redazione di una dia

messaggio inserito giovedì 7 settembre 2006 da pat

pat : [post n° 93203]

redazione di una dia

ciao a tutti!so che forse la domanda sembrerà assurda ma mi sn laureata da poco e nn ho esperienza!
Devo fare una prova c/o uno studio e mi è stata chiesta una dia ante e post operam, il rilievo mi verrà dato al momento...qualche anima pia mi può dire a grandi linee come mi devo muovere?E' urgente!!!grazie mille a tutti quelli che avranno pietà di me!ciao pat
M :
Ora: la dia è una denuncia di inizio attività. Per ciò che concerne glie elaborati grafici devi presentare Tavola planimetria ed estratti catastali con indicati i confini di proprietà e le distanze dai confini, la fogna e i parcheggi per la legge Tognoli; tavola stato di fatto, tavola stato di progetto e comparata; tavola Accessibilità e visitabilità. Questo vale sia ante che post operam. A questo devi allegare il modulo del comune compilato per la dia, diritti di segreteria, certificato di proprietà dell'immobile, D.U.R.C. ( che va chiesto all'impresa) relazione Legge 10 se hai cambiato o inserito impianti, relazione tecnica. Comunque è scritto sul modulo da compilare. Se poi sei in zona a rispetto paesistico, devi anche allegare la domanda di autorizzazione paesistica. Poi in bocca al lupo
pat :
sei stato gentilissimo ed esaustivo..almeno ora ho un'idea su come muovermi...e speriamo bene!crepi il lupo e grazie ancora Pat
lorenzo :
Provo a darti altre indicazioni.
Ipotizziamo che devi fare una dia per una ristrutturazione di un appartamento con spostamento di tramezzi, rifacimento degli impianti, ecc.

L'elaborato grafico comprende:
1) la planimetria catastale e/o la pianta ante operam da rilievo
2) una pianta "intermedia" in cui indichi con retinature o con l'uso di colori (varia da città a città) i tramezzi demoliti e i nuovi tramezzi
3) una pianta post operam

nella pianta post operam è importante riportare il conteggio dei metri quadrati per ambiente, l'altezza dei locali e i rapporti aeroilluminanti (ad esempio che le superfici finestrate apribili devono essere almeno 1/8 delle rispettive superfici di pavimento).
questo perchè il tuo progetto deve soddisfare i regolamenti di igiene.
Il calcolo della tognoli, come detto prima, non si fa sempre, ma solo però per attività commerciali.

Devi inoltre fare la relazione tecnica (a tua firma) e impostare la domanda che poi firmerà il committente-
E poi devi allegare durc, legge 10, pagamento dei diritti di segreteria.

Se vai a www.architettiroma.it/dettagli.asp?id=8495 trovi fac simile ce ti potranno essere utili.

In bocca al lupo per la prova.
delli :
verifica nel comune dove farai l'intervento che ci sia una modulistica "personalizzata" visto che in alcune regioni ci sono norme urbanistiche regionali (o locali) che introducono categorie di intervento "altre" rispetto al TU 380/2001...
bye bye
pat :
mi siete davvero d'aiuto!Crepi il lupo io ce la mettero tutta affinchè faccia una brutta fine eheheh...vi farò sapere!bye Pat
desnip :
questi pretendono di assumere una neolaureata già "imparata"... Ti auguro che poi ti diano uno stipendio davvero da architetto e non da praticante...
In bocca al lupo.
pat :
effettivamente tra l'esperienza universitaria e il mondo del lavoro c'è un abisso e difficilmente ti danno la possibilità di colmarlo!io spero che questa sia la volta buona...in ogni caso mi sarà utile per un futuro spero nn troppo lontano!!!...grazie x il supporto..ciao Pat
pat :
scusami ma ho una curiosità...siccome ho letto un pò di post e devo dire che di cose ne sai veramente tante...posso chiederti da quanto lavori e quanti anni hai..nn è per farmi gli affari tuoi ma semplicemente per rendermi conto se devo proprio deprimermi o posso sperare ancora...
lorenzo :
Spero la tua osservazione non sia ... ironica.
Comunque ho 37 anni e lavoro dal 1999, anno in cui mi sono anche iscritto all'albo.

P.s: a Roma comunque si dice "nessuno nasce imparato".
Ancora mi ricordo le figuracce davanti ai tecnici comunali al momento di presentare le prime dia.
E qualche figuraccia, anche se ora le so mascherare meglio, le faccio ancora.
Quindi vai tranquilla.

pat :
scusami se ti ho dato l'impressione di essere ironica nn lo ero affatto...la mia era ammirazione...a me è sempre piaciuto sapere tutto di tutto e invece leggendo certi post mi accorgo che ho davvero tanto da imparare...il problema è che se nn fai esperienza sul campo nn imparerai mai..ma se nn hai esperienza..nn ti prendono mai...qndi è un circolo vizioso...io sto cercando di imparare il più possibile ma i libri nn sempre sn esaustivi ....cmq sn ottimista prima o poi la spunterò xchè le capacità nn mi mancano...e poi sn un pò più piccola di te qndi spero in 10 anni di arrivare al tuo livello!!!grazie ancora x aver risp alla mia domanda un pò impicciona...ciao Pat
delli :
e anche lorenzo si è trovato una fan.... ;)
eheheh
bye bye
lorenzo :
per pat.
Grazie per la tua stima... la crescita è assicurata solo se i problemi vengono vissuti praticamente e non nei libri (come anche tu giustamente hai detto).
Per questo motivo io credo che soprattutto all'inizo siano più formativi i piccoli studi (anzi quelli proprio minuscoli), dove si fa un pò di tutto nel bene e nel male (fare una dia, portarla al comune, sorbirsi i rimproveri dei tecnici, fare i sopralluoghi, occuparsi di computi metrici il lunedì, dover fare un imbocco in fogna il martedì e magari di mercoledì dover fare un piano di sicurezza... e così via.
Nei grandi studi, invece, c'è il disegnatore, il renderista, quello che fa i computi, e così via; il che non ti da la possibilità di avere una visione a 360°. Progettare un grande insediamento in un grande studio può essere meno formativo del progetto di una piazzetta o di una piccola ristrutturazione in un piccolo studio.
Comunque ti assicuro... è difficile, ogni giorno scopri una cosa che non sai ma la cosa importante è mettersi sempre in discussione ed aggiornarsi sempre.
Non credere che le persone che rispondono a questi forum abbiano tutti la scienza infusa... (capita anche a me nel lavoro di sentirmi la persona più ignorante della terra per certe cose che mi accorgo di non sapere) ma la cosa importante è quella di essere come una spugna ed assimilare tutto quello che ci capita sotto mano...

Per delli...
questo è nulla se paragonato alla moltitudine dei tuoi fan...
Delli forever .......:))))))))
pat :
Hai ragione per quanto riguarda i grandi studi...nn che io ne abbia esperienza diretta, ma in base a quanto mi hanno detto altri miei amici è così...per questo nn sn rimasta a Pescara (dove ho studiato e dove la situazione è ormai satura considerando il num di neo laureati "sfornati" in ogni sessione di laurea) ma sn tornata giù a Lecce dove vivo..convinta di poter trovare più facilmente lavoro...invece qui..incredibile a dirsi è pieno di architetti che nn lavorano qndi nn hanno certo bisogno di una nuova bocca da sfamare!
In ogni caso è da poco che cerco un lavoro per cui devo avere pazienza, lo so, ma sn ansiosa di poter mettere in pratica quello che ho studiato e soprattutto apprendere tutto quello che nn ho studiato e che invece serve nella "nostra" professione...e spero presto di diventare attiva nel forum nn per fare domande ma magari per dare consigli o semplicemente dire la mia...grazie ancora x avermi risposto e buon lavoro...anzi buona domenica!ciao pat
Avvisami quando qualcuno risponde
Non mandarmi più avvisi

Se vuoi essere avvisato quando qualcuno interviene in questa discussione, indica un nome e il tuo indirizzo e-mail.