Concessione edilizia negata

messaggio inserito mercoledì 12 luglio 2006 da Francesco738

Francesco738 : [post n° 89054]

Concessione edilizia negata

Secondo voi se si effettua un progetto per una concessione edilizia e questa viene rigettata dal Comune (difformità alle norme di attuazione), il tecnico deve essere pagato dal committente o no?
e se la risposta è SI esiste qualche norma che lo stabilisce?
Ronin :
fino ad oggi, il pagamento era obbligatorio in ogni caso (però non mi ricordo la legge che lo ha sancito...).

dal decreto bersani in poi, dipende da quello che è scritto nel disciplinare di incarico (aspetto che d'ora in poi sarà bene esplicitare...).
delli :
ottenere un parere negativo per difformità con le NTA mi sembra... poco professionale...
opinione personale
bye bye
demoralizzata :
Giusto delli...
poco professionale e ancora meno professionale chiedere un compenso secondo me... secondo una parcella per questo è contestabile ... poi magari trovi quello che nn vuole fare discusioni e ti pafga oppure quello che nn ti vuole pagare e ti trova ogni grana per farlo soprattutto se l'errore è imputabile a te... poi dipende dal caso in cui ti trovi... Vedi tu...io personalmente mi chiederei se la mia coscenza sarebbe aposto facendomi pagare una prestazione di cui il commitente nn ha goduto... poi magari è solo una mia idea contestabile in tutto e per tutto... cmq io prima di fatturare guardo sempre l'esito della pratica...
pigmentus :
sembra il classico caso stile: "l'operazione è perfettamente riuscita...ma il paziente è morto...."....vedete voi....
demoralizzata :
Non ci avevo pensato al paragone...
ma hai ragione...poi ognuno la pensa cm vuole...
delli :
non sto entrando in merito sul richiedere o meno il pagamento della prestazione professionale... che il lavoro vada comunque pagato anche se "il paziente muore" non lo discuto assolutamente e non voglio in alcun modo aprire una discussione su questo tema...
sto semplicemente facendo delle "riflessioni a tastiera aperta" su quello che è il modo di portare avanti un determinato lavoro e, in merito a questo, ho espresso una mia PERSONALE opinione... punto
bye bye
Francesco738 :
giusto per precisare non sono io il tecnico in questione.
moralmente anche io la vedo poco professionale!!
un'amico mi ha chiesto un parere a cui non so rispondere.
Grazie di esistere a tutti voi che combattete ogni giorno in questa palude professionale e che non vi arrendete, mi fate sentire meno solo!!
luca :
No, io la vedo in un'altra maniera.
La presentazione di una pratica prevede un suo iter (rilievo dello stato di fatto, analisi della norme del piano regolatore, contatti con i clienti, elaborazioni di vari proposte, - analisi materiali, redazione di un computo e di un preventivo- presentazione in comune della pratica - con tutte le sue spese vive di sopralluoghi e di stampa.....), e non mi pare corretto dire che il professionista non debba essere pagato per il parere negativo della commissione.
Correttamente avrebbe dovuto ricevere dei pagamenti parziali per le singole prestazioni effettivamente svolte nel corso del progetto, se l'ultimo gradino da superare non ha avuto esito positivo perchè non deve ricevere il compenso di quello che ha corretamente svolto? Inoltre non sempre le NTA sono così chiare e univoche........non si deve banalizzare, penso che tutti voi sappiate cosa vuol dire presentare una pratica e il lavoro che c'è dietro....
Andate in qualsiasi comune e vedete quante volte vi sono avvisi di interpretazioni delle norme e non è così raro che (sopratutto per i conteggi) le cosa siano riviste in corso........
La cosa migliore è, sia per il professionista che per il commitente, parzializzare la prestazione.....
La cosa è da valutare caso per caso, ma sinceramnete non approvo chi adotta la tattica del .."poi aggiustiamo tutto alla fine..", io svolgo nel tempo porzioni di lavoro, perchè non dovrei essere pagato per le sezioni di lavoro che faccio.
Penso che il professionista in questione abbia cmq argomentato la sua richiesta, non pensare a priori che non sia corretto.....rifletti, è un caso che può capitare a tutti....buon lavoro
Francesco738 :
per mettere il dito nella piaga delle amministrazione italiane la concessione edilizia rigettata era stata fatta in osservanza a nuove NTA adottate ma non ancora approvate.
il tecnico certo (!?) dell'approvazione ha voluto anticipare la cosa ed ha sbagliato presentando il progetto con le nuove NTA.
il comune, che può chiedere integrazioni, le ha chieste solo al committente escludendo, come previsto (poveri noi!!), il tecnico.
il committente non lo ha detto al tecnico e la concessione è stata negata senza appello.
il committente, non solo non vuole dare una lira al tecnico, ma vuole anche i danni perchè ha perso tempo !!!!!!!!!!!
delli :
rivolgiti tu (o il tuo amico) all'ordine... li paghi per questo no?
bye bye
Francesco738 :
giusto si va all'ordine........e si sistema tutto.
speriamo!?
roky :
caro collega se vai da un avvocato, ache se perdi la causa lo paghi lo stesso!Non vedo perchè tu non debba essere pagato...un permesso a costruire può richiedere anche mesi di lavoro,compresi magari calcoli strutturali ecc.ecc.ma scherziamo?Che "campiamo" con l'aria fresca!?
Ronin :
è una delle ragioni per cui gli avvocati mi stanno sullo stomaco... Per fortuna col decreto bersani si è posto fine a questa situazione, e adesso è possibile concordare con l'avvocato un compenso agganciato all'esito, come in USA e in tutti i paesi civili
Avvisami quando qualcuno risponde
Non mandarmi più avvisi

Se vuoi essere avvisato quando qualcuno interviene in questa discussione, indica un nome e il tuo indirizzo e-mail.