controCAD

messaggio inserito lunedì 9 febbraio 2009 da marco d

marco d : [post n° 187824]

controCAD

Colleghi, vorrei iniziare una specie di campagna contro i cAD che secondo me hanno dilagato nel campo dell' architettura stressandoci la vita con problemi e questioni di nessun interesse per l'architettura ma infettandola con questioni informatiche veramente deleterie. rendiamoci conto, ormai parliamo solo di rendering, nurbs e parametrismo...che delirio, rimpiango il mio vecchio tavolone da disegno. e poi la città che state costruendo è forse migliorata grazie ai CAD? manco per niente.
mandate commenti o consigli se vi va. come combattere i CAD o almeno cercare di traformarli in qualcos altro.
poipoi :
secondo me, non sai di che parli.
il "tavolone"... ma dài.
Ma l'hai mai fatto un progetto intero su un lucido? gratta con la lametta, sbava la china, l'avambraccio sudato che ti piega la tavola.
Hai solo un po' di stress da computer. Prenditi una vacanza, trovati una ragazza, fai un po' di sport.
E soprattutto non lasciare commenti senza senso nei post altrui.
Thanks.
mefisto :
Io credo che Marco volesse lanciare una provocazione. Gli architetti ormai parlano solo di modellazione, di cad, di rendering ed hanno perso di vista il fine del loro lavoro: la buona progettazione. Se è così ha pienamente ragione...Infine una cosa: talvolta visito questo forum e scopro con sorpresa che il 99% di voi usa ancora Autocad e 3Dmax: forse la liberazione dalla schiavitù di cui parla Marco inizierebbe lasciando da parte questi programmi antidiluviani per qualcosa di più "amichevole" che lasci spazio alla tanto rimpianta creatività. Baci
marco d :
hai colto in pieno il senso del mio intervento. e mi hai molto incuriosito riguardo a software alternativi di cui accennavi ? di che si tratta?
grazie
difazz :
sfogo comprensibile..però i programmi citati non sono antidiluviani (ci fanno di tutto dall'architettura al design ai film!), anzi, una cosa che si potrebbe fare è passare a software free per non essere schiavi delle licenze (vedi gimp, blender etc)..quello si che sarebbe uno smacco.
Un saluto a tutti
mefisto :
D'accordo difaz sui software free, io però mi riferivo alla possibilità di usare programmi con un'interfaccia friendly ed una resa neanche paragonabili ai sudddetti programmi di autodesk quali per es. vectorworks al posto di autocad (che è niente più di un tecnigrafo digitale ed uno standard solo in Italia) e cinema4d al posto di max (che ha sempre la solita interfaccia cervellotica delle prime edizioni)...
Filottete :
l'ideale sarebbe un tavolo da disegno elettronico... ma non l'hanno ancora inventato
studente_sigh :
Credo che il problema non si ponga tanto per voi professionisti... quanto per noi studenti che in fase di inserimento nel mondo del lavoro ci troviamo ad essere solo degli addetti al monkey job.
Dobbiamo conoscere il pacchetto Adobe, Autodesk, non le variabili free
(che prediligo da Inkscape per il disegno vettoriale al demoniaco Blender), poi naturalmente Vector, High Design, Maya, Rhino... per tradurre in un bel giocattolo irreale un qualsiasi progetto, dal mediocre al superlativo, limitando tra questi le differenze... per facilitare, come la vaselina farebbe, certi percorsi pre-DIA... portando la tipica illuminazione naturale della zona equatoriale in ogni stanza, ed anche nei sottoscala..
Sfruttati per una durata media di 6 mesi da uno studio, pagati una miseria ( se si è fortunati) e vittime di telefonate il venerdì mattina che più o meno fan così:" Per lunedì voglio il render!"
Se non lo fai? Perdi il "loculo" e al posto tuo ci salta un'altra povera creatura immatricolata da poco che rischia di crescere credendo che sia quella l'Architettura.



Laura :
Ciao! ho trovato il tuo intervento molto spiritoso...anche io a volte penso che invece di interessarci all'aspetto "intellettuale" e creativo della professione siamo alienati dalla tecnologia. Preciso che adoro il Cad e non ho nulla in contrario all'uso delle strumentazioni digitali, il punto è come si usano! Il Cad dovrebbe essere l'oppurtunità di creare nuove figure professionali specifiche invece l'accesso al lavoro è sempre più caotico e sicuramente non basato sulle reali capacità, il risultato è che tutti fanno tutto e quindi invece di pensare a qualificare la l professionalità devi stare dietro alla tecnologia altrimenti sei fuori...non sei competitivo.
marco d :
infatti, siamo schiavi degli informatici e delle software house che impongono continui aggiornamenti. secondo loro tutti si divertono a studiare i nuovi comandi e funzionalità ogni sei mesi. ma poi ...
perchè non inventano allora i comandi vocali. in blade runner c'è una specie di photoshop che li ha
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