Inarcassa, il 4% è dovuto anche sulle fatture tra professionisti

messaggio inserito sabato 15 dicembre 2012 da redazione p+A

redazione p+A : [post n° 305599]

Inarcassa, il 4% è dovuto anche sulle fatture tra professionisti

Dal 1° gennaio 2013 il contributo integrativo del 4% sarà dovuto in fattura anche nei rapporti di collaborazione tra ingegneri, architetti. La novità è nella Riforma di Inarcassa, approvata ma ancora in attesa di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.
Leggi la notizia:
[p+A news: Inarcassa-il-4-e-dovuto-anche-sulle-fatture-tra-professionisti]
valeria :
Buongiorno,
discutevo con un mio collega sulla notizia da Voi riportata. Premesso che siamo entrambi collaboratori in uno studio associato di ingegneria, io al momento verso solo i minimi per gli iscritti da meno di cinque anni, il mio collega invece lavora anche con alcuni privati ed è iscritto da più di cinque anni.
Ecco i nostri dubbi:
- il 4% andrà a sommarsi a quello che già percepiamo come compenso?
- Visto che avremo virtualmente un guadagno maggiore, pagheremo di più?
- chi verserà fisicamente il contributo ad Inarcassa? Noi o lo studio a cui fatturiamo?
- In che termini avremo un vantaggio?
Grazie
gg :
valeria.
il compenso di un professionista è l'imponibile della fattura, su cui vengono calcolati IVA, cassa ed eventuali altri oneri. Il 4% in fattura non è un guadagno aggiuntivo, dato che viene versato integralmente a Inarcassa fra giugno e dicembre di ogni anno. Il vantaggio per chi come te ha pochi committenti, e tutti professionisti, sta nel fatto che quel 4% va a rimborsarti proprio quei minimi.
Se ad esempio fatturi 20.000 euro in un anno, vuol dire che devi versare in tutto 800 euro di contributo integrativo. Pagherai il minimo (660 euro) in due rate a giugno e settembre, e quello che resta (140 euro) con il conguaglio di dicembre.
Roberto :
Non è proprio corretto il tutto ad iniziare purtroppo da chi ha scritto l'articolo
1- Inarcassa non è che ha comunicato il tutto nella news ma il provvedimento è parte integrante della riforma previdenziale
2 - x Valeria il contributo minimo che andrai a versare nel 2013 non è più 375 euro ma 660 euro. (il minimo soggettivo passa da 1645 euro a 2200 euro)
3 - Metà del 4% in compenso andrà a far parte del monte contributivo.
gg :
Roberto: forse stai confondendo il contributo soggettivo con quello integrativo. sono due cose diverse.
Le cifre sono per fare un esempio di calcolo, ma se dovessero aumentare anche i minimi dell'integrativo (m'informo) a maggior ragione è conveniente che qualcuno te ne paghi una parte o l'intero ammontare.
Mi pare anche che nessuna parte di quel 4% può andare a far parte del monte contributivo, perché sono tasse.
mari :
"Il provvedimento è parte integrante di una riforma" ma una riforma non ancora diffusa ufficialmente. La riforma non c'è sul sito Inarcassa e non è stata ancora pubblicata in GU.

Ci sono solo testi diffusi e in giro per il web, dove si legge che i minimi aumenteranno. Il soggettivo fino a 2250 euro e il contributivo fino a 660 euro. Ma non si tratta di testi ufficiali.
gg :
è stata pubblicata:
[p+A news: Inarcassa-pubblicata-la-Riforma-2012]
Babi :
Salve, vorrei chiedervi un chiarimento in merito alla mia posizione. Sono inscritta all'Ordine da 4 anni e la mia attività vede una collaborazione continuativa con uno studio di Ingegneria senza "firma" , collaboro internamente alle attività di ingegneria ma è lo Studio che svolge l'attività reale di ingegneria verso i Committenti.
Il mio datore di lavoro sostiene che nelle mie fatture non devo inserire il 4% perchè anche se iscritta all'ordine non svolgo attività di ingegneria nei suoi confronti in quanto non firmo gli elaborati che produco ma risulto di supporto al progetto che lui firma come Ingegnere responsabile. Cosa ne pensate?
La discriminante per l'inserimento del 4% è l'Essere inscritti ad inarcassa o la firma che giustifica la reale attività di ingegneria fra colleghi?
grazie
gg :
@babi
articolo 5 del regolamento inarcassa
5.1 - Tutti gli iscritti all’Albo degli Ingegneri ovvero all’Albo degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori devono applicare una maggiorazione percentuale, indicata nella tabella C allegata, su tutti i corrispettivi rientranti nel volume annuale d’affari professionale ai fini dell’I.V.A., e versarne ad INARCASSA l’ammontare indipendentemente dall’effettivo pagamento da parte del debitore.
dac :
Ciao a tutti...
molti dubbi e certamente poca chiarezza. Sto diventando matto per capirci qualcosa...e vedo che non sono l'unico!
Premetto che sono nei superminimi e fatturo praticamente solo ad architetti: quindi nel 2013 pagherò 1/3 del minimo (soggettivo ed integrativo).
Quindi le domande sono:
1- se non ho capito male: cacolo il 5% (IRPEF) sul fatturato annuale, detraggo il minimo soggettivo (da pagare in due rate) e pago la differenza nel conguaglio...giusto?
3- il 4% sul volume d'affari d'IVA lo paga il professionista a cui fatturo (e che lui può scomputare), ma lo devrò pagare anche io?
In altre parole se vglio capire qual'è il netto di una mia fattura devo sottrarre sia il 5% che il 4%?

help me...please!!!
mariavirginia :
Salve, vorrei capire se il 4% deve essere applicato alle fatture di rimborso spese tra professionisti, quali possono essere i rimborsi per bollette gas acqua elettricità, dello studio occupato da più professionisti.
teresa :
anche io oggi devo emettere la prima fattura ad un professionista con il contributo del 4% ma il mio dubbio è come quello di Valeria cioè se il mio capo mi chiede fammi una fattura da 1000 € (netti) il cap lo devo aggiungere a questo oppure all'imponibile. in definitiva il mio capo che somma dovrà versare sul mio conto?
gg :
premesso che un professionista non deve MAI concordare un compenso netto, la mia opinione è che il 4% vada aggiunto. Spiego.
Al tuo capo qualcuno paga in fattura il 4% che deve versare a Inarcassa. Se una parte di quel 4% lo dà oggi a te, non dovrà versarlo domani ad Inarcassa.
È una partita di giro di soldi che non sono nostri, ma di Inarcassa.

Ritorno alla questione del compenso netto.
Il compenso del professionista è l'imponibile al netto degli eventuali oneri. Punto.
Se pattuite un compenso e nel frattempo l'IVA aumenta (es. al 22%) o la Cassa aumenta, questi aumenti li deve pagare il cliente, non il professionista.
Quando fate i patti, pensate da professionista e non da dipendente. Vi conviene.
teresa :
grazie @gg
dada23 :
Non ho capito una cosa. Se un professionista mi fa una fattura per una perizia, a me cliente finale tocca pagare inarcassa ? Quando si chiede un preventivo ad un professionista non dovrebbe essere comprensivo degli oneri?
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