Fare il Direttore dei Lavori

messaggio inserito giovedì 19 maggio 2005 da paolo.q.

paolo.q. : [post n° 50930]

Fare il Direttore dei Lavori

Se qualcuno vi proponesse di fare il Direttore dei Lavori per un cantiere enorme - mettiamo a titolo d'esempio, ovviamente, quello che si aprirà fra qualche mese a Santa Giulia per realizzare il progetto di Foster (il più grande cantiere residenziale del mondo) - voi accettereste un simile incarico e una simile responsabilità?
E soprattutto, secondo voi, una simile esperienza da Direttore dei Lavori in un cantiere tecnologicamente avanzato, è appagante quanto l'essere uno dei tanti associati?
Insomma secondo voi è un passo da fare? Un incarico da accettare?
Grazie
Saluti
zip :
non conosco le tue capacità ed esperienze, ma lavori così grossi ed interessanti non capitano tutti i giorni!!
io, che sono portato a "lanciarmi", non avrei dubbi, fatti questa domanda "cosa ho da perdere?", se la risposta è poco o niente, le conseguenze sono ovvie...
R :
Fare il direttore dei lavori è una grande responsabilità, quindi non è vero che c'è poco o niente da perdere. Forse la cosa migliore sarebbe coinvolgere in questa avventura qualcuno che ne sa più di te e farlo insieme. Naturalmente penserei ad una persona di fiducia che non tenterebbe di farmi fuori, ma che mi dia un vero aiuto.
In bocca al lupo
patti :
se ti hanno proposto la Direzione Lavori di un cantiere molto grosso, sia o no Santa Giulia, significa che hai dimostrato di poterlo fare...non credo che chi te lo propone sia uno sprovveduto!...
è normale che tu abbia un po' di fifa....ma credo che sia un'occasione unica...non lasciartela scappare e cerca di dare il meglio di te!
...in bocca al lupo!!!
fiamma :
secondo me è un incarico da accettare. Sicuramente se tu fossi associato al progetto, non avresti dubbi d'alcun genere, ma anche l'esperienza di D.L. sarà appagante. Se è vero che da un cantiere s'impara sempre, da uno grande e innovativo ne esci con un'altra visione delle cose! Solo che, come R., t'invito a tener d'occhio le responsabilità (tante): valuta se chiamare qualcun altro e soprattutto chiediti perchè hanno scelto te.....a volte dietro la confezione d'oro ci son rogne a non finire!
In bocca al lupo!
nico_cad :
lanciati ma occhio alle responsabilità.....assicurati innanzitutto ma non dire di no è un trampolino di lancio....verso il successo o verso il vuoto ma chi non risica non rosica e se no stiamo tutti a fare praticucce....io ci proverei!!!!senza lanciarmi ma ci penserei su e accetterei...un incarico importante ti fa maturare sotto molti punti di vista....
in bocca a lupo e complimenti!!!
paolo.q. :
Già le rogne. Quelle credo ci saranno perché ne ho sempre avute in studio. Ma le responsabilità là sono davvero tante. E le rogne non devono vedersi in alcun modo. Alla fine tutto deve tornare. Qualcuno mi rimpiazzerà nel ruolo che ho ora. Ma non m'importa. In fondo quando ci si tuffa è normale che ci sia un altro subito dopo sul trampolino. E fa parte del nostro mondo la lotta sotto banco. D'altra parte l'architettura è fatta per l'80% di rapporti con il committente l'appaltatore e rapporti sociali a non finire. E questo, dal mio punto di vista, la dice lunga. Perché non c'è tempo materiale e modo di poter gestire tutto. Per questo, mi rivolgo anche a chi è agli inizi, dovrete sgobbare in studio come dei matti senza nemmeno vedere fisicamente il titolare nello studio. Preso com'è da tutte le altre cose. Fa parte dell'essere architetto alle prime armi. Poi chi fa il salto, beh, forse ha ragione mm. Tanti ragazzi hanno una volontà di ferro. Lavorano col sacco a pelo quasi. Dormono quasi in studio. Ma poi frustrati se ne vanno. Quello che consiglio ai giovani senza possibilità o agganci è questo: spostatevi! Cambiate spesso studio. Non vendetevi. Tenete sempre il piede un po' fuori dalla scarpa. Allacciate contetti con altri studi. Fiutate bene. E cambiate.
Per chi invece ha agganci o possibilità economiche chiaramente le cose stanno diversamente. Ma anche quelli, credetemi, sotto altri aspetti 'gestionali' hanno le loro migliaia di preoccupazioni. Frustrazioni. Casini. E quelle fottute responsabilità che quando si vorrebbero non si hanno e non si hanno le capacità di farsene carico. E che quando non si vorrebbero, ti accorgi di avere le spalle al muro e di dover rispondere in ogni sede alle incompetenze e esigenze di chi hai di fronte.
E' difficile a tutti i livelli.
E anche se non potete scalare un bel niente, perché è così, siate felici di fare un lavoro che, comunque, è la nostra passione.
Grazie anche a voi per i consigli!
a presto
gianni :
La direzione dei lavori è una parte fondamentale della nostra professione che si impara piano piano negli anni partendo dai cantieri piccolissimi. E' fonfdamentale il contributo che ti da l' esperienza in questo settore.
asdfghjk :
nn mi avresti perdonato di averti educato come un buon soldato! la direzione dei lavori è un mestiere
Romina :
Devi accettare, ma dividiti il compito con qualcuno più esperto, sempre che tu non ti senta in grado di fare da solo. Comunque credo che l'entità del lavoro e anche il guadagno siano tali da poter essere condivisi. 4 occhi sono meglio di due, e 8 sono meglio di 4... Nel mio studio una DL non troppo grande se la sono divisa in 3 o 4, anche perchè non puoi stare lì sempre a controllare, in 3 0 in 4 si fanno i turni. Se hai bisogno noi siamo a disposizione!!!
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