{"id":1202,"date":"2015-05-14T12:31:50","date_gmt":"2015-05-14T12:31:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.professionearchitetto.it\/design\/?p=1202"},"modified":"2015-05-14T12:48:17","modified_gmt":"2015-05-14T10:48:17","slug":"uffici-a-prova-di-umano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/design\/progetti\/uffici-a-prova-di-umano\/","title":{"rendered":"Uffici a prova di &#8220;umano&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Negli ultimi anni maggiore attenzione \u00e8 stata posta al <strong>benessere dell\u2019individuo<\/strong> nella sfera di azione nel vivere quotidiano, in particolare negli spazi dedicati al lavoro dove, nella maggior parte dei casi, si passano parecchie ore alla settimana. Questo rinnovato interesse pu\u00f2 essere facilmente rilevato in una crescente sensibilit\u00e0 progettuale degli interni architettonici, ma anche in una maggior attenzione all\u2019illuminazione di questi spazi.<\/p><p>Diventa in questo senso fondamentale la progettazione della <strong>luce accurata<\/strong>, realizzata da professionisti specializzati, in grado di ponderare le scelte, in modo da migliorare sensibilmente le condizioni di vita degli individui all\u2019interno degli <strong>spazi del lavoro<\/strong>.<\/p><p><a href=\"\/up\/dzn\/2015\/05\/abacus-uffici.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-1203\" src=\"\/up\/dzn\/2015\/05\/abacus-uffici-640x426.jpg\" alt=\"abacus-uffici\" width=\"640\" height=\"426\" srcset=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/dzn\/2015\/05\/abacus-uffici.jpg 640w, https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/dzn\/2015\/05\/abacus-uffici-336x224.jpg 336w, https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/dzn\/2015\/05\/abacus-uffici-556x370.jpg 556w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/a><\/p><h2>Un esempio virtuoso<\/h2><p>Presupposto fondamentale \u00e8 l\u2019esistenza di un processo di progettazione integrato, in cui ogni attore coinvolto partecipa in modo attivo, con la propria specializzazione, all\u2019interno della complessa macchina progettuale.<\/p><p>E cos\u00ec \u00e8 stato per il progetto per la realizzazione degli uffici e spazi comuni della <strong><a href=\"http:\/\/www.abacus.ch\/\" target=\"_blank\">Abacus Research AG<\/a><\/strong>, software house di Biel in Svizzera, terminato nel 2012. Esempio di collaborazione tra desiderio del cliente, visione degli spazi degli architetti e lighting designer, che propone un concept innovativo, basato su un forte <strong>utilizzo della luce naturale<\/strong> e la creazione di <strong>scenari di luce artificiale<\/strong>. Attori principali della progettazione sono stati l\u2019arch. <strong>Gabriele Cavazzano<\/strong> per il coordinamento alla progettazione e <strong><a href=\"http:\/\/www.robertocorradini.com\/\" target=\"_blank\">Roberto Corradini<\/a><\/strong> per la progettazione illuminotecnica.<\/p><p>La richiesta del cliente era di non avere spazi tetri e grigi, piuttosto comuni negli uffici in terra di Elvezia, quanto un luogo dove luce e colore suscitassero sensazioni di informalit\u00e0 e diventassero parte integrante dell\u2019immagine aziendale.<\/p><h2>La composizione degli ambienti<\/h2><p>Il progetto architettonico si basa principalmente sulla definizione di due aree disposte in pianta a L, con dimensione complessiva 450m<sup>2<\/sup>: quella dell&#8217;ingresso e degli uffici sul lato lungo, mentre sul lato corto insistono le 2 aule per la formazione e la sala riunioni.<\/p><p>A caratterizzare la vivibilit\u00e0 dell&#8217;ufficio sono le <strong>zone \u201cpubbliche\u201d<\/strong>, le quali si trovano strategicamente all&#8217;intersezione tra le due differenti destinazioni d&#8217;uso. Queste zone hanno un significato importante nella filosofia aziendale in quanto il loro aspetto ibrido permette un tipo di collaborazione informale tra i diversi dipartimenti e specialisti. L\u2019idea originale, nella quale il luogo di lavoro \u00e8 modellato dal colore e diventa un laboratorio dove la luce incentiva lo scambio di idee e strategie, \u00e8 il filo conduttore delle scelte progettuali.<\/p><p><a href=\"\/up\/dzn\/2015\/05\/sala-riunioni-abacus.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-1205\" src=\"\/up\/dzn\/2015\/05\/sala-riunioni-abacus-640x424.jpg\" alt=\"sala riunioni-abacus\" width=\"640\" height=\"424\" srcset=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/dzn\/2015\/05\/sala-riunioni-abacus.jpg 640w, https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/dzn\/2015\/05\/sala-riunioni-abacus-336x223.jpg 336w, https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/dzn\/2015\/05\/sala-riunioni-abacus-558x370.jpg 558w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/a><\/p><p>I vincoli posti dal cliente non limitano la ricerca di soluzioni originali: l\u2019illuminazione decorativa, controllata attraverso interruttori con sistema di gestione dell\u2019intensit\u00e0 luminosa, consente di ottenere ambienti di lavoro altamente personalizzabili e incontrare l\u2019approvazione degli utenti che lavorano molte ore al giorno davanti al computer.<\/p><h2>La scelta illuminotecnica<\/h2><p>L\u2019ingresso agli ambienti operativi e di riunione avviene percorrendo un lungo corridoio a larghezza variabile, come risultante dei volumi degli uffici e delle aree comuni. E&#8217; lo spazio ordinatore e con la sua lunga prospettiva, attira il visitatore ad entrare ed a scoprire cosa avviene lungo il suo percorso. Il progetto della luce va di pari passo con quello degli interni: si sceglie di non illuminare in maniera uniforme, ma giocare con i contrasti di luminanza, in modo da evitare la sensazione di \u201ctunnel\u201d. Per l\u2019illuminazione di quest\u2019area sono stati utilizzati<strong> incassi a LED retrofit R111<\/strong> e <strong>moduli LED lineari<\/strong> posizionati nell\u2019intercapedine laterale. Oltre una sospensione custom sulla reception, predisposta con sorgenti LED orientabili. <strong>Accensioni differenziate<\/strong> consentono di ottenere un\u2019ulteriore personalizzazione, mantenendo l\u2019aspetto informale dei percorsi.<\/p><p>Gli <strong>uffici<\/strong>, disposti con \u00a0le finestre orientate a Est e a Nord sono dotati di ampie finestrature, schermate da tende tecniche a rullo che consentono la regolazione della luce naturale. I corpi illuminanti sospesi sono dotati di sorgenti alogene tradizionali AR111, che consentono di ottenere un ambiente tutt\u2019altro che freddo e anonimo, accentuando i colori vivaci delle pareti. Da notare, la scelta di mantenere in quest\u2019area sorgenti tradizionali anzich\u00e9 LED, che al momento della progettazione non erano presenti sul mercato con specifiche di temperatura colore e resa cromatica ritenute adeguate dal lighting designer.<\/p><p>Le <strong>due aule<\/strong> per la formazione e l&#8217;insegnamento dei programmi sono contraddistinte da un senso di ariosit\u00e0 e leggerezza. Grandi vetrate a tutta altezza, mobilio bianco e apparecchi lattiginosi a sospensione concorrono come metafora dell&#8217;effimero, non distraendo i corsisti.\u00a0La <strong>sala riunioni<\/strong> principale, situata in prossimit\u00e0 delle aule e della <strong>zona Bar<\/strong>, \u00e8 essenzialmente una stanza vetrata con un imponente sospensione custom in <em>Alucobond<\/em> a coronamento del tavolo all\u2019interno della quale sono celate sorgenti LED retrofit AR111 orientabili.\u00a0L&#8217;area Bar \u00e8 posta strategicamente all&#8217;incrocio delle diverse funzioni dell&#8217;ufficio. Il lungo tavolo in rovere alto 110cm \u00e8 formalmente la spina dorsale di questo spazio ed \u00e8 segnato dalla presenza di 4 apparecchi a sospensione, unici elementi decorativi e colorati tra tutti i corpi illuminati, mentre nei tagli laterali del soffitto sono inseriti moduli lineari LED.<\/p><p><a href=\"\/up\/dzn\/2015\/05\/sala-relax-abacus.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-1206\" src=\"\/up\/dzn\/2015\/05\/sala-relax-abacus-640x424.jpg\" alt=\"sala relax-abacus\" width=\"640\" height=\"424\" srcset=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/dzn\/2015\/05\/sala-relax-abacus.jpg 640w, https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/dzn\/2015\/05\/sala-relax-abacus-336x223.jpg 336w, https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/dzn\/2015\/05\/sala-relax-abacus-558x370.jpg 558w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/a><\/p><p>Un altro spazio aperto ma dimensionalmente pi\u00f9 piccolo del precedente, \u00e8 l&#8217;<strong>area relax<\/strong>. Inserito nel susseguirsi dei volumi degli uffici, \u00e8 un luogo di incontro di lavoro privato, una stanza aperta adatta per isolarsi.<\/p><p><em>Giacomo Rossi<\/em><br \/><a href=\"http:\/\/www.rossilighting.it\/\" target=\"_blank\">Rossi Lighting Design Studio<\/a><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;illuminazione della sede di Abacus Research, a Biel in Svizzera, pone particolare attenzione all&#8217;azione della luce sulla quotidianit\u00e0 degli individui, sopratutto negli ambienti di lavoro, e rappresenta un virtuoso esempio di collaborazione tra committenza e lighting designer.<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":1203,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[817,820,818,815,816,648,814,819],"class_list":{"0":"post-1202","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-progetti","8":"tag-human-centric-lighting","9":"tag-illuminazione-abacus-research","10":"tag-illuminazione-led-uffici","11":"tag-illuminazione-spazi-di-lavoro","12":"tag-illuminazione-uffici","13":"tag-lighting-design","14":"tag-office-lighting","15":"tag-progetto-illuminotecnico"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/design\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1202","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/design\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/design\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/design\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/design\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1202"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/design\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1202\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/design\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1203"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/design\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1202"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/design\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1202"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/design\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1202"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}