Chiudere o non chiudere la partita IVA.

messaggio inserito domenica 19 febbraio 2012 da annina

[post n° 283755]

Chiudere o non chiudere la partita IVA.

Salve a tutti, cerco di esporre brevemente il mio caso. Dal 2003 svolgo la professione di architetto con Iscrizione all'Ordine e Partita IVA, nel frattempo ho cominciato a fare anche l'insegnate e nel 2007 sono entrata in ruolo. Quindi ho dovuto chiudere con INARCASSA essendo già assoggettata a INPDAP ma ho tenuto aperta la partita IVA agevolata come Contribuente minimo. Negli ultimi 3 anni purtroppo (vedi crisi) non ho avuto incarichi e quindi non ho fatturato, ne versato IVA, anche se come contribuente Minimo non ne ero tenuta. Ora sono nel dubbio se mi convenga tenere aperta la Partita IVA, visto che con gli studi di Settore in arrivo e il mio reddito molto basso, se non nullo, potrei essere soggetta ad accertamenti oppure chiuderla e se rientro nei casi di sanatoria Iva inattiva pagare la sanzione agevolata di € 129 entro il 2 aprile. Non penso che la situazione attuale sia favorevole allo svilupparsi di grandi lavori, ma ho un piccolo studio e sono anche Perito del Tribunale e se mi capita un lavoro che faccio? Mi conviene chiuderla per poi riaprirla? E con l'Ordine cosa faccio, mi cancello? O chiudo partita Iva e tengo aperto l'Ordine, a cosa mi servirebbe? Qualcuna sa darmi un consiglio, Grazie.
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