una dritta

messaggio inserito giovedì 9 febbraio 2006 da mary

mary : [post n° 73856]

una dritta

grazie a tutti coloro che vorranno rispondere. Sono stata invitata a far parte di una commissione che esamina le pratiche di condono edilizio (ed ho accettato) adesso si porge il problema : mi conviene aprire la partita iva per questo lavoro visto che non faccio altro ? Perchè ? sono una neo mamma che fa l'architetto part time! Auguri a tutte le mamme che ci provano come me.
Ronin :
cosa intendi con mi conviene?
Ti lasciano scegliere come essere retribuita?
Di solito queste cose ti vengono imposte, o PI oppure niente lavoro...
Se puoi scegliere tra PI e contratto a progetto (l'occasionale mi pare improponibile, vista la durata presumibilmente maggiore di 30 giorni), tutto sta a capire quanto ti danno nei due casi: se l'importo è lo stesso x, conviene a progetto, viceversa se ti riconoscono x+iva conviene la PI (presumendo di voler fare l'architetto, una volta che la condizione di mamma lo permetta)
cecco :
la soluzione piu' conveniente serebbe l'evasione totale, tanto comunque ci sono altri fessi che pagano le imposte.
Io mi vergognerei solo a chiedere certe cose, specialmente dopo aver accettato l'incarico.
sono senza parole.
Ronin :
mi sa che non c'è bisogno di saltare al collo di mary: se deve entrare in una commissione, dubito che potrà fare le cose non in regola...
cecco :
gia in parteza pensa di non aprire PI, figurati dopo.
Vivo da troppi anni nel bel paese per poter credere alle favole. Rileggiti quello che ha scritto mary. Mica sono stato io a porre quesiti assurdi. Forse tra un pannolino ed una poppata non si è resa conto di quello che ha scritto?
delli :
se è una commissione di un ufficio tecnico di un qualche comune... credo non possa fare del "nero" visto che, in teoria, hanno dei bilanci piuttosto vincolati e controllati... può essere che pui fare anche un co.co.co. (mi pare che le AC abbiano avuto delle deroghe rispetto alle aziende private... non so però se sono ancora valide)
bye bye
mary :
avete ragione tutti mi sono espressa male : la commissione è costituita da un ente pubblico quindi non si può lavorare in nero, il problema è : lo sappiamo tutti che queste commissioni vengono pagate in base al numero di pratiche chiuse, e sappiamo anche quante pratiche restano insolute per decine di anni, quindi mi chiedevo solo se era il caso di accollarmi tutte le spese di una partita iva,o se esistono altre possibilità. Grazie dell'attenzione.
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