Grafica o DIA?

messaggio inserito mercoledì 8 giugno 2005 da NICOLE

NICOLE : [post n° 52620]

Grafica o DIA?

Sono un architetto di 27 anni e da due lavoro e frequento gli atudi professionali.
ne ho cambiati 3 in due anni e sono arrivata a percepire BEN 600 euro LORDE al mese, disegno quasi esclusivamente, frequento poco i cantieri, non ho mai fatto un computo metrico per intero.
Ho un'enorme passione per la grafica e sto pensando di buttarmi in quel settore abbandonando DIA e permessi di costruire...
mi date il vostro parere?
grazie
patti :
ciao...
io lavoro da 10 anni circa ed ho cambiato 6 tra società e studi di architettura...ho seguito pratiche, computi metrici, poco cantiere (perchè donna! perchè giovane! c'è sempre stata una scusa...)....mi sono anche occupata di 3D, modellazione, animazione..grafica.....
quando ho iniziato...prendevo 600.000 lire lorde.....dopo due anni ero arrivata al sospirato milioncino.....
cosa consigliarti? ascoltati, guardati dentro....io ho deciso che preferisco le dia e i permessi di costruire, i noiosissimi computi metrici e gli appassionanti esecutivi...devi sentirtelo dentro..
...puoi provare ad approfondire la conoscenza della grafica continuando a lavorare in uno studio tecnico...
...per me due anni sono pochi per abbandonare la speranza di fare l'architetto...nonostante tutto, è una bella professione....
in bocca al lupo
sandra :
certo.. quando abbiamo fatto l'università le idee erano altre, ognuno di noi sogna di poter vedere i propri progetti realizzati, e passare 10 anni di studio in studio solo per far pratiche e tirare due linee per i progetti degli altri non è quello in cui credevamo, non è quello che considero "una bella professione" . Capisco il tuo rammarico, Nicole, anche se effettivamente 2 anni sono pochi per tirare conclusioni e dalla tua hai il vantaggio di essere ancora molto giovane per questa professione ed quindi tutto di guadagnato. Io dalla mia ti consiglierei di non mollare per il momento se è una professione nella quale credi. Io sono laureata da 5 anni e dopo aver fatto pratica in vari studi ho deciso di mandare avanti un'attività commerciale della mia famiglia, ma dato che la mia passione è il design e l'architettura di interni, appena ho tempo continuo a disegnare oggetti di design aspettando che qualcuno li possa trovare interessanti... Finchè un giorno non mi stancherò di aspettare e capirò che forse per me è stato scritto diversamente..
Se poi la grafica è la tua passione buttati direttamente su quello che più ti piace...
in bocca al lupo
NICOLE :
il mio rammarico è che nella provincia agricola dove vivo io il mercato del lavoro non è abbastnaza ampio per accogliere tutti gl studi professionali che già esistono figuriamoci aprirne di nuovi! per cui molti amici ancora a 30 anni suonati lavorano per pochi soldi prevalentemente come disegnatori.
lavoratori atipici è la definizione, niente malattia pagata, niente ferie pagate, niente contributi...il futuro sarebbe lavorare in proprio ma in molti studi in cui ho chiesto di collaborare mi hanno risposto che non c'era lavoro neppure per loro figuriamoci per me....!
senza contare che spesso la committenza non capisce i progetti proposti e preferisce le soluzioni "con gli archetti in mattoni" e molto spesso (leggete il messaggio di guido ianni) non paga o paga molto in ritardo o sono necessari sconti sulla parcella....
va bene che la raltà è sempre più dura di ciò che si immagina quando si è all'università...
grazie di cuore comunque a tutti
patti :
cara sandra,
mi spiace che tu abbia fatto un'esperienza così deprimente.
per quanto mi riguarda, io fortunatamente NON HO vagato per 10 anni da uno studio all'altro a tirar righe; per mia fortuna, ho avuto la possibilità di fare esperienze diverse in realtà diverse, più o meno positive.
ho tirato molte righe, ed ancora ne tiro, perchè fare l'architetto comporta anche questo, no?, ma ho imparato anche molto ed ancora ho molto da imparare.
considero la mia una "bella professione" perchè nonostante i momenti di sconforto che inevitabilmente a volte ci sono, è quello che sento di voler fare con onestà ed impegno nella società in cui lavoro e nei miei piccoli lavori personali.
tutti escono dall'università pieni di illusioni, ma non solo gli architetturi...ho due sorelle laureate in chimica e psicologia, e per loro l'impatto con la realtà è stato altrettanto duro!
probabilmente ha ragione, chi dice che dovremmo smetterla di piangerci addosso e rimboccarci le maniche!
buona giornata
sandra :
non è bello ciò che è bello ma è bello ciò che piace..(mi sembra si dica così )
In bocca al lupo.
emy :
Sarò stupida
ma non mi è chiaro cosa, secondo voi, deve fare un architetto?
grazie
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