L'Ordine degli Architetti PPC di Brescia ha dato il via alla seconda edizione del premio di architettura Energetica-Mente, istituito con cadenza biennale per ricordare Stefania Annovazzi, architetta scomparsa prematuramente nel 2021, e per valorizzare interventi di restauro, riuso, retrofit e rigenerazione del patrimonio costruito. La nuova costruzione è ammessa, ma solo quando si inserisce come parte coerente e necessaria di un più ampio processo di recupero o completamento, senza prevalere sull'obiettivo principale di valorizzazione dell'esistente.
L'iniziativa nasce con l'intento di promuovere una cultura del progetto fondata sulla qualità architettonica, sulla sostenibilità ambientale e sulla responsabilità dell'intervento sul territorio. Al centro vi è la figura dell'architetto come professionista capace di integrare competenze tecniche, culturali e compositive per trasformare il patrimonio edilizio in una risorsa per la città, il paesaggio e la collettività.
Si riserverà particolare attenzione alle opere che sapranno coniugare qualità progettuale, efficienza energetica, riduzione dell'impronta materiale, inclusione sociale e resilienza ambientale.
Sono ammesse opere realizzate sul territorio nazionale, completamente concluse e ultimate da non oltre 10 anni.
I TEMI DI PARTICOLARE INTERESSE
- Rigenerazione urbana e ricucitura del tessuto costruito
- Limitazione del consumo di suolo e valorizzazione dell'esistente
- Adattabilità ai cambiamenti climatici e resilienza dell'opera nel tempo
- Gestione dell'acqua, permeabilità e mitigazione del microclima
- Flessibilità, adattabilità d'uso e reversibilità degli interventi
- Conservazione attiva e interpretazione delle preesistenze
- Retrofit energetico, comfort e prestazioni ambientali
- Impatto sociale, accessibilità e qualità d'uso
Chi può partecipare
Possono partecipare architetti regolarmente iscritti a un Ordine professionale italiano o estero, purché abilitati all'esercizio della professione sul territorio italiano alla data di pubblicazione del bando. La partecipazione è ammessa in forma singola o associata, anche mediante raggruppamenti multidisciplinari
Modalità di partecipazione: elaborati richiesti e scadenza
La scadenza delle candidature è fissata per le ore 12 del giorno 31 luglio 2026 e dovranno essere inviate:
- via pec all'indirizzo istituzionale oappc.brescia@archiworldpec.it
- via posta o consegnate a mano all'indirizzo:
Ordine Architetti P.P.C. della provincia di Brescia,
via San Martino della Battaglia n.18, 25121 Brescia (BS)
Insieme alla domanda di partecipazione (allegato A), alla copia del documento di identità e al curriculum vitae sintetico del concorrente o del gruppo, dovranno essere inviati i seguenti elaborati:
- relazione illustrativa generale dell'opera | A4, max 6 pagine
- relazione tecnico-prestazionale | A4, max 4 pagine
- documentazione attestante l'effettiva ultimazione dei lavori
- documentazione fotografica dell'opera realizzata | max 15 immagini
- elaborati grafici in formato PDF | max 5 tavole A1
Criteri di valutazione
- Qualità architettonica e inserimento nel contesto | fino a 22 punti
- Conservazione, e valorizzazione del patrimonio esistente | fino a 20 punti
- Prestazioni ambientali, energetiche e ciclo di vita | fino a 20 punti
- Resilienza climatica e adattamento futuro | fino a 15 punti
- Riuso, circolarità e minimizzazione delle demolizioni | fino a 10 punti
- Impatto sociale, culturale ed economico | fino a 10 punti
- Completezza e qualità della candidatura | fino a 3 punti
Premi
- 1° classificato: 3.000 euro
- 2° classificato: 1.500 euro
- 3° classificato: 1.000 euro
- Menzioni/segnalazioni: 500 euro
Le opere selezionate e premiate potranno essere oggetto di mostra, pubblicazione, catalogo, conferenze o altri eventi culturali finalizzati alla promozione della qualità architettonica.
Bando e informazioni
[ ordinearchitettibrescia.it ]
Le date di scadenza visualizzate sono frutto di attività redazionale. Le uniche date ufficiali sono quelle contenute nel testo del bando e/o sul sito web di chi organizza o promuove il concorso. Controllarne sempre la validità presso l'Ente banditore.
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