rifacimento integrale del bagno: MS o MO??

messaggio inserito venerdì 1 ottobre 2021 da paola2

paola2 : [post n° 451691]

rifacimento integrale del bagno: MS o MO??

come mai taluni tecnici comunali ritengono che il rifacimento integrale di un bagno (tiro via tutto quanto e , rifaccio tutto , tubazioni e scarichi inclusi) si configuri come manutenzione ordinaria ed altri tecnici comunali (della stessa provincia) li considerino Manutenzione straordinaria??
mistero...
d.n.a. :
Sei fortunata che non sono dello stesso comune, cosa che per altro non mi stupirebbe.
La risposta è semplice, perché la tabella che definisce gli interventi di M.O. non è chiara in merito.
desnip :
Secondo me se leggi le rispettive definizioni di m.o. e m.s., già da lì sorgono i dubbi.
archspf :
Perchè evidentemente perseverano nel considerare influenti interventi che non hanno alcun esito rispetto a trasformazioni realmente rilevanti sul piano urbanistico. Il Glossario Edilizia Libera definisce tutti gli interventi che non necessitano di titolo: tra questi massetti, pavimenti, rivestimenti ed impianti.

A conferma dell'orientamento generale in questa direzione, ormai si sono "schierati" numerosi comuni.
paola2 :
Sono curiosa di conoscere la vostra opinione in merito.
se non ho capito male per archspf e' M.O...
d.n.a. :
Presumo la questione nasca dal poter o meno usufruire delle detrazioni fiscali, quindi conviene che sia M.S l'intervento, ma ben può essere anche ordinaria ( esempio qualche contestazione nei condomini dove fai lavori senza titolo e vieni denunciato).
personalmente rifare completamente un bagno la definirei M.O. alla luce degli ultimi aggiornamenti normativi. Poi che serva un titolo edilizio per fare l'intervento, beh secondo me sarebbe cosa buona e giusta, non fosse altro che mi piacerebbe sapere, come fa secondo il nostro legislatore, la signora Maria sapere e far valere il " rispetto delle altre normative di settore aventi incidenza sulla disciplina dell’attività edilizia e, in particolare, delle norme antisismiche, di sicurezza, antincendio, igienico-sanitarie, di quelle relative all’efficienza energetica, di tutela dal rischio idrogeologico, nonché delle disposizioni contenute nel codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42,"
gioma :
Se non modifichi la posizione di tramezzi e porte, il rifacimento di un bagno è AEL.
In questo caso, per usufruire delle detrazioni, il richiedente dovrà autocertificare che le opere eseguite rientrano tra quelle agevolabili.
archspf :
@paola2 esatto. Troverete numerose risposte anche di @ArchiFish sull'argomento, della stessa "mia" posizione:
- [post n° 429937]
- [post n° 437724]

@d.n.a. concordo appieno e soprattutto sul fatto che si debba dare una risposta puntuale e non generica: il legislatore dovrebbe mettersi una volta per tutte a riscrivere le definizioni, senza inserire o togliere parole come già recentemente è avvenuto, ma piuttosto armonizzare i concetti sulla base di una maggiore consapevolezza.
paola2 :
interessante la risposta all'interpello 287...
una autodichiarazione che il committente ha eseguito lavori che non necessitano di titolo abilitativo ma che ai sensi della normativa vigente , rientrano nelle opere agevolabili fiscalmente....
archspf :
l'autodichiarazione è espressamente prevista proprio per gli interventi agevolabili che non necessitano di autorizzazioni
ArchiFish :
Occhio che l'autodichiarazione è una "supercazzola". Si dichiara, a norma di legge, che i lavori rientrano nelle opere agevolabili fiscalmente, ma in realtà la normativa stessa dice che tali opere sono incentivabili solo se ricomprese all'interno di un intervento più ampio che richieda un titolo edilizio.
Ad oggi, che mi risulti, gli unici interventi per cui è espressamente dichiarato che si ha diritto ad incentivo anche in assenza di titolo edilizio sono quelli sulle parti comuni condominiali e la sostituzione di infissi, sistemi oscuranti, ombreggianti, ecc (anche su singola abitazione).
Tutto il resto è a rischio e pericolo di chi autodichiara.
A mio avviso, pertanto, il rifacimento integrale del bagno è manutenzione ordinaria che non può in alcun modo accedere ad incentivi (a meno di non trasformare il tutto in M.S. spostando , ad esempio, una parete; in tal caso, tutte le spese sostenute diventano "detraibili")
Ovviamente, se mi sono perso qualcosa, correggetemi.
archspf :
@ArchiFish, solo riguardo al rifacimento integrale del bagno avrei ancora dubbi, poichè l'agenzia ha più volte confermato la possibilità di detrazione, considerando l'intervento "erroneamente" M.S..
Se ritrovo l'interpello lo posto ;-)
paola2 :
grazie
mi faresti una gran cortesia per aiutare i clienti che con quanti più documenti ufficiali possa esibire
desnip :
@ArchiFish, guarda che ci sono diverse "eccezioni" alla m.s. che sono detraibili! Le trovi nella guida AdE. Pensa che anche la sostituzione del tubo del gas è detraibile, senza altri interventi.
Oppure pensa a un impianto antifurto wireless, detraibile pur non necessitando di opere murarie... L'AdE ha chiarito che l'impianto in sè rientra tra gli interventi detraibili, ma non dà diritto al bonus mobili perchè appunto non è m.s..
ArchiFish :
@desnip
Hai ragione, in effetti. Il mio elenco non era per nulla esaustivo. Resto convinto di tutto il resto.
In ogni caso, massima attenzione a prendere per "buoni" gli elenchi, anche partoriti dall'AdE, estrapolando le singole opere incentivabili. A monte, resta fermo il concetto che, al di fuori del condominio, si tratta per lo più di opere che hanno diritto se ricomprese in un intervento più ampio che richieda un titolo edilizio.
Paola2 :
Quindi il rifacimennto di balconi privati all interno del rifacimento facciate del condominio è senz altro detraibile nonostante siano lavori di manutenzione ordinaria su parti private.
ArchiFish :
@Paola2
quando dico "al di fuori del condominio", intendo che nel caso del condominio, sono incentivati gli interventi sulle parti comuni anche se non richiedono una titolo. L'esempio tipico è la sostituzione della pavimentazione esterna. In condominio gode del 50% di incentivo, in abitazione singola ne gode solo se contestualmente si realizza un'intervento che richiede una pratica edilizia.
La tematica che sollevi sul rifacimento delle facciate e dei balconi (cosa vuol dire rifacimento dei balconi? Tutto e niente!) è faccenda diversa, soprattutto dal rifacimento di un bagno e richiederebbe trattazione a parte, disponendo di tutti gli elementi per esprimere un giudizio.
paola2 :
a chiusura della questione .. forse.
dovrebbe essere la RISPOSTA N. 287 DEL 2019
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