Percentuale impresa di ristrutturazione

messaggio inserito martedì 8 settembre 2020 da Daniarchitect

[post n° 436391]

Percentuale impresa di ristrutturazione

Buonasera, desidererei sapere la percentuale spettante ad una società di ristrutturazione, per l esecuzione dell'opera es. appartamento, grazie anticipatamente
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non capisco la domanda. se l'importo lavori è 50.000 euro, la ditta esecutrice prende 50.000 euro.
se la domanda è quanto prende il tecnico, dipende: la percentuale della parcella va dal 5 al 20% a seconda dell'importo finale (più è alto l'importo più è bassa la percentuale) e a seconda delle prestazioni effettuate (se solo progetto architettonico, sola DL, o tutto chiavi in mano).
la domanda è mal posta.
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Mi spiego meglio, la domanda verte sull' utile derivante dalla esecuzione dell appalto, al netto delle spese sostenute dalla ditta per l esecuzione dello stesso
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...non ha ugualmente senso. Nel privato la ditta fa il suo prezzo. Nel pubblico l'utile è una percentuale generalmente del 10% già contenuta assieme alle spese e costo della manodopera nelle singole voci di prezzario.
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Bene, era quello che desideravo sapere, circa il 10% dell'utile sul pubblico per orientarmi circa il privato
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continua a non avere senso. ma lei è un tecnico?
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Sono un neo architetto, a cui e' stato affidato l'incarico di responsabile tecnico di cantiere, nel cui contratto, alla voce inerente il mio onere, viene espressamente specificato un 5% da “calcolarsi sull’utile derivante dall’esecuzione dell’appalto, al netto delle spese sostenute dalla ditta per l’esecuzione dello stesso”. E’ chiaro che tutto e’ relativo all’entità, complessità dell’intervento, e che la suddetta ditta può fare il suo prezzo, da qui la domanda, espressa “letteralmente” riportando i termini contrattuali, per avere delucidazioni, da chi potesse avere una presunta maggiore esperienza sul campo, riguardo questo “utile”; ad ogni modo pensavo potessi evadere i miei dubbi in questo sito, dove in altre occasioni ho avuto risposte esaustive ed esaurienti da colleghi, senza peraltro essere cosi scortesi e saccenti, grazie comunque cordiali saluti
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il problema è: come e da chi viene calcolato l'utile?
Se io fossi un'impresa di quelle col pelo sullo stomaco direi che l'utile è stato pari a 0, o comunque il più basso possibile. Così il tuo 5%.....
Io un contratto così non lo accetterei.
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Dinnanzi il chiarimento risulta ancor più aleatoria l'indicazione data. Mi sembra infatti di poter interpretare che l'utile sia definito nel contratto come semplice differenza tra ricavi e spese.
A tal proposito concordo con @fulser sul dissuaderti di accettare un contratto del genere: che tu sia RL, DL o DTC, la percentuale dovrebbe essere calcolata sul "valore complessivo dell'opera", in proporzione alle responsabilità ed alla complessità.
L'utile non è un dato che dovrebbe interessarci, a prescindere dalla maggiore o minore esperienza.
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ora che hai spiegato la cosa ed è quindi chiaro il senso della domanda (bastava speigare subito e avresti avuto risposte coerenti immediatamente), mi accodo ai colleghi a dirti di non accettare assolutamente un contratto di questo tipo. la percentuale si fa sull'importo finale, non certo sull'utile presunto dell'impresa: mica sei lì a far beneficenza o un favore all'impresa all'impresa.
se sei dipendente dell'impresa, a maggior ragione devi avere uno stipendio mensile con tutte le tutele (ferie, contributi, malattia, assicurazione).


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Grazie per le risposte, l'importante e' essersi compresi
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