Gestione contratto

messaggio inserito lunedì 7 marzo 2022 da Archi_A

Archi_A : [post n° 458223]

Gestione contratto

Buongiorno, vi scrivo perché sto seguendo un mio amico nella ristrutturazione di un monolocale da soppalcare in centro storico. Ho accettato l’incarico nonostante io sia dipendente in uno studio di architettura di un’altra regione molto distante, perché ero sicuro di poter gestire bene il lavoro con trasferte e soprattutto ero sicuro che un professionista di fiducia mi avrebbe prestato la sua firma. Il problema è che chi mi doveva dare la firma si è tirato indietro proprio a poca distanza dalla presentazione della pratica e devo cercare un altro professionista che possa farlo. Io da giovane architetto che prende lavori sporadici (mio primo lavoro vero) non me la sento di aprire partita iva e di iscrivermi all’albo. Quindi mi affiderò ad un altro professionista per fare un check degli elaborati che preparerò io stesso per la pratica e per presentarla, oltre che per la direzione lavori. Secondo voi in termini contrattuali e di pagamento come va gestita la cosa? Io al momento ho eseguito rilievo degli interni e progetto, farò anche molte tavole per la pratica. Mancherebbe il rilievo del prospetto e altre piccole cose. Precedentemente pensavo di farmi pagare con prestazione occasionale, ma ora come fareste? Soprattutto tenendo conto che magari il nuovo professionista non mi abbonerà la pratica? Magari potrebbe farmi solo uno sconto dato che molte cose sono già state fatte. E soprattutto il mio amico dovrebbe fatturare al firmatario. C’è un modo per comparire nel contratto o comunque un modo per farmi riconoscere la paternità del progetto ? Ad esempio come interior designer o altro? Scusatemi ma sono confuso e non so come barcamenarmi in questi primi progetti a livello burocratico, dato che fino ad adesso ho sempre eseguito da dipendente. Vi ringrazio in anticipo per l’eventuale aiuto
desnip :
Non sapevo che la firma si potesse "prestare".
Archi_A :
Gentilissimo desnip,
mi pare ovvio che il termine "prestare" nel contesto sia metaforico. Le piace di più e le è più chiaro se le dico che il professionista avrebbe collaborato con me e avrebbe apposto la sua firma visionando e approvando il progetto da me fatto?
archspf :
Senza fare libera professione, immagino sia difficile comprendere il perché il professionista dovrebbe fare "uno sconto dato che molte cose sono già state fatte", dal momento che il costo della pratica stà nella responsabilità della firma e solo in minima parte negli elaborati (che detto tra noi un tecnico esperto redige con mezza giornata).
La paternità del progetto potrà e dovrà casomai essere definita nell'accordo di collaborazione con il tecnico che firma le pratiche.
L'unico contratto che potrebbe stipulare con il committente è, come già da sè individuato, quello occasionale essendo dipendete e dunque si presume non in pieno possesso dei requisiti per definirsi lavoratore abituale: formulerei un incarico di design di interni.
Ovviamente le specifiche e relative spettanze verranno distintamente contabilizzate e fatturate al cliente finale.
desnip :
"Le piace di più e le è più chiaro se le dico che il professionista avrebbe collaborato con me e avrebbe apposto la sua firma visionando e approvando il progetto da me fatto?": decisamente sì, visto che già la nostra professione è tanto bistrattata, almeno non maltrattiamoci noi stessi.
Aggiungerei che ovviamente il professionista non dovrebbe per nulla al mondo "abbonare" la pratica, visto che quella firma implica iscrizione all'ordine, inarcassa, p.iva, assicurazione, tutte cose che hanno un costo, oltre che implicare responsabilità anche penali.
Archp :
Tutto un po strano.. ma vediamo di uscirne: un tecnico, per delle ore di lavoro.. fosse anche 1 sopralluogo e per firmare con una valenza PENALE certamente vorrà e dovrà essere pagato.. nel mio caso non solo, se dovessi firmare vorrei anche accertarmi che la pratica sia correttamente formulata e tutti i requisiti del regolamento edilizio rispettati. Detto ciò, se tu vuoi fare solo la prestazione occasionale per Interior Design penso vada bene ma ti serve cmq un incarico firmato anche per la direzione dei lavori. Ti ricorso che il tecnico firmatario, dovrà anche fare variazione catastale e Fine Lavori.
Archi_A :
Grazie a tutti per le risposte e i consigli.
Aggiungo che potrei comunque iscrivermi all'albo e firmare io stesso, almeno per la pratica, in quanto abilitato ma non iscritto. Sto solo cercando di capire cosa mi convenga fare dato che al momento sono dipendente e non ho avuto mai necessità di firmare. Questione P. IVA, albo, INARCASSA... Sarebbero molte spese per un unico lavoro occasionale, tenendo conto che la DL, non potrei comunque seguirla perché distante dal luogo di cantiere. Dovrei comunque affidarmi all'aiuto di un collega.
Ma non escludo l'iscrizione all'albo con possibilità di firma a priori, dato che potrei farlo tranquillamente. Volevo solo chiedere a chi si fosse trovato nella mia situazione, come l'abbia risolta. O comunque, secondo voi, cosa mi convenga fare data la situazione. Iscrizione ad albo e firma per la pratica o solo contratto di interior design come prestazione occasionale?
alsi :
Come ti hanno giá suggerito, finchè non sei tu il progettista (cioé l'architetto incaricato) puoi essere un consulente del tuo amico cliente. Tieni presente che il progetto potrebbe essere poi cambiato dal professionista che concorderete, sia in prima istanza nella presentazione della documentazione, sia nella realizzazione di varianti ecc. questo perchè questo nuovo professionista prende l'incarico e la responsabilitá progettuale, di direzione lavori, ecc. Se ti iscrivi all'ordine, alla cassa pensionistica, al registro IVA e alla assicurazione, allora puoi prendere un formale incarico, prendendoti anche le relative responsabilitá. Potrai comunque lasciare la DL aun altro professionista che vive in zona del cliente, restando solo progettista.
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