia esperienza sono anche personaggi piuttosto quotati e con clientela facile a "mungersi". Questi costano poco meno del giusto, sanno vendersi molto bene, risultano molto convincenti nel dare il via all'intervento, fanno grandi promesse e nascondono bene, nella loro finta trasparenza, ciò che non è incluso nella parcella (tanto, come detto da altri il cliente non legge nè preventivo, nè incarico). Guarda caso, poi, i costi lievitano e contestualmente il "non compreso" si scopre essere estremamente oneroso. Spesso usano anche mosse strategiche tipo sanatorie propedeutiche sotto costo, pratica ediliza a prezzo stracciato, salvo poi costare come Renzo Piano in termini di D.L. e design d'interni.
Aggiungo, in ultima istanza, che oltre ad esistere ibridi tra gli esemplari sopra descritti, c'è la categoria trasversale di quelli che costano poco, ma che prendono percentuali da idraulico, elettricista, impresa edile e mobiliere (percependo, a conti fatti, ben più di chi è additato come professionista con parcelle sopra la media di mercato).
Alla luce di tutto ciò, non resta che provare a distinguersi dalla massa facendo il possibile per far percepire al proprio committente dove stia la differenza in termini qualitativi della prestazione offerta. Ho avuto riscontri positivi,a titolo d'esempio, anche con cose semplici, tipo la cara vecchia copia cartacea ben presentata e lasciata al cliente o mostrando quanta "carta" occorre per un intervento semplice simile al proprio. Capita che aprano gli occhi.
ponteggiroma :
E da chi vado?
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