{"id":1315,"date":"2015-07-20T14:54:56","date_gmt":"2015-07-20T12:54:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.professionearchitetto.it\/design\/?p=1315"},"modified":"2015-09-19T17:41:32","modified_gmt":"2015-09-19T15:41:32","slug":"relamping","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/design\/progetti\/relamping\/","title":{"rendered":"Relamping della Chiesa di S. Paolo"},"content":{"rendered":"<p>La cinquecentesca <strong>chiesa di S.Paolo<\/strong> a Casale Monferrato (AL) \u00e8 stata oggetto di un progetto di relamping a cura di <strong>Marco Palandella<\/strong> e <strong>Roberto Corradini<\/strong>, che ha valorizzato gli spazi liturgici e ottenuto un risparmio energetico pari al<strong> 60%<\/strong> rispetto al precedente impianto.\u00a0La chiesa di S.Paolo, situata nel pieno centro storico di Casale Monferrato, fu eretta dai Barnabiti attorno al 1586. L\u2019interno a croce greca contiene un ricco patrimonio di opere d\u2019arte tra cui spiccano, tra gli altri, i lavori di Guglielmo Caccia, \u201cil Moncalvo\u201d, e di Francesco Van Casteel, mentre la navata laterale ospita la Cappella della Santa Casa della Vergine di Loreto risalente al XVII secolo.<\/p><p><a href=\"\/up\/dzn\/2015\/07\/chiesaSanPaolo-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-1316\" src=\"\/up\/dzn\/2015\/07\/chiesaSanPaolo-1-640x426.jpg\" alt=\"chiesaSanPaolo-1\" width=\"640\" height=\"426\" srcset=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/dzn\/2015\/07\/chiesaSanPaolo-1.jpg 640w, https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/dzn\/2015\/07\/chiesaSanPaolo-1-336x224.jpg 336w, https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/dzn\/2015\/07\/chiesaSanPaolo-1-556x370.jpg 556w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/a><\/p><h2>Illuminazione a misura d&#8217;uomo e di liturgia<\/h2><p>Il progetto di relamping dell\u2019edificio \u00e8 stato realizzato per ridurre i consumi di energia e creare un\u2019illuminazione a misura d\u2019uomo, dedicata alla liturgia e che valorizzi uno spazio dal valore prima di tutto simbolico. Un tempo i costruttori originali utilizzarono la luce naturale per esaltare le parti pi\u00f9 importanti della chiesa (altare, ambone e battistero): oggi, quattrocento anni dopo, <strong><a href=\"http:\/\/reggiani.net\/\" target=\"_blank\">Reggiani<\/a><\/strong>, insieme ai progettisti,<strong>\u00a0<\/strong>ha accettato la sfida di valorizzare, con la luce artificiale, gli stessi spazi, senza snaturarne la valenza.<br \/>Sono state rispettate quindi le raccomandazioni della <strong>Conferenza Episcopale Italiana<\/strong> (C.E.I.), che richiedono che l\u2019illuminazione soddisfi le <strong>esigenze di celebrazione<\/strong>, non arrechi danno all\u2019edificio n\u00e9 alle opere in esso contenute e consenta la fruizione turistica.<br \/>La celebrazione religiosa impone in primo luogo di creare la luce per la lettura del parroco, dei suoi coadiutori e dei fedeli. L\u2019illuminazione del presbiterio deve consentire al celebrante lo svolgimento delle proprie funzioni e prevalere rispetto a quella dell\u2019aula, al fine di concentrare l\u2019attenzione dei fedeli sullo svolgimento della funzione.<\/p><p><a href=\"\/up\/dzn\/2015\/07\/chiesaSanPaolo-2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-1318\" src=\"\/up\/dzn\/2015\/07\/chiesaSanPaolo-2-640x426.jpg\" alt=\"chiesaSanPaolo-2\" width=\"640\" height=\"426\" srcset=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/dzn\/2015\/07\/chiesaSanPaolo-2.jpg 640w, https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/dzn\/2015\/07\/chiesaSanPaolo-2-336x224.jpg 336w, https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/dzn\/2015\/07\/chiesaSanPaolo-2-556x370.jpg 556w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/a><\/p><p>Secondo obiettivo \u00e8 il <strong>risalto delle opere d\u2019arte<\/strong> presenti e dell\u2019architettura della chiesa: la luce deve quindi guidare il fruitore occasionale alla scoperta della fisionomia religiosa del luogo, ponendo l\u2019accento sui suoi elementi centrali. Speciale attenzione va posta all\u2019illuminazione verso le volte che non deve essere di livello tale da danneggiare gli affreschi presenti.<\/p><h3>Focus sui prodotti scelti<\/h3><p>Per rispondere a tutte queste esigenze sono stati scelti i proiettori <strong><a href=\"http:\/\/www.reggiani.net\/it\/catalog-search\/?searchfor=yori&amp;type=product&amp;lang=it\" target=\"_blank\">Yori<\/a><\/strong> con braccio snodabile articolato: il sistema di montaggio e il design li rendono ideali per l\u2019installazione su cornicioni, mentre la flessibilit\u00e0 di puntamento e le ridotte dimensioni ne consentono l\u2019inserimento in modo discreto all\u2019interno dell\u2019ambiente.<br \/>Nella chiesa di S.Paolo sono state utilizzate le versioni da <strong>10W e 22W<\/strong> per creare l\u2019illuminazione d\u2019accento migliore per i diversi elementi artistico architetturali dell\u2019edificio, valorizzati da un&#8217;elevata resa cromatica dei LED di ultima generazione impiegati (CRI&gt;90).<\/p><p>Queste sorgenti luminose hanno permesso inoltre di ridurre al minimo i consumi energetici, sono infatti di 11,4W e 23,9W gli assorbimenti dei singoli apparecchi considerando anche il driver di alimentazione. L\u2019effetto complessivo risulta efficace e gradevole; evita al massimo gli abbagliamenti, l\u2019illuminazione di superfici verticali non necessarie e le ombre, in precedenza piuttosto marcate.<\/p><p><a href=\"\/up\/dzn\/2015\/07\/chiesasanpaolo-3.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-1319\" src=\"\/up\/dzn\/2015\/07\/chiesasanpaolo-3-640x426.jpg\" alt=\"chiesasanpaolo-3\" width=\"640\" height=\"426\" srcset=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/dzn\/2015\/07\/chiesasanpaolo-3.jpg 640w, https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/dzn\/2015\/07\/chiesasanpaolo-3-336x224.jpg 336w, https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/dzn\/2015\/07\/chiesasanpaolo-3-556x370.jpg 556w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/a><\/p><h3>Credit progetto<\/h3><p>Progetto: Chiesa di S.Paolo<br \/>Anno di completamento: 2015<br \/>Cliente: Chiesa ex Conventuale di San Paolo in Casale M.to (AL), Rettore &#8211; Can. Pier Paolo Busto<br \/>Lighting designer: Prof. Marco Palandella &amp; Arch. Roberto Corradini &#8211; Casale M.to (AL)<br \/>Architetto: Arch. Luisa Papotti, Arch. Stefano Borghini<br \/>Altri contributi: Ufficio Beni Culturali e Arte Sacra Diocesi di Casale Monferrato: Responsabile \u2013 Sac. Renato Dalla Costa Geom. Alan Zavattaro Consulenza specialistica architettonica e storica: Arch. Raffaella Rolfo \u2013 Trino (VC) Impresa installatrice: Marco Guaschino Impianti Elettrici &#8211; Casale M.to (AL)<br \/>Fotografia: <a href=\"http:\/\/www.marcoreggi.it\/\" target=\"_blank\">Marco Reggi<\/a><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Buona luce all&#8217;insegna dell&#8217;efficienza e della qualit\u00e0 con il progetto di relamping a LED della Chiesa di S. Paolo di Casale Monferrato, a cura di Marco Palandella e Roberto Corradini.<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":1316,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[728,899,652,896,730,870,897,648,898,657,900,895,894],"class_list":{"0":"post-1315","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-progetti","8":"tag-art-lighting","9":"tag-chiesa-san-paolo-casale","10":"tag-efficienza-energetica","11":"tag-illuminazione-a-led-chiese","12":"tag-illuminazione-artistica","13":"tag-illuminazione-luoghi-sacri","14":"tag-illuminazione-spazi-liturgici","15":"tag-lighting-design","16":"tag-lighting-design-reggiani","17":"tag-museum-lighting","18":"tag-palandella-corradini","19":"tag-progetti-di-relamping","20":"tag-relamping-led"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/design\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1315","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/design\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/design\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/design\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/design\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1315"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/design\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1315\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/design\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1316"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/design\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1315"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/design\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1315"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/design\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1315"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}