Aprire partita iva e deduzioni/detrazioni...

messaggio inserito sabato 29 ottobre 2011 da Kiko

[post n° 275503]

Aprire partita iva e deduzioni/detrazioni...

Un saluto a tutti...

Premetto di non capire nulla di tasse quindi sono qui per chiedere delucidazioni prima di sentire un commercialista.
La mia domanda è: sono abilitato ma non ancora iscritto, vorrei aprirmi lo studio, i pass da seguire sarebbero:
1. Iscrizione Albo
2. Iscrizione Inarcassaù
3. Apertura partita iva.

Il problema è che leggendo qua e là ho capito che ci sono diversi regimi fiscali, che nel 2012 ci sarà un nuovo regime fiscale al 5% per 4 anni, ma quale va scelto?!?
Le spese dello studio quali bollette, pc, software, adsl etc etc possono essere scaricate, ma questo vuol dire che dalle tasse che dovrei pagare tolgo le spese già sostenute? E se le spese sostenute sono maggiori delle tasse vado a credito?!?

Scusate eventuali inesattezze ma sono a livello ZERO di fisco!!
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Iscrizione all'albo e inarcassa sono in contemporanea, quando ti iscrivi all'albo ti fanno compilare il modulo di iscrizione inarcassa. La p. iva la apri prima così puoi comunicare il num all'ordine.
X il regime fiscale devi chiedere al commercialista, molto probabilmente puoi aderire al nuovo regime del 5%.
Le spese scaricabili le togli dalla dichiarazione del reddito, non dalle tasse e si può andare anche a credito e puoi chiedere il rimborso
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Grazie delle delucidazioni....ma data la mia ignoranza in materia mi chiedo quale sia la differenza tra tasse e dichiarazione dei redditi...
Vediamo se forse ho capito qualcosa: le tasse sono quelle che cmq pago con inarcassa?!? E il reddito mi da' l'imponibile sui cui pagare altre tasse?!?
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Scusa se te lo dico ma hai veramente una bella confusione in testa :) fondamentalmente il primo consiglio è di andare dal commercialista e farti spiegare per bene a che regime puoi aderire e che partita iva aprire. MA sopratutto come funziona il fisco per un professionista.

Per il resto intanto per chiarirti le idee posso dirti che ad INARCASSA non paghi le tasse, ma i contributi, ovvero la tua pensione, che è obbligatoria.
Inarcassa ti chiede un minimo l'anno indipendentemente da quanto guadagni, poi se guadagni oltre un certa cifra questo minimo viene integrato a fine anno in base a delle percentuali stabilite da loro. Una parte di questi contributi li paga il cliente a cui farai fattura.

Le tasse sono altra cosa: cerco proprio di semplificartela (eliminando i discorsi sull' iva e sulle ritenute d'acconto) solo per farti avere un primo approccio e poi corri dal commercialista :) Tu emetti una fattura di un certo importo per un lavoro svolto. Una percentuale di questo importo la devi dare allo stato e queste sono le tasse. La dichiarazione dei redditi per ridurla all'osso, è la somma di tutto ciò che a te fa reddito, tra cui la somma degli importi delle varie fatture che tu emetti. Su quello che tu dichiari si calcoleranno le tasse da pagare.

Per farti capire il mondo delle "spese" immagina di poterle togliere da quella somma di importi quando li dichiari a fine anno, ovvero quello che tu puoi "scaricare" ti abbassa la cifra iniziale su cui si calcoleranno le tasse.

Questo discorso non è semplice ed ha mille altre sfaccettature intanto quello che ti ho scritto in modo molto smplicistico è proprio la base per capire di cosa si parli e purtroppo se vuoi fare la professione, anche se ci pensa il commercialista, un po' devi studiare per capire come funziona..

In bocca al lupo.
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Grazie John della risposta....
Lo so, la mia ignoranza in materia è nota e anticipata sin dal primo post... :P
Quindi inarcassa prende una cifra fissa all'anno più un contributo integrativo oppure è tutto in percentuale sul fatturato?

Quello che vorrei capire è: se ho spese per 100 unità e tasse ne devo pagare per 50, 50 sono a credito?!? E se per i primi anni ho pochissime fatture e tante spese, la finanza mi fa chiudere perchè ho più spese che ricavi?
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1) su www.inarcassa.it sono spiegati tutti i contributi da versare, riduzioni x i primi 5 anni ecc: studiatelo bene prima di andare dal commercialista.

2) Le spese non le detrai dalle tasse (sarebbe bello!) ma dal reddito annuo. Da questo non aspettarti grossi vantaggi, preoccupati prima di capire a quale regime puoi aderire e quanto pagherai di inarcassa e di tasse; il fatto di scaricare le spese è secondario (sia x l'aspetto economico sia x capire come funziona il tutto, vista la confusione che hai in testa)

3) Non vorrei aumentare i tuoi dubbi ma prova a dare un occhio in questa pagina a destra p+a tools - calcolo on line di fattura o ricevuta, non c'è il regime nuovo del 2012 ma almeno puoi iniziare a vedere come è fatta una fattura, giusto x farti un'idea
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