{"id":1169,"date":"2015-04-29T12:15:30","date_gmt":"2015-04-29T12:15:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.professionearchitetto.it\/design\/?p=1169"},"modified":"2015-04-29T12:22:21","modified_gmt":"2015-04-29T10:22:21","slug":"la-luce-nel-sacro-design-a-roma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/design\/progetti\/la-luce-nel-sacro-design-a-roma\/","title":{"rendered":"La luce nel sacro a Roma"},"content":{"rendered":"<p>In tutte le religioni, la luce assume significati importanti, che vanno oltre il semplice dato funzionale del vedere; l\u2019illuminazione dei luoghi di culto richiede per questo grande attenzione all\u2019uso della luce artificiale, come elemento simbolico e come supporto alle attivit\u00e0 rituali.\u00a0In chiese, basiliche, templi, moschee, arte e fede si armonizzano tra loro: l\u2019arte diventa lo strumento con il quale \u201cl\u2019inaccessibile\u201d si comunica all\u2019uomo e dialoga con lui.<\/p><h2>Le due funzioni della luce nei luoghi di culto<\/h2><p>La luce \u00e8 chiamata, dunque, a svolgere due funzioni differenti, ma di pari importanza: deve favorire i momenti liturgici e, al contempo, sottolineare gli aspetti significativi dell&#8217;edificio, supportarne il valore storico, artistico e sociale.<\/p><p>In questa prospettiva, la concezione di un <strong>impianto di illuminazione<\/strong> deve essere orientata a offrire la massima flessibilit\u00e0, supportando con effetti luminosi mirati e opportune accensioni, nel rispetto della sacralit\u00e0 del luogo, il raccoglimento dei fedeli, le differenti azioni liturgiche, eventuali rappresentazioni sacre, i concerti temporanei, la valorizzazione percettiva delle opere d\u2019arte le cui valenze estetiche devono essere esaltate con la luce nel rispetto delle specifiche esigenze conservative.<\/p><p>Queste considerazioni, evidenziano come la luce nei luoghi di culto sia un tema alquanto complesso che richiede grande attenzione, conoscenza e sensibilit\u00e0. Un ambito di applicazione in cui nulla \u00e8 lasciato al caso e in cui un ruolo chiave gioca, in questo caso pi\u00f9 che mai, la figura del <strong>lighting designer<\/strong>, che deve preoccuparsi del profondo risvolto simbolico assunto dalla luce e deve essere consapevole delle valenze linguistiche che il fenomeno luminoso \u00e8 in grado di esprimere per poi procedere al controllo dei parametri fisico-tecnici e dei relativi valori che caratterizzano la progettazione.<\/p><h2>Un&#8217;illuminazione studiata e intelligente<\/h2><p><em>\u00abL\u2019esperienza degli ultimi trent\u2019anni ha maturato in me la convinzione che un utilizzo <strong>dinamico<\/strong> della luce sia fondamentale: l\u2019azione liturgica, l\u2019adorazione eucaristica, la preghiera personale e silenziosa o una eventuale lectio divina, rappresentano modalit\u00e0 diverse di fruizione dello spazio liturgico, ciascuna dotata di un carattere suo proprio e bisognosa di essere assecondata attraverso un <strong>uso intelligente della luce<\/strong>\u00bb<\/em> [cit. AA.VV <em>Luce nelle Chiese <\/em>Intervista a card. Angelo Scola, pag.29]<\/p><p><a href=\"\/up\/dzn\/2015\/04\/Calpestio-smonica.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone  wp-image-1171\" src=\"\/up\/dzn\/2015\/04\/Calpestio-smonica-640x425.jpg\" alt=\"Calpestio-smonica\" width=\"577\" height=\"383\" srcset=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/dzn\/2015\/04\/Calpestio-smonica.jpg 640w, https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/dzn\/2015\/04\/Calpestio-smonica-336x223.jpg 336w, https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/dzn\/2015\/04\/Calpestio-smonica-557x370.jpg 557w\" sizes=\"auto, (max-width: 577px) 100vw, 577px\" \/><\/a><\/p><p>Per questo motivo, \u00e8 opportuno prevedere diverse tipologie di corpi illuminanti, ognuno rigorosamente selezionato in considerazione del ruolo all\u2019interno della vasta regia di accensioni accuratamente individuate.\u00a0Gli apparecchi per l\u2019illuminazione devono essere dotati di ottiche, riflettori e lenti, che producono un&#8217;ampia gamma di effetti luminosi: da fasci di luce molto concentrati destinati a piccoli oggetti o all\u2019illuminazione di dettagli, a fasci di luce wall washer per l\u2019illuminazione omogenea delle volte; da lenti diffondenti per rendere pi\u00f9 morbide le zone di penombra, a rifrattori per la distribuzione ellittica del flusso luminoso.<\/p><p>\u00c8 evidente che l\u2019illuminazione delle chiese richiede un progetto articolato che deve essere redatto da <strong>professionisti specializzati<\/strong> e competenti.\u00a0E cos\u00ec \u00e8 stato per il nuovo progetto di illuminazione per la <strong>Cappella di S.Monica<\/strong> presso la <strong>Basilica di Sant\u2019Agostino <\/strong>in Campo Marzio a <strong>Roma,<\/strong> terminato dopo un articolato percorso progettuale, condotto con grande perizia e dedizione dallo studio di lighting design milanese <strong><a href=\"http:\/\/www.savetheclock.it\/\" target=\"_blank\">Savetheclock<\/a>.<\/strong><\/p><h2>Obiettivi: comfort, performance ed efficienza<\/h2><p>La chiesa di Sant\u2019Agostino \u00e8 originaria del XV secolo, anche se l\u2019impianto, cos\u00ec come appare oggi, \u00e8 una sovrapposizione di interventi susseguitisi nei secoli. La facciata \u00e8 stata progettata da <strong>Leon Battista Alberti<\/strong>, il travertino di cui \u00e8 rivestita proviene dal Colosseo, le volute laterali sono state aggiunte successivamente dal <strong>Vanvitelli<\/strong>. L\u2019impianto architettonico \u00e8 a croce latina, a tre navate; la navata \u00e8 scandita seguendo un impianto che ricorda quello proposto da Brunelleschi a Firenze per la chiesa di S. Spirito; nelle zone laterali si susseguono cappelle semicircolari fino alla zona absidale dove, a lato dell\u2019altare, hanno sede 2 cappelle maggiori, a sinistra la <strong>Cappella di S.Monica<\/strong>, madre di S.Agostino.<\/p><p>Come in ogni progetto, fondamentale \u00e8 il dialogo con il <em>\u201cpadrone di casa\u201d,<\/em> in questo caso i Monaci Agostiniani, da cui si comprende il valore storico, artistico e religioso della Basilica e della Cappella, oltre alle problematiche di fruibilit\u00e0 dello spazio legate prevalentemente a una cattiva e inadeguata illuminazione precedente. Nonostante l\u2019ultimo intervento fosse del 2001, le tecnologie presenti (fluorescenti per la volta e per l\u2019urna, dicroiche a incrocio per gli affreschi, candele per la pala) erano antiquate e comportavano alti consumi, eccessiva manutenzione e bassissimi flussi luminosi su opere d\u2019arte, altare e pavimento.<\/p><p>Come si diceva, un ruolo chiave \u00e8 giocato dal progettista d\u2019illuminazione, che assume in questo caso, come in altri analoghi, una funzione trasversale: volto certamente alla perfetta \u201cresa\u201d funzionale ed estetica del luogo, ma anche consapevole delle esigenze della committenza e del fruitore dello spazio; posizionato nel baricentro di un triangolo ai cui vertici sono situati la <strong>performance<\/strong>, il <strong>comfort<\/strong> e l\u2019<strong>efficienza<\/strong>.<\/p><p><a href=\"\/up\/dzn\/2015\/04\/triangolo.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone  wp-image-1170\" src=\"\/up\/dzn\/2015\/04\/triangolo-640x549.jpg\" alt=\"triangolo\" width=\"550\" height=\"472\" srcset=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/dzn\/2015\/04\/triangolo.jpg 640w, https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/dzn\/2015\/04\/triangolo-336x288.jpg 336w, https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/dzn\/2015\/04\/triangolo-431x370.jpg 431w\" sizes=\"auto, (max-width: 550px) 100vw, 550px\" \/><\/a><\/p><h2>A ogni funzione la sua luce<\/h2><p>L\u2019iter \u00e8 stato quello tipico di ogni progetto ben eseguito: per prima cosa l\u2019individuazione delle funzioni che la luce era chiamata a svolgere, poi, dopo una accurata ricerca storica sulla Basilica, la scelta degli elementi da valorizzare e di conseguenza le caratteristiche tecniche ed estetiche che gli apparecchi d\u2019illuminazione dovevano avere e il loro posizionamento ideale. Infine lo studio di diverse accensioni che permettessero di gestire l\u2019illuminazione in maniera flessibile, a seconda dei momenti fruitivi della Cappella e delle specifiche esigenze da soddisfare.<\/p><p>Pi\u00f9 nel dettaglio delle scelte progettuali, sono stati individuati 3 accensioni differenziate, ognuna per momenti ed esigenze specifiche. Per ognuna sono stati selezionati apparecchi d\u2019illuminazione pi\u00f9 idonei ad assolvere alla funzione assegnat;, in particolare, nelle zone pi\u00f9 critiche, si \u00e8 scelto di utilizzare la tecnologia <strong>LED a elevata resa cromatica (CRI&gt;90),<\/strong> non solo perch\u00e9 caratterizzata da un\u2019ottima efficienza luminosa, ma per sfruttarne al meglio altre caratteristiche, tra cui l\u2019elevata vita media e la possibilit\u00e0 di ridurre al minimo gli ingombri dei corpi illuminanti.<\/p><p><a href=\"\/up\/dzn\/2015\/04\/Volta-smonica.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone  wp-image-1172\" src=\"\/up\/dzn\/2015\/04\/Volta-smonica-640x437.jpg\" alt=\"Volta-smonica\" width=\"615\" height=\"420\" srcset=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/dzn\/2015\/04\/Volta-smonica.jpg 640w, https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/dzn\/2015\/04\/Volta-smonica-336x229.jpg 336w, https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/dzn\/2015\/04\/Volta-smonica-542x370.jpg 542w\" sizes=\"auto, (max-width: 615px) 100vw, 615px\" \/><\/a><\/p><p>Le tre configurazioni identificate sono cos\u00ec suddivise:<\/p><ul><li><em><strong>Illuminazione architettonica, artistica e simbolica, permanente<\/strong>:<\/em> un&#8217;unica accensione comanda tutti gli apparecchi che illuminano in maniera armonica e discreta la Cappella, rendendo sempre leggibili opere d&#8217;arte e simboli in essa presenti. Illuminazione che coinvolge l\u2019arco di ingresso della cappella, gli affreschi della volta, la pala della Madonna della cintura, il sepolcro di S. Monica, il sepolcro del Cardinale P. Grifi e l\u2019Urna di S. Monica. In questo sono stati selezionati <strong>corpi illuminanti a LED a proiezione e lineari<\/strong>, per una potenza totale installata di circa <strong>338W<\/strong> e caratterizzati ognuno da valenze ottiche e tecniche pi\u00f9 idonee.<\/li><li><strong><em>Illuminazione artistica e funzionale, a richiesta<\/em>,<\/strong>\u00a0attivata tramite apposito comando presente all&#8217;ingresso della Cappella, dai visitatori o dai padri, per illuminare, per un lasso di tempo prestabilito, le opere d&#8217;arte che descrivono la vita di S. Monica. In questo modo, lo spazio risulta omogeneo rispetto al resto della Basilica: gli affreschi vengono enfatizzati solo al momento opportuno, agevolandone la lettura umanistica e simbolica. Anche in questo caso stati utilizzati <strong>apparecchi a LED a proiezione<\/strong> opportunamente selezionati. L\u2019assorbimento elettrico complessivo di questa configurazione \u00e8 di <strong>100W<\/strong>.<\/li><li><strong><em>Illuminazione funzionale e liturgica, temporanea<\/em>, <\/strong>azionata appositamente per illuminare la Cappella durante le funzioni. La luce, diretta e solenne, favorisce lo svolgimento delle liturgie, il raccoglimento dei fedeli, la lettura delle sacre scritture. Realizzata con corpi illuminanti a ioduri metallici a proiezione, opportunamente schermati per evitare problemi di abbagliamento. L\u2019illuminazione coinvolge in questo caso l\u2019altare, l\u2019ambone e gli inginocchiatoi. La potenza elettrica impegnata \u00e8 di <strong>210W<\/strong>.<\/li><\/ul><p>Dunque, concludendo, una realizzazione a regola d\u2019arte, che mostra ancora una volta la complessit\u00e0 dell\u2019iter di progetto, in cui massima \u00e8 stata la collaborazione tra committenza, professionista incaricato e azienda d\u2019illuminazione. A dimostrazione che le cose fatte bene si possono fare anche in Italia, basta un po\u2019 di buona volont\u00e0.<\/p><p><em>Giacomo Rossi<\/em><br \/><a href=\"http:\/\/www.rossilighting.it\/\" target=\"_blank\">Rossi Lighting Design Studio<\/a><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019esempio della Cappella di S. Monica presso Sant\u2019Agostino a Roma, il cui progetto illuminotecnico \u00e8 stato firmato dallo studio di lighting design milanese Savetheclock.<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":1171,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[728,794,652,659,749,791,789,645,648,788,793,792,790],"class_list":{"0":"post-1169","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-progetti","8":"tag-art-lighting","9":"tag-cappella-santa-monica-roma","10":"tag-efficienza-energetica","11":"tag-illuminazione-arte","12":"tag-illuminazione-chiese","13":"tag-illuminazione-intelligente","14":"tag-illuminazione-luoghi-di-culto","15":"tag-led-lighting","16":"tag-lighting-design","17":"tag-luce-luoghi-di-culti","18":"tag-progetto-santa-monica-roma","19":"tag-savetheclock-santa-monica","20":"tag-smart-lighting"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/design\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1169","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/design\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/design\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/design\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/design\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1169"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/design\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1169\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/design\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1171"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/design\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1169"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/design\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1169"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/design\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1169"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}