Mettersi in proprio: schema costi?

messaggio inserito sabato 7 marzo 2015 da Andy_

[post n° 358096]

Mettersi in proprio: schema costi?

Ho 30 anni e voglio tentare di camminare con le mie gambe piuttosto che restare nello studio sfruttato e sottopagato. Cerco di capire i costi (p. iva, tasse, inarcassa, assicurazione professionale, varie ed eventuali,... etc etc) a cui andrei incontro annualmente ma le mie idee sono poco chiare. Potresti aiutarmi a dissipare i miei dubbi? Uno schemino anche approssimato ma semplice semplice. Grazie in anticipo.
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come te sto tentando la libera professione, ho iniziato a gennaio, posso dirti la mia esperienza, premettendo che i primi anni sono più spese che guadagni. Ho 28 anni, prima ero impiegata progettista, per cui per continuità lavorativa ho aperto la partita iva al 22% (e non con il regime dei minimi). L'apertura della partita iva è gratuita, puoi farlo seguendo la procedura on-line dell'agenzia delle entrate oppure rivolgerti ad un commercialista. Le spese da affrontare sono: Inarcassa, alla quale va comunicata la variazione appena apri la p.iva, e sono la bellezza di 1047,00 €/anno, per i primi 5 anni, avendo meno di 35 anni, dopo di ché mi sembra si triplicano. L'assicurazione professionale obbligatoria da norme, io l'ho aperta con la Willis (che mi è sembrata la più vantaggiosa di tutte quelle in cui mi sono informata) e sono 250,00 €/anno, avendo meno di 35 anni. L'iva, trimestrale, in base alle fatture, che puoi detrarre con le spese/l'iva delle spese, a seconda dei casi, che paghi per l'attività (...) ... l'irpef a fine anno, mi sembra, pari al 23% del fatturato. e.... affitto, nell'eventualità che trovi un locale ... l'iscrizione .... e .... queste sono le maggiori ... altre per il momento non mi viene in mente nulla ... comunque, consiglio: io ho lasciato il vecchio lavoro per motivi gravi e personali, altrimenti me lo sarei tenuto, perché un lavoretto part-time almeno per ammortizzare le spese dei primi tempi può essere comodo, anche sottopagato ma quel minimo per andare avanti e permetterti di respirare, soprattutto se hai casa e famiglia. giusto il tempo che la voce si spande ed acquisisci un po' di clientela.
purtroppo se lavori "sotto padroni" campi male, e se lavori in "autonomia" campi a fatica, almeno inizialmente si spera!
buona fortuna.
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Dalla mia ho il "vantaggio" di non avere una famiglia da dover mantenere, e ormai sento odore di fine collaborazione nello studio in cui sto lavorando per quel poco e nulla che mi viene dato, e neppure a scadenza fissa. O cerco altro, ma in giro non trovo molto visto che mi trovo in quel limbo in cui non si è più neolaureati da istruire nè ancora professionisti affermati, oppure provo a tirarmi su le maniche e a darmi da fare da solo. Ma concordo con te sul fatto di avere, almeno per i primi tempi in cui sicuramente i clienti saranno pochi, un lavoro part time "paracadute".
Ti ringrazio per la tua risposta, nemesi. Parliamo quindi di "spese fisse" quali inarcassa, assicurazione professionale, spese di gestione dello studio (affitto e bollette luce/telefono), intorno ai 6000 annui, direi, e spese variabili in base al fatturato (iva e irpef). Poco confortante a dire il vero.
Altre esperienze e consigli?
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mi sono sono trovata nella tua stessa situazione poco più di un anno fa! dopo tre anni di lavoro in uno studio mi è stato fatto capire in modo neanche tanto sottile che "la mia presenza non era più gradita" spingendomi a prendere la porta e ad andare. Avevo già aperto partita iva senza regime dei minimi grazie ai favolosi contratti a progetto che mi avevano fatto nei due anni precedenti! in tutto questo ho deciso di tentare il salto al grido di "o lo faccio adesso che ho 29 anni, non ho una famiglia da mantenere e stando a casa con mamma la fame almeno non la faccio!"
L'anno scorso è stato abbastanza tragico ma grazie ad un lavoretto "paracadute", come diceva giustamente Nemesi, ho limitato i danni e ne sono uscita in pari tra entrate e uscite (e mi ritengo abbastanza fortunata). IL primo anno mi sono dedicata più che altro alle public relation per cercare di spargere la voce, sfruttare contatti e conoscenze che già avevo per allargare il possibile bacino di utenza e devo dire che ora qualche minimo cenno di riscontro comincio ad averlo! Detto questo che voleva essere un incoraggiamento (spero) per quanto riguarda la questione spese mi trovo d'accordo con Nemesi le cifre sono quelle su per giù! credo che una bella fetta rischi che la prendano affitto e spese di gestione, però se magari pensi di condividere lo studio con qualcuno, affittando magari una stanza sicuramente qualcosa risparmi! e cmq il fatto di non essere proprio da soli in parte può aiutare! Specie se trovi persone interessate a eventuali collaborazioni e scambio di favori o avere anche semplicemente qualcuno con un po' più di esperienza a cui chiedere un consiglio al volo... quasi un sostegno psicologico!... e poi come si suol dire una mano lava l'altra! Questo te lo dico perchè è una delle cose che mi manca essendo completamente da sola!
In bocca al lupo qualunque cosa deciderai!
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Scusate se mi intrometto nella discussione con una domanda piuttosto "stupida".
Ma voi i primi tempi, senza un carnet clienti, come avete fatto a tirare avanti?
Render, A.P.E. e lavoretti simili?
Sono indecisa se aprire partita iva e iscrivermi all'ordine o meno. Lo vedo come un salto nel vuoto parecchio rischioso, anche se al momento non avrei molte alternative visto l'assenza di collaborazioni all'orizzonte...
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beh...in parte può essere un salto nel vuoto ... i primi anni sicuramente saranno più spese che entrate ...
... io avevo un po' di risparmi del lavoro precedente, per cui è come se avessi fatto un investimento .. stringi i denti con le altre spese, ovvero compri solo lo stretto necessario di quello che può servirti, ovvero gli strumenti computer, stampanti ... se puoi abbozzi, ed usi quelli che hai, idem le licenze dei software, valuti le necessarie. per il resto spargi voce, tanta, con tutti i mezzi che puoi, volantinaggio, siti, annunci internet ... vecchie conoscenze. io ho iniziato due mesi fa a farmi pubblicità ed il primo incarico lo sto vedendo adesso. molto sono le conoscenze (amici in copisteria ... voci al bar dove andavi di solito a fare colazione ... vicini di casa .... colleghi di parenti ...) ...
l'iscrizione all'ordine, per gli under 35 sono 80 € il primo anno ... l'apertura p.iva non ha costi, sono le spese successive ... però se apri partita iva c'è la cassa ... il consiglio è farti pubblicità e nel frattempo prenderti solo il timbro, è questione di tempistica. appena vedi la possibilità di incarichi apri partita iva ed assicurazione (che si fanno in giornata) e contestuale denuncia all'inarcassa. considera che questo budget devi tenerlo in conto, quindi averlo da parte se vuoi iniziare. però una cosa è affrontare spese sapendo che hai i clienti, un conto è alla ceca: quindi appunto prendi il timbro, ma solo x questione di tempo perché può passare anche un mese che ti diano l'iscrizione, e molti clienti hanno urgenza. invece, p.iva e assicurazione sono immediate, quindi puoi anche aprirle nel momento in cui ricevi l'incarico.
per il budget, ripeto avevo un po' di risparmi del lavoro precedente, una minutissima liquidazione, con la quale ho pagato pubblicità, assicurazione e timbro ... e poi qualche lavoretto anche che non ha nulla a che fare con la professione: segreteria, aiuto bar ... cassiera ... qualunque cosa, part time, che ti aiuta a racimolare qualcosa ... oppure ripetizioni a studenti universitari, o supporto a laureandi x le tesi ... o qualche aiuto in qualche studio, sottopagato. e poi volantinaggio volantinaggio volantinaggio ...
intraprendere la professione è un rischio ... iniziarla è un investimento con speranza di buon esito ... ma vale la pena per essere indipendenti, non sottomessi a datori e liberi di gestirsi la propria vita ...
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Scusa nemesi, ma cosa intendi con "prendere il timbro"? passare l'esame di stato? perché se voglio materialmente il timbro devo comunque aver fatto prima tutta la trafila (e quindi nell'ordine partita iva - iscrizione all'albo con relativo timbro - apertura assicurazione e pagamento cassa)
Si possono fare anche senza seguire quest'ordine?
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ho appena guardato nel sito dell'ordine ed effettivamente per l'iscrizione non è necessario avere la partiti iva.
ero convinta il contrario....scusa per la domanda nemesi
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di nulla, leggo ora.
il timbro è "a se stante" ... puoi avere il timbro senza esercitare ... ma nel momento in cui usi il timbro, anche una sola volta per un semplice progetto allora sei obbligata ad avere il seguito!
ti dicevo del timbro solo per il fatto che per assegnarti il numero l'ordine si prende tempo, perché te lo assegnano a seguito di consiglio che si riunisce quasi una volta al mese, per cui se oggi un cliente viene da te con urgenza ed hai il timbro puoi prendere subito l'incarico, perché p.iva e resto la apri seduta stante, ma se non hai il timbro ... non so se lui accetterebbe di aspettare i tempi dell'ordine.
tutto qui ... è una spesa, comunque, averlo senza usarlo, perché paghi l'iscrizione annuale, ma almeno se comunque l'intenzione è la libera professione sei pronta in qualunque momento ad avviarti.;)
buona fortuna
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