Dino190121 : [post n° 463716]

EMERGENZA PRATICA DOCFA DUE VOLTE RESPINTA

Buongiorno a tutti,
sto redigendo una pratica Docfa e per due volte il catasto mi ha respinto la pratica. Passo a spiegare:
- nel 1994 il proprietari di un terreno hanno costruito una villa costituita da un unico corpo di fabbrica suddivisa in due unità abitative (ciascuna censita con il suo subalterno) adiacenti l'una all'altra e ciascuna si sviluppa su tre livelli (piano seminterrato, piano terra e piano primo);

- dall'accesso agli atti eseguito in comune per il superbonus è risultato quanto segue:
1. al piano primo è stato segnato come locale sgombero una stanza che la proprietà era convinta fosse stata adibita a locale abitabile; infatti nel progetto depositato in comune il progettista aveva verificato i rapporti aeroilluminanti del locale (le atezze interne sono conformi al Regolamento Edilizio e sono state inserite le relative lavorazioni gialle/rosse), il locale è compreso all'interno del computo metrico per la definizione del costo di costruzione e nel calcolo del volume virtuale dell'unità abitativa utilizzato per il calcolo degli oneri di urbanizzazione; nella scheda catastale redatta dal progettista questo locale è stato indicato però erronamente come locale di sgombero;
2. questo locale fa parte del medesimo subalterno dell'unità abitativa;

- secondo le indicazioni del responsabile dell'ufficio tecnico comunale è stata presentata una SCIA in sanatoria senza opere (in quanto non vi è modifica distributiva in quanto il locale ha già tutti i requisiti per l'abitabilità) per il cambio di destinazione d'uso esclusivamente del locale sgombero, diventato studio; avendo già corrisposto nel 1994 gli oneri relativi la propietà ha versato esclusivamente la mora di legge senza nessuna integrazione per CC o OU.

Ora per la pratica del 110% devo sistemare la pianta catastale del locale sgombero al piano primo portandola a "Studio" come da pratica in sanatoria.

Descrivo ora la pratica DocFa:
- secondo le indicazioni ricevute dall'assistenza tecnica dell'ufficio catasto dopo la prima bocciatura, è stata utilizzata la causale "Diversa distribuzione interna"; senza soppressione in quanto il locale faceva già parte della scheda catastale vecchia; quindi n. 1 unità in variazione; ripoligonato tutto e cambiato la consistenza dei vani per via del locale abitabile in più;
- ho allegato l'elaborato planimetrico orginale con i sublaterni che non sono cambiati negli anni; preciso che il giardino di proprietà non è stato inserito nella vecchia scheda catastale e risulta nell'EP con sub. 1;

Ora alla nuova bocciatura il tecnico scrive:
"Errata indicazione della causale di dichiarazione della variazione: omessa fusione del BCNC sub. 1 Circ 2/E 2016: "in una particella ove presente una sola unità immobiliare residenziale unitamente a cantine e autorimesse, l'eventuale area di corte va individuata....., come area esclsiva dell'abitazione"
Vuole dire che devo rifare ex-novo l'EP, sopprimere il sub. 1 e il sub. della casa e crearne uno nuovo onnicomprensivo? Per la modifica solamente di una dicitura?

Mi potete aiutare per favore

Grazie per l'aiuto che vorrete darmi
archspf :
Punto 1: Se il progetto presentato ed assentito contemplava già un locale abitabile, con relativi calcoli urbanistici e corresponsione di oneri, non c'è da fare nessuna sanatoria bensì solo una rettifica al catasto.
Punto 2: in caso di variazione della consistenza occorre identificare quantomeno la fattispecie relativa alla causale che nel caso potrebbe anche essere AMP (le trasformazioni dei tipi catastali si leggono, in sequenza, una rispetto alle precedenti).
Punto 3: purtroppo senza vedere le carte non è possibile comprendere bene quale sia l'interpretazione data dal funzionario.
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