Regeneration 2017. Aperte le candidature per la sfida oltre la sostenibilità

candidature entro il 31 gennaio 2017

Macro Design Studio, in collaborazione con l'International Living Future Institute (ILFI) e con il Living Building Challenge Collaborative: Italy, lancia l'edizione 2017 di REGENERATION, il concorso europeo di progettazione interamente basato sul protocollo Living Building Challenge. Come nelle precedenti edizioni la competizione si svolgerà, presso Centrale Fies, Dro (Trento) tra il 26 e il 29 aprile 2017.

Obiettivo della sfida è realizzare il miglior progetto di rigenerazione in termini di architettura, efficienza energetica, vivibilità, in relazione con il contesto sociale, urbano e naturale.

I migliori 15 professionisti giovani professionisti europei under 35 - architetti, ingegneri e professionisti europei della sostenibilità - si affronteranno per una 64 ore non-stop di progettazione, durante le quali suddivisi in tre squadre, svilupperanno un progetto di riqualificazione sostenibile di un edificio pubblico a Riva del Garda.

Al team vincitore andrà un premio di 3.000 euro.

Tutti gli interessati possono inviare la propria candidatura tramite l'Application Form entro il 31 gennaio.

Comitato scientifico del concorso Carlo Battisti, Paola Moschini (Marco Design Studio), Amanda Sturgeon (amministratore delegato dell'International Living Future Institute).

Bando sul sito www.regenerationcompetition.eu

Per maggiori informazioni rivolgersi a:
Macro Design Studio t. +39 0464 443418 eventi@macrodesignstudio.it


Living Building Challenge

È una certificazione di sostenibilità rigorosa del mondo costruito. È uno strumento di certificazione, una filosofia e una piattaforma di sostegno ambientale. La peculiarità di LBC è la valutazione delle reali prestazioni energetiche dell'edificio in uso, verificandone i consumi durante il primo anno di funzionamento.

Un edificio certificato con LBC genera autonomamente quanto meno l'energia che consuma, utilizza acqua piovana trattata sul posto, produce cibi biologici a Km zero nell'area verde intorno a sé. Inoltre, i materiali utilizzati per la costruzione non devono contenere le sostanze nocive elencate in un'apposita "red list".

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