P.iva o non P.iva

messaggio inserito giovedì 5 aprile 2012 da Sveva

Sveva : [post n° 287715]

P.iva o non P.iva

Salve a tutti, prima di tutto mi scuso se ho sbagliato sezione in cui postare...
Premetto che sono laureata ma non ancora abilitata e che non ho ancora 35 anni (sembra essere un'età imp per avere agevolazioni :P).
Ultimamente mi si sono prospettate le possibilità di piccoli lavoretti, da cui quindi non dovrei ricevere grandi compensi...ma cmq qui nasce il "problema".
Mi è stato consigliato di aprire la partita iva come disegnatore edile visto anche il nuovo regime vantaggiosissimo dei superminimi e di fare poi il cambio del codice della p.iva non appena abilitata, e in linea di massima come discorso potrebbe anche filare non fosse che non ho la certezza di un'entrata tale da coprire le spese dei contributi che mi han detto esser alti (c'è chi mi ha detto che in un anno ha pagato anche 6000 euro quando invece io sapevo che i contributi risultano un 27,7% del reddito annuo)...poi c'è un'altra questione che in realtà è il motivo per cui chiedo consiglio a voi, la mia paura è quella di perdere eventuali agevolazionii nel momento in cui finalmente riuscirò ad abilitarmi e quindi ad iscrivermi all'albo...qualcuno sa qualcosa in merito?
(dimenticavo di direi che per altre questioni anni fa mi ero iscritta alla Gestione Separata)
Grazie dell'attenzione e mi scuso per questo messaggio lunghissimo
Sveva :
nessuno che mi da un parere?
sa :
ciao,
se si tratta di un lavoro o lavoretti tmporanei ti consiglio p.iva come disegnatore, perchè in questo modo con la gestione separata paghi i contributi sull'utile fatturato e quindi meno spese fisse.(se sono lavori di disegno e non vere e proprie pratiche edilizie, come faresti per il timbro?!!)
poi una volta abilitata faresti il passaggio all'albo e timbro da architetto.....
ciao spero di averti aiutata.
buon lavoro
sa :
il problema è che manca il lavoro!!!!
siamo nella stessa barca......
Kia :
Dico la mia, ma alla luce di tutte le novità quasi giornaliere sulla riforma del lavoro, va ovviamente verificato con attenzione. Dato che sono prestazioni che faresti da NON iscritta all'albo (come può essere, per esempio dico la cosa + comune, fare disegni per un altro professionista) considera che se non superi i 5000 euro puoi farle in prestazione occasionale. Così ti eviti, al momento, i versamenti in inps Gestione Separata che a mio avviso sono tutti soldi buttati.
Poi, se il tuo interesse reale è quello di fare l'architetto, ti abiliti e apri p.iva come architetto iniziando a versare contributi a inarcassa (che sono + bassi di inps) e fino a 35 anni hai una riduzione su questi versamenti.
Per quanto riguarda il regime fiscale, se hai meno di 35 anni ci sono i minimi come giustamente dici tu, con delle regole ben precise di accesso.
Una di queste regole è che nn ci sia la mera prosecuzione dell'attività precedente...ecco, su questo punto si legge di tutto e di più. Tutti i commercialisti che conosco dicono che se uno ha fatto prestazione occasionale (poi nella ricevuta si può scrivere veramente di tutto. Anche restare sul vago in merito a cosa hai realmente fatto onde evitare che qualcuno possa dire che l'attività a p.iva era mera prosecuzione di quello che hai fatto in prestazione occasionale) quindi da non iscritto all'ordine e poi si apre p.iva come architetto non c'è la prosecuzione....perchè c'è una bella differenza tra l'essere iscritto e il non esserlo (timbro e firma prima non ce li avevi. Non eri, insomma un "professionista" anche perchè la legge biagi vieta le collaborazioni occasionali agli iscritti agli ordini).....
Spero di non avere confuso le idee ancora di più ma purtroppo la realtà supera l'immaginazione di chi fa le leggi.
Kia :
ah, dimenticavo, le agevolazioni che avresti con inarcassa per 5 anni fino al compimento dei 35 anni, sono indipendenti dal regime fiscale che scegli.
Ossia, se per tuo spirito suicida, optassi per il regime ordinario, le agevolazioni inarcassa ce le avresti comunque.
Inoltre, altra cosa importante, per non giocarsi un anno di agevolazioni conviene iscriversi a gennaio perchè l'anno considerato è sempre quello solare.
Sveva :
grazie ad entrambe per le risposte...queste cose fiscali sono letteralmente una giungla...dei soldi che si buttano con la gestione separata purtroppo lo so, mi ero dovuta necessariamente iscrivere per delle collaborazioni all'università e mi veniva da piangere quando vedevo tt i soldi che perdevo -.-'''
Kia davvero grazie per questa informazione dell'anno solare, non ne ero davvero al corrente, come minimo mi iscrivevo a dicembre perdendo un anno pieno -.-
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