Chiedo aiuto per Inarcassa

messaggio inserito giovedì 16 febbraio 2017 da Leonardo

Leonardo : [post n° 393352]

Chiedo aiuto per Inarcassa

Salve, sono appena iscritto all'Ordine professionale. Mi arriva per posta un modello di Inarcassa dove c'è scritto che dovrò iscrivermi nel caso di apertura di partita IVA o di inizio di qualunque tipo di lavoro nella figura di Architetto.
Mi chiedono di restituire mediante raccomandata un modulo allegato.
Ora il mio dubbio è: io mi sono iscritto all'Ordine perché quei 100 e passa euro annui non fanno male e non corro il rischio di risultare escluso da certe situazioni. Ma allo stato attuale sono disoccupato, saltuariamente ho fatto qualche consulenza, non dovrò mica iscrivermi ad Inarcassa??? Il mio reddito è pressoché zero e vivo a casa coi miei... Chiedo delucidazioni
Kia :
"saltuariamente ho fatto qualche consulenza"....scusa e come ti sei fatto pagare?
biba :
Se il tuo reddito fosse proprio zero non ti dovresti iscrivere, ma se è "pressoché zero" la cosa è diversa. Come ti pagano? In nero? Coi voucher? Se devi fatturare devi per forza avere la p.iva e di conseguenza devi pagare i contributi a inarcassa.
Leonardo :
Vi spiego, le consulenze di cui parlo non sono niente di sconvolgente o di "nero" ma semplicemente brevi collaborazioni o altro per le quali credo non serva nemmeno l'iscrizione all'ordine di appartenenza.
Per il resto... allora da quanto ho capito una volta iscritti all'albo, o si lavora sul serio e si vede come fare con P.Iva ecc. oppure meglio cercare altre strade qualora non si ha ancora disponibilità di lavorare duramente...
Peccato perché onestamente volevo prendermi un po' di tempo per capire che fare visto anche che non ho ne uno studio ne altro, ma al contempo approfittare di qualche occasione che potrebbe capitare... altrimenti finirei col pagare 3mila e passa euro annui di Partita senza che il mio reddito li superi... bella seccatura.
Non esistono altre possibilità, nel mentre uno prende una strada, che voi sappiate?
Kia :
Ma io non capisco i colleghi che si iscrivono all'ordine e poi cascano dal pero.
Facevi a meno di iscriverti all'ordine oppure prima di farlo ti informavi su onori ed oneri. Scusa la franchezza...ma da un laureato abilitato ci si aspetta un minimo di consapevolezza quando fa una cosa. Figurati che io ho aspettato due anni dopo l'abilitazione prima di iscrivermi proprio perchè non era proprio il caso...
Ci sono agevolazioni come regime dei minimi o come si chiama adesso non lo so, cmque è la cosa più vantaggiosa che ci sia attualmente per poter esercitare la professione. Ma inarcassa te la devi pagare.
camilla :
Ti conviene aspettare di avere del lavoro prima di aprire la partita IVA, considera che comunque a Inarcassa ti devi iscrivere massimo entro ottobre dell'anno successivo a quando inizi l'attività, ovvero quando avrai da fare la dichiarazione... quindi non è che devi pagare subito.
Non sono per 3000 euro all'anno come dici, se fatturi poco, per chi inizia ci sono molte agevolazioni e inoltre stando sotto i 30.000 euro annui c'è il regime forfettario che è molto vantaggioso.
Leonardo :
Ma non è che uno casca dal pero cara Kia... non facciamo i saccenti. Sai benissimo anche tu che per partecipare a concorsi sia pubblici che di progettazione è necessaria l'iscrizione all'Ordine... e visto che mi sono laureato per questo, si spera, non "farsi trovare" iscritto all'ordine in caso di un concorso interessante di qualunque tipo comporta l'esclusione... Ci si iscrive e poi credevo semplicemente che entro tot non erano necessari Iva e inarcassa. Apprendo che non è cosi e me ne farò una ragione... niente lavori finché non si trova una occasione valida. Certo non credo che da disoccupato dovrò pagare anche Inarcassa no?!?!
Grazie Camilla per i suggerimenti
Kia :
scusa leonardo ma "ci si iscrive e poi credevo che..." per me è cadere dal pero. Io la vedo così. Perchè canali su cui informarsi prima di iscriversi all'albo ce ne sono. Lo stesso ordine ti poteva dare delle informazioni preziose se avessi chiesto.
Leonardo :
Vabbé, me ne farò una ragione. Non appena credo di poter avviare una attività aprirò prima la partita IVA, poi mi registrerò presso la Cassa dopodiché posso finalmente firmare qualcosa...
Ti chiedo, se non firmo, ma collaboro con Tizio oppure troverò un lavoro in cui non serve la firma, è anche in questi casi necessaria l'iscrizione?
Nel senso che ho letto bene sul sito che devi avere come requisiti: iscrizione all'ordine, Iva, nessuna cassa di previdenza. E necessariamente tutti e 3. Quindi posso svolgere altri lavori in cui non serve la firma oppure appena fatturo 1 € dovrò iscrivermi?
Grazie delle delucidazioni
aspirantearchitetta :
Provo a risponderti sull'ultima domanda. In caso trovi un altro lavoro nel quale non serve la firma, comunque la strada più conveniente è essere iscritti all'ordine e inarcassa. Una mia amica che fa tutt'altro, avendo da anni partita iva, appena laureata ha fatto l'esame da architetto. Mi ha detto che una volta iscritta all'ordine e inarcassa, i suoi contributi da pagare sarebbero stati minori che con una iscrizione regolare all'inps. (Perdonatemi se ho detto una fesseria ma così mi è stato riferito, comunque il succo è questo).
Credo che per il momento puoi restare iscritto senza partita iva, ma appena fatturi dovresti aprirla. Certo, a mio avviso hai sprecato il primo anno di iscrizione agevolata, che sarebbe stato meglio fare una volta che hai preso un certo giro. Anche perché ci sono molti concorsi in cui non è necessario essere iscritti all'ordine e dubito che quelli riservati agli iscritti ti diano più chance di vittoria da neolaureato.
Ormai la frittata è fatta, quindi valuta tu. Aprendo la partita iva potresti fatturare anche altre cose, tipo le tue consulenza, ma anche oggetti di design fatti da te, realizzazione di siti web o altre cose che sai fare per le quali potresti farti pagare.
Anche in caso venissi assunto da un architetto come dipendente, avere la partita iva ti agevola perché magari ti offriranno qualcosa di più dei soliti 400€ al mese.
Lui67 :
Se fai prestazioni occasionali non inerenti la professione, basta che rimani entro, credo, €5.000,00 annui. Ma se le prestazioni riguardano la nostra professione devi aprire partita Iva ed iscriverti alla cassa . Comunque i giovani hanno delle agevolazioni consistenti. Prima ti apri una posizione previdenziale, meglio è. Lo so che è un grosso sacrificio ma alla fine, anche se non avremo assegni "grassi" una volta in pensione, almeno avremo un assegno.
Leonardo :
Grazie della risposta rassicurante Lui67
Leonardo :
Ho sollevato un polverone... comunque si, la mia domanda è sorta proprio perché sono neo iscritto e volevo sapere da voi, visto che ormai mi fido ciecamente, se era vera la questione dei 5000 euro. In pratica è vera, a patto che le attività svolte non riguardino la professione di architetto, il che non ha senso vista l'iscrizione all'Ordine...
Grazie
Ciffo :
Leonardo, se i polveroni servono a chiarire le cose, non preoccuparti!
Si beh oddio, grazie per la fiducia ma ricorda sempre che noi non siamo dei commercialisti, consiglio sempre di far riferimento a loro per questioni del genere, anche se noi possiamo sicuramente darti degli elementi in più.
Esatto, hai capito bene, ahimè qualsiasi attività rientrante nella professione di architetto, è soggetta a fatturazione.
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