Demolizione e ricostruzione cosa rimane al 50%?

messaggio inserito lunedì 3 gennaio 2022 da manuela

manuela : [post n° 455196]

Demolizione e ricostruzione cosa rimane al 50%?

Salve e buon anno. Sono in procinto di demolire e ricostruire una modesta bifamiliare genitori-figli (2 abitazioni e 2 garage) il tutto in comproprieta' per realizzare una villetta singola di pari volume (regione Veneto non so se sia rilevante).

Abbiamo una "vivace" discussione in corso tra architetto, ingegnere e io committente (che studio giurisprudenza). Un parere esterno mi sarebbe di grande aiuto.

Demolizioni, scavi, movimenti-terra, fondazioni, pilastri, solaio copertura insomma tutto lo "strutturale" e' pacifico che vada nel super-sisma al 110%. E' anche altrettanto pacifico che gli strati isolanti vadano nel super-eco al 110% alla voce isolamento termico delle superfici opache. Ancora pacifico che gli infissi esterni vadano nel super-eco al 110% alla voce sostituzione infissi. Stessa cosa per l'impianto di riscaldamento con PDC, sempre super-eco al 110%. Quello su cui non c'e' accordo e' cosa afferisca alla "semplice" ristrutturazione al 50%. Ad esempio:

- impianto elettrico
- impianto idraulico
- serramenti interni
- marciapiede esterno e sua pavimentazione
- intonaci e pitture interne
- intonaci e pitture esterne
- pavimentazioni interne
- bagni

A mio parere (studio giurisprudenza ma non sono certo un tecnico del settore) leggendo la circolare 30/E 2020 dell'AdE quesito 4.4.3

"Quando si esegue un intervento antisismico ammesso al Superbonus sono agevolabili anche le spese di manutenzione ordinaria o straordinaria, ad esempio, per il rifacimento delle pareti esterne e interne, dei pavimenti, dei soffitti, dell’impianto idraulico ed elettrico necessarie per completare l’intervento nel suo complesso."

verrebbe da dire che TUTTO quello che ho elencato sopra rientra nel super-sisma al 110% nel caso di demolizione-ricostruzione.

Sbaglio?

In questo caso cosa rientra nella semplice ristrutturazione al 50%?

ciao grazie
Manuela
archspf :
La sua interpretazione è corretta ma fa riferimento ad una ratio astratta che non tiene conto del fatto che ai fini dell'applicazione del Superbonus (Sima + Eco) vi sono massimali a disposizione per singola categoria di intervento, superati i quali le spese rimangono a carico del contribuente.
Dunque l'oggetto della "discordia" non sarebbe di natura "giuridica", ma piuttosto di fattibilità tecnico-economica dell'intervento: è probabile infatti che i massimali a disposizione non siano sufficienti a coprire l'integrità dell'intervento, considerando le implicazioni del caso (adeguamento totale alle norme sismiche ed energetiche attuali).

Pertanto è probabile che alcune voci del suo elenco siano parzialmente o totalmente assorbite nel campo della ristrutturazione.

Suggerisco in ogni caso la lettura degli interpelli successivi alla circolare parzialmente superata da altre interpretazioni, talune favorevoli a definire persino un duplice e sovrapposto ambito di applicazione del sismabonus (110% parti comuni: 96.000€ per singola unità facente parte dell'edificio -> 96.000€ x 4) e della ristrutturazione (50% parti private: 96.000€ di spesa massima per ogni unità e pertinenza strettamente connesse).
Tuttavia va ricordato come gli interventi debbano essere "accessori" o di "completamento" di quelli principali.
Per la definizione di tale categoria rimane l'alea dell'incertezza, che in mancanza di un concreto ed oggettivo orientamento, è una responsabilità del professionista, di cui ad oggi non ne conosciamo gli effetti di una loro contestabilità.
manuela :
gentile archspf,

> Dunque l'oggetto della "discordia" non sarebbe di natura "giuridica", ma piuttosto di fattibilità tecnico-economica dell'intervento

i massimali (96x4) sarebbero sufficienti a fare tutti gli interventi strutturali (il volume e’ modesto) e - senza usare finiture di pregio - anche gli interventi complementari che ho messo nella lista.

> Suggerisco in ogni caso la lettura degli interpelli successivi alla circolare parzialmente superata da altre interpretazioni, talune favorevoli a definire persino un duplice e sovrapposto ambito di applicazione

potrebbe citarle? non le conosco, ripeto 94x4 ci avanza ma vorrei capire il piu’ possibile

> Tuttavia va ricordato come gli interventi debbano essere "accessori" o di "completamento" di quelli principali. Per la definizione di tale categoria rimane l'alea dell'incertezza

questo e’ il punto di disaccordo con i tecnici (1 dei due).

La circolare parla chiaro se distruggo il bagno per fare il salto di due classi sismiche (e nella demolizione-ricostruzione non ci sono alternative a spaccare i bagni) il bagno nuovo va nel super-sisma al 110% e non nella ristrutturazione al 50%. Capisco che sono loro che lo devono asseverare e capisco che debbano essere sicuri di quello che fanno... ma la responsabilita’ finale e’ mia e dei miei genitori. Chi potrebbe dirimere la questione?

grazie ancora
manuela
archspf :
> i massimali (96x4) sarebbero sufficienti a fare tutti gli interventi strutturali (il volume e’ modesto) e - senza usare finiture di pregio - anche gli interventi complementari che ho messo nella lista.
confido che non sia una semplice opinione ma sia stato dimostrato tramite un progetto perlomeno preliminare.

> potrebbe citarle? non le conosco
certamente. in ordine generale al seguente link trova tutti gli interpelli: https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/risposte-alle-istanze-d-in…
Quelli in particolare che riguardano casi analoghi sono:
Risposta 806;
Risposta 665
Risposta 524

> Capisco che sono loro che lo devono asseverare e capisco che debbano essere sicuri di quello che fanno... ma la responsabilita’ finale e’ mia e dei miei genitori

Purtroppo lei è responsabile per i soli crediti maturati nei confronti del fisco e non certo per attività che prevedono specifici titoli e asseverazioni tecniche: pertanto questo è uno dei casi "tipici" in cui è nella discrezionalità del professionista capire quale sia il limite della ragionevolezza in applicazione a quanto è consentito in senso generale dalla norma.

Saluti
manuela :
gentile archspf,

> confido che non sia una semplice opinione ma sia stato dimostrato tramite un progetto perlomeno preliminare.

si con CME e 1 preventivo (secodo in progress), ho tenuto fuori solo i lavori esterni (giardino, cancello, sistemazione muri perimetrali...)

> certamente. in ordine generale al seguente link trova tutti gli interpelli:

grazie che link utile! sicuramente meglio della mia lista su un quadernino :-)

> Quelli in particolare che riguardano casi analoghi sono:
> Risposta 806;
> Risposta 665
> Risposta 524

ancora grazie me li studio

> questo è uno dei casi "tipici" in cui è nella discrezionalità del professionista capire quale sia il limite della ragionevolezza in applicazione a quanto è consentito in senso generale dalla norma.

si e’ cosi’ adesso provero’ a trovare un compromesso portando la circolare e qualche interpello.

Un’ultima domanda se posso, di chi e’ la reponsabilita’ di dire se quelle spese di “completamento” rientrano nel super-sisma al 110% o nella ristrutturazione al 50%: dell’architetto che presenta la pratica in comune e l’architettonico o dell’ingegnere che fa la parte strutturale e termica?

ciao
manuela
archspf :
La responsabilità è del tecnico che presenta l'asseverazione che può anche coincidere con una delle figure precedentemente nominate.
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