Sophie : [post n° 466373]

Asseverazione

Buongiorno, il mio progettista, che è anche l'architetto della costruzione in corso della mia prima casa e di una parte di restauro, non vuole fare l'asseverazione del computo metrico (di cui ho bisogno per il bonus). Dice di non voler prendere la responsabilità (?). Ora mi ritrovo a dovere trovare e pagare un ingegnere che farà l'asseverazione per lui. Volevo sapere se legalmente e deontologicamente un architetto può rifiutare a suo cliente l'asseverazione del suo proprio progetto?? Grazie per i vostri consigli.
Albo :
Certo che può a meno non fosse stato già contrattualizzato nel disciplinare d'incarico, in quel caso valgono le modalità di remissione specificate
Inoltre dice di pagare l'ingegnere ma perché pensa l'architetto glielo faceva gratis per la gloria?
Gigi :
ma ci rendiamo conto che logica! Gente come te, pretenziosa, rovina gli architetti che hanno tutte le competenze e capacità per fare i lavori (al prezzo giusto)....Ha già fatto brutta figura e spero che gliela farà pagare in qualche modo
archspf :
I professionisti svolgono dei servizi. Tali servizi sono solo quelli indicati nel disciplinare e soprattutto relativo preventivo di spesa.
In mancanza di esplicito accordo il professionista deve (non solo può) rifiutarsi, poichè non obbligato da nessuna correlazione con l'attività principale, in quanto le richieste riguardano adempimenti extra in capo al committente stesso.
L'asseverazione che chiede, riguarda infatti la congruità delle spese sostenute dal committente e non il progetto: prevede specifico incarico, polizza assicurativa dedicata ed anche relativa competenza. In mancanza dei suddetti presupposti minimi, il professionista può rifiutarsi legittimamente e comprensibilmente.
Sophie :
La ringrazio per la Sua risposta. Posso capire da una parte. Dall'altra però il computo metrico lo ha già fatto lui, mi sembra strano che qualcun'altro lo debba asseverare a posto suo... Onestamente mi sono chiesta se questo rifiuto nascondeva altro... Quindi Lei dice che spesso questo viene rifiutato dagli architetti perché ci vanno compentenze specifiche e l'aspetto "burocratico" può frenare. E giusto riassumere cosi? La ringrazio
archspf :
Non esattamente. Non si assevera il computo metrico sviluppato tra l'altro con ben altri scopi e per diverse finalità (determinazione di una stima, predisposizione del capitolato d'appalto, documentazione utile alla direzione lavori ecc.), né tantomeno il progetto, bensì le SPESE&FATTURE PAGATE ed i LAVORI REALIZZATI dal committente, sulla base di ben altri parametri, metodi e condizioni al contorno: l'attività è legata ad esigenze fiscali e non tecniche, per i quali il professionista non è obbligato a rispondere.
Sophie :
La ringrazio molto di aver preso il tempo per la Sua risposta ed i suoi chiarimenti. Ho un ultima domanda. L'ingegnere che si occuperà dell'asseverazione ha bisogno da parte dell'architetto di: computo metrico (del progetto), file dwg (con descrizione degli interventi). L'architetto però tarda a trasmettergli e questo mi crea problemi. Siamo d'accordo che l'architetto è comunque tenuto a darglieli? Indirettamente, questa è documentazione nostra. Giusto? La ringrazio.
archspf :
L'ingegnere non ha necessità dei file sorgente nè del progetto. All'asseveratore occorrono solo capitolato, fatture e bonifici pagati: il suo scopo è verificare la congruità delle spese sostenute.
L'architetto non è tenuto a consegnare nulla se quanto richiesto è frutto di una attività per la quale vige la proprietà intellettuale, ed in ogni caso se non esplicitamente previsto nel contratto (con tanto di indennità riconosciuta) con il committente: quest'ultimo non possiede alcun diritto se non di mero utilizzo degli elaborati prodotti ai soli scopi per cui sono stati realizzati.
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