{"id":17,"date":"2000-05-10T11:28:09","date_gmt":"2000-05-10T11:28:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.professionearchitetto.it\/cad\/?p=17"},"modified":"2016-07-10T10:48:16","modified_gmt":"2016-07-10T08:48:16","slug":"testi-testatine-e-squadratura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/cad\/testi-testatine-e-squadratura\/","title":{"rendered":"Testi, testatine e squadratura"},"content":{"rendered":"Il testo non sarebbe un argomento da trattare se non fosse che\r\nspesso viene inserito con il terribile font TXT e su di un generico\r\nlayer denominato SCRITTE. Niente di pi\u00f9 sbagliato concettualmente,\r\nprimo perch\u00e9 la scelta dei font \u00e8 importantissima\r\nper ottenere una tavola ben progettata dal punto di vista grafico,\r\nsecondo perch\u00e8 i testi possono dare informazioni di diversa\r\nnatura e per questo devono appartenere ai layer opportuni.\r\n\r\nProponiamo alcuni esempi:\r\n<table border=\"0\" width=\"100%\" cellspacing=\"2\" cellpadding=\"0\">\r\n<tbody>\r\n<tr bgcolor=\"lightgrey\">\r\n<td align=\"center\" width=\"12\"><\/td>\r\n<td width=\"79\"><b>nome layer<\/b><\/td>\r\n<td width=\"401\"><b>contenuti<\/b><\/td>\r\n<\/tr>\r\n<tr bgcolor=\"white\">\r\n<td width=\"12\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/up\/cad\/images\/g_square.gif\" width=\"2\" height=\"2\" align=\"absmiddle\" hspace=\"5\" \/><\/td>\r\n<td width=\"79\">quote<\/td>\r\n<td width=\"401\">dimensioni e specifiche degli\r\nelementi costruttivi<\/td>\r\n<\/tr>\r\n<tr bgcolor=\"lightgrey\">\r\n<td width=\"12\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/up\/cad\/images\/g_square.gif\" width=\"2\" height=\"2\" align=\"absmiddle\" hspace=\"5\" \/><\/td>\r\n<td width=\"79\">impianti<\/td>\r\n<td width=\"401\">dimensioni e specifiche qualitative\r\ndegli impianti<\/td>\r\n<\/tr>\r\n<tr bgcolor=\"white\">\r\n<td width=\"12\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/up\/cad\/images\/g_square.gif\" width=\"2\" height=\"2\" align=\"absmiddle\" hspace=\"5\" \/><\/td>\r\n<td width=\"79\">squadratura<\/td>\r\n<td width=\"401\">tutto ci\u00f2 che \u00e8\r\nrelativo all&#8217;impaginazione della tavola<\/td>\r\n<\/tr>\r\n<tr bgcolor=\"lightgrey\">\r\n<td width=\"12\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/up\/cad\/images\/g_square.gif\" width=\"2\" height=\"2\" align=\"absmiddle\" hspace=\"5\" \/><\/td>\r\n<td width=\"79\">superfici<\/td>\r\n<td width=\"401\">aree degli ambienti<\/td>\r\n<\/tr>\r\n<tr bgcolor=\"white\">\r\n<td width=\"12\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/up\/cad\/images\/g_square.gif\" width=\"2\" height=\"2\" align=\"absmiddle\" hspace=\"5\" \/><\/td>\r\n<td width=\"79\">num_pilastri<\/td>\r\n<td width=\"401\">numerazione progressiva dei pilastri<\/td>\r\n<\/tr>\r\n<tr bgcolor=\"lightgrey\">\r\n<td width=\"12\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/up\/cad\/images\/g_square.gif\" width=\"2\" height=\"2\" align=\"absmiddle\" hspace=\"5\" \/><\/td>\r\n<td width=\"79\">nomi_ambienti<\/td>\r\n<td width=\"401\">denominazione funzionale dei singoli\r\nambienti<\/td>\r\n<\/tr>\r\n<\/tbody>\r\n<\/table>\r\nPer quanto riguarda i font, il primo passo consigliato \u00e8\r\nquello di modificare lo stile STANDARD, utilizzando il comando STYLE.\r\nSceglieremo, ad esempio, il font ARIAL, o un qualsiasi altro font\r\nTrue-type fornito dal sistema operativo. Con la versione 2000 dell&#8217;AutoCAD\r\nquesti font sono leggibili fino ad un&#8217;altezza di un millimetro.\r\n\r\nN.B. nel comando STYLE evitiamo di specificare l&#8217;altezza del testo.\r\n\r\nIl comando MTEXT ci permette di inserire un testo multilinea virtualmente\r\ndelimitato da un rettangolo. La finestra di dialogo corrispondente\r\nci permette di impostare l&#8217;altezza, l&#8217;angolo di rotazione, la giustificazione\r\ndel testo, il colore, la larghezza del rettangolo virtuale.\r\n\r\nPer la modifica dei testi si usa il comando DDEDIT.\r\n\r\nUna precisazione a parte va fatta per tutto ci\u00f2 che \u00e8\r\nrelativo all&#8217;impaginazione (squadratura, testatina, etc.). Oltre\r\nad avere un suo layer specifico, \u00e8 opportuno che il tutto\r\nsia disegnato sullo spazio carta, e se vogliamo compiere una raffinatezza,\r\npossiamo inserire la testatina come blocco con attributi. Questi\r\nultimi saranno relativi a tutti quei testi che vanno modificati\r\nper ciascun disegno, come il numero della tavola, il rapporto di\r\nscala, il nome del file, etc.\r\n\r\n<b>OLE Object<\/b>\r\n\r\nQuando si tratta di scrivere testi molto lunghi o tabelle, allora\r\ndobbiamo abbandonare gli strumenti che ci offre AutoCAD, e sfruttare\r\nle potenzialit\u00e0 di software pi\u00f9 specifici. L&#8217;AutoCAD,\r\ninfatti, ha la possibilit\u00e0 di gestire all&#8217;interno di un disegno,\r\noggetti creati da altri programmi. Questi oggetti si chiamano OLE.\r\n\r\nPer spiegarne le funzionalit\u00e0, immaginiamo che siano come\r\nuna finestra aperta su un altro programma. All&#8217;interno del disegno\r\npossiamo avere &#8220;finestre&#8221; aperte su una tabella o un grafico\r\ndi Excel o su un testo Word, o un database Access, o un disegno\r\nCoreldraw.\r\n\r\nPer creare un oggetto OLE il sistema pi\u00f9 semplice \u00e8\r\nquello del copia e incolla.\r\n\r\nIpotizziamo di dover inserire una tabella fatta con Excel dentro\r\nun disegno AutoCAD.\r\n\r\nApriamo la tabella con Excel, selezioniamo le celle che ci interessano,\r\ncopiamo (CTRL-C), apriamo in AutoCAD il disegno, incolliamo (CTRL-V).\r\n\r\nOgni qualvolta clicchiamo due volte su quell&#8217;oggetto si aprir\u00e0\r\nuna finestra dell&#8217;applicazione che lo ha generato e ce ne consentir\u00e0\r\nla modifica.\r\n\r\nAnche se nella versione 2000 sono migliorate di molto le cose,\r\nl&#8217;AutoCAD non \u00e8 ancora molto bravo nel manipolare gli oggetti\r\nOLE. Qualche problema lo incontreremo, ad esempio, quando dobbiamo\r\nmodificarne la dimensione. In ogni caso, utilizzando il tasto destro\r\nsull&#8217;oggetto, siamo in grado di effettuare tutti le impostazioni\r\nnecessarie, come la dimensione e la qualit\u00e0 di stampa.\r\n\r\nProprio per queste difficolt\u00e0, sconsigliamo l&#8217;uso di oggetti\r\nOLE con file raster. In questo caso \u00e8 meglio utilizzare il\r\ncomando IMAGE.","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il testo non sarebbe un argomento da trattare se non fosse che spesso viene inserito con il terribile font TXT e su di un generico layer denominato SCRITTE. 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