Alcune domande sulla professione di architetto (burocrazia)

messaggio inserito mercoledì 25 agosto 2010 da Lebia

Lebia : [post n° 239084]

Alcune domande sulla professione di architetto (burocrazia)

1- E' fatto obbligo di registrarsi presso l'albo della provincia di residenza. Perchè alcuni hanno residenza in una provincia e iscrizione all'albo di tutt'altra provincia?

2- E' fatto obbligo al professionista di esporre diploma di laurea e certificato di abilitazione?

3- Riguardo al timbro, nella mia provincia è vietata la riproduzione senza l'autorizzazione dell'Ordine. E' fatto obbligo, per qualsiasi firma, di usare il timbro originale indelebile. Perchè vedo tantissimi con quelli portatili ed autoinchiostranti, soprattutto di altre provincie? (ogni Ordine fa le regole che vuole?).

Grazie a tutti per le risposte.

ladose :
per quanto ne so:

1-presso la provincia di residenza o quella dove si ha domicilio lavorativo

2-non dovrebbe essere obbligatorio. la documentazione va presenata qualora richiesta. Se si ha un proprio studio e si esercita non è male esporre i titoli come la laurea, rafforza il rapporto di fiducia con il cliente.

3-i timbri portatili e autoinchiostranti si richiedono presso lo stesso ordine
Lebia :
ladose...cosa sai contro il reato di ingiuria verso un altro professionista. Come stagista mi è successo di assistere ad una scena del genere, dove il mio principale, in mia presenza e davanti ad una cliente, ha offeso il mio nome e la mia professionalità. In caso succedesse nuovamente, come iscritta all'Albo avrei un minimo di protezione dei confronti del mio buon nome? Potrei iniziare un'azione legale dati i testimoni?
Lebia :
I motivi erano futili, voleva solo farsi bello agli occhi del cliente e così facendo, ha pensato bene di rovinare la mia credibilità...
ladose :
cara Lebia,
se non sbaglio hai accennato a questa storia in un altro post.
Una raccomandazione che ti faccio è di essere molto prudente e di valutare bene ogni scelta. Presta attenzione a quello che dici e a chi lo dici.
Ricorda che le informazioni che raccogli qui e su altri blog sono giusto delle opinioni e delle parole di confronto e conforto che possono aiutarci nella vita lavorativa, niente di più.
Le informazioni ufficiali si trovano sempre nelle sedi ufficiali. Questo ogni tanto lo ripeto perchè capita che in buona fede si commettano errori.
Ora, indipendentemente dall'essere o meno professionisti, ogni persona ha diritto ad essere rispettata. Nulla ti vieta di sporgere querela o comunque di rivolgerti ad un avvocato già da ora, l'essere o meno iscritta non cambia. l'Ordine di appartenenza non protegge te direttamente. Il fatto è che se un professionista ha dei comportamenti scorretti che riguardano la professione e questi comportamenti vengono denunciati e se ne accerta la veridicità, l'Ordine può prendere seri provvedimenti nei confronti del suddetto professionista (sospensione periodica, radiazione dall'Albo... a seconda della gravità del fatto).
Chiarito questo devi valutare SE VUOI intentare un'azione legale. L'offesa di cui parli in cosa sussiste? Sei sicura che si trattasse di un'offesa e non di una battuta di spirito? Che danni ti ha arrecato? I presunti testimoni sono pronti a firmare delle dichiarazioni?
Rifletti sulle conseguenze che un'azione legale può comportare. Il rischio è ritrovarsi da soli , senza lavoro e senza clienti. Cerca di capire che vantaggi puoi avere e cosa realmente puoi fare. Parla con un avvocato e confrontati con una persona amica che conosce la tua situazione e l'ambiente in cui lavori.

ladose :
cara Lebia,
ho riletto gli altri post.
L'offesa che hai ricevuto dal tuo capo è la frase seguente:"ah, sì. Lei è solo una povera stagista. Nonostante io sia il padrone, lei non vuole diventare il mio cagnolino che comando a bacchetta".
Non è che sotto sotto il tuo capo ti riconosca un merito? La frase cambia significato secondo il tono con cui la si legge.
Perchè invece di arrabbiarti non la prendi con filosofia e ti ci fai una risata?
Battute di questo genere si sentono spesso. I più adulti amano sfottere i più giovani!
L'importante è non apparire troppo remissivi ma neanche troppo aggressivi.
E poi si può rispondere a tono senza essere a propria volta offensivi....
Lebia :
Secondo me non conviene intentare azione legale contro questo tipo di persone perchè sono le prime a rovinarsi con le loro stesse mani (viaggiano sul filo del rasoio, prima o poi li beccano). Io non ho assolutamente nessun tipo di rapporto lavorativo con questa persona (mi paga in nero), quindi ora sta a me la scelta se tornare oppure no. Sinceramente non me la sento. Ho un altro lavoro da finire piuttosto urgente e altre cose personali da fare (andare all'università per richiedere il diploma di abilitazione, consegnare le carte per l'ammissione alla scuola di specializzazione e magari studiare, tornare in laboratorio per seguire un po' gli studenti un giorno a settimana). So che mia mamma dice che quei soldi fanno comodo, però me ne entrano altri senza che mi rovini la vita con le mie stesse mani. Tu che ne pensi?
ladose :
Sono d'accordo in pieno. Vai avanti così. Se uno è bravo e fa quello che sente alla fine è ripagato. Sai anche a me piace studiare e vorrei non staccarmi da tutto questo...
In bocca al lupo per tutto
Lebia :
Grazie ladose per l'aiuto. Il problema è che io non credevo che il mondo del lavoro fosse così. In quanti di noi hanno fatto architettura per amore dell'architettura (e di tutto ciò che la circonda?). Siamo in pochi. Tutti gli altri lo hanno fatto per avere un lavoro sicuro e guadagnare bene. Io sono stata imbrogliata: questa persona per farmi andare lì, mi ha mostrato lavori non suoi. Ha fatto delle promesse che sono ben lontane dal suo modo di lavorare.
poipoi :
Per ciò che riguarda il timbro, quello che vale per legge è una regolare iscrizione all'Ordine. Il timbro può essere duplicato da un qualsiasi artigiano.
Ogni Ordine fa le regole che vuole. Il mio non mi impone nessun obbligo per la riproduzione del timbro.
Che vuol dire timbro "indelebile"?

Lo stesso dicasi per l'esposizione dei diplomi. Quello che vale è l'iscrizione all'Ordine.
Lebia :
Ti metto proprio il testo:
"1) Ogni documento ed elaborato tecnico presentato dal Professionista Architetto, Pianificatore, Paesaggista e Conservatore a Privati, Enti, Uffici, sarà autenticato con l’apposizione di un timbro ad inchiostro indelebile attestante che il Professionista che ha firmato l’elaborato possiede il requisito prescritto dalla legge, dell’iscrizione all’Albo."

"5) E’ fatto divieto agli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori di provvedersi direttamente del timbro di autenticazione o di usare timbri che abbiano caratteristiche simili. L’uso del timbro di autenticazione, di cui al punto 1), che non sia stato dato in dotazione dall’Ordine è considerato infrazione perseguibile col provvedimento disciplinare previsto dagli articoli 44 e 45 del RD 23 ottobre 1925 n. 2537, con l’applicazione delle sanzioni previste al Capo VII delle Norme Nazionali di Deontologia."

Ho letto per caso male io o per l'Ordine della mia provincia il timbro originale non può essere duplicato se non su consenso dell'Ordine stesso?
poipoi :
non mettevo in dubbio...
ho solo detto che ogni ordine fa come vuole.
il mio non impone niente.

Riguardo al merito della cosa, un architetto sospeso dalla professione, anche se con timbro e inchiostro indelebile fornito dal suo ordine, non può firmare alcun progetto. L'unica prova certa la fornisce l'ordine.
Lebia :
sull'indelebile, se hai il timbro originale dell'ordine prova a farne uno e ad immergere il foglio in acqua. Sono curiosa di saperlo!
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