{"id":1515,"date":"2015-11-17T11:23:26","date_gmt":"2015-11-17T11:23:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.professionearchitetto.it\/design\/?p=1515"},"modified":"2015-11-17T12:11:42","modified_gmt":"2015-11-17T11:11:42","slug":"lo-splendore-della-basilica-superiore-di-assisi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/design\/progetti\/lo-splendore-della-basilica-superiore-di-assisi\/","title":{"rendered":"Lo splendore della Basilica Superiore di Assisi"},"content":{"rendered":"<p>Un raffinato e complesso progetto illuminotecnico ha permesso alla <strong>Basilica Superiore<\/strong> di <strong>San Francesco di Assisi<\/strong>\u00a0di splendere di nuova luce e di mostrarsi in tutta la sua bellezza artistica.\u00a0<\/p><p>Il nuovo sistema illuminotecnico \u2013 progettato da<strong>\u00a0Marco Frascarolo<\/strong> di <strong><a href=\"http:\/\/www.fabertechnica.it\/\" target=\"_blank\">FABERtechnica<\/a><\/strong> \u2013 ha visto il coinvolgimento di partner come <strong>Osram<\/strong> per gli apparecchi a LED, <strong><a href=\"http:\/\/www.ilm-lighting.com\/\" target=\"_blank\">ILM Lighting<\/a><\/strong> per la ingegnerizzazione dei lampadari, l\u2019ing. Gianni Drisaldi di <strong><a href=\"http:\/\/www.drisaldi.it\/\" target=\"_blank\">Drisaldi Associati<\/a><\/strong> per il progetto degli impianti elettrici, <strong>CEAL luce e elettricit\u00e0<\/strong><em>,<\/em> general contractor degli impianti di illuminazione ed elettrico e <strong>Helvar<\/strong> per la gestione e il controllo dei sistemi di illuminazione e delle scenografie luminose.<\/p><p>I principali <strong>obiettivi del progetto\u00a0<\/strong>tra i finalisti del <strong><a href=\"http:\/\/premiocodega.it\/\" target=\"_blank\">Premio Codega 2015<\/a><\/strong>,\u00a0sono stati: curare l\u2019equilibrio delle luminanze tra superfici affrescate e architettura, per potenziare la qualit\u00e0 estetica e costruttiva degli spazi senza dimenticare il comfort visivo dei visitatori e le esigenze conservative delle opere, contenere e controllare i consumi energetici sul breve e lungo periodo.\u00a0<\/p><h2>L\u2019impianto architettonico e gli affreschi giotteschi<\/h2><p>Destinata a diventare cappella papale e poi uno dei santuari pi\u00f9 venerati della cristianit\u00e0 e meta tutt\u2019ora di pellegrini da tutto il mondo, la Basilica Superiore fu inaugurata nel 1253 da Papa Innocenzo IV. Cimabue diede il via alla grande impresa della decorazione pittorica delle pareti basilicali, lavorando nel transetto, nella crociera e nell\u2019abside, ma fu Giotto con la sua scuola che nell\u2019ultimo decennio del \u2018200 dipinse le Storie di San Francesco nella navata, rivoluzionando definitivamente il modo di concepire lo spazio pittorico e le figure.\u00a0<\/p><p>Un ciclo pittorico destinato a fare la storia della pittura moderna e che oggi sia dal punto conservativo che della fruizione pu\u00f2 essere apprezzato ancora meglio grazie al nuovo progetto illuminotecnico.<\/p><h2>Il concept illuminotecnico<\/h2><p>Il progetto \u00e8 stato curato da Marco Frascarolo\u00a0insieme a Fra Mauro Gambetti e a Sergio Fusetti, rispettivamente Padre Custode e Conservatore del Sacro Convento di Assisi.<\/p><p>Data la rilevanza storico-artistica degli affreschi, il principale obiettivo \u00e8 stato quello di migliorare le condizioni di conservazione impiegando sorgenti LED a luce calda e limitando i livelli di illuminamento medi sui cicli pittorici a <strong>80 lux<\/strong>. Allo stesso tempo si sono voluti valorizzare al massimo attraverso la luce, sia le superfici pittoriche che le caratteristiche morfologiche e di spazialit\u00e0 dell\u2019edificio, attraverso livelli di illuminamento e di uniformit\u00e0 ottimali e minimizzando l\u2019impatto visivo degli apparecchi grazie alla dimensione contenuta delle sorgenti e al loro posizionamento, sfruttando ad esempio i piani orizzontali del ballatoio per l\u2019installazione di barre LED non visibili dai visitatori. I lampadari, su richiesta della committenza, hanno mantenuto stessa morfologia e posizione, ma sono stati ottimizzati in relazione alla <strong>dimensione degli apparecchi<\/strong> e al <strong>controllo dei flussi luminosi<\/strong>, per ridurre i fenomeni di abbagliamento e gli angoli di puntamento lungo l\u2019asse longitudinale della Basilica e migliorare cos\u00ec le condizione di comfort visivo.<\/p><p>Secondo e non meno importante obiettivo,il sparmio energetico soprattutto sul lungo periodo. Per questo si \u00e8 scelto di utilizzare esclusivamente apparecchi con sorgenti LED di ultima generazione che permettono di abbattere sia i costi di manutenzione che i consumi e garantiscono qualit\u00e0 e stabilit\u00e0 cromatica nel tempo. La nuova tecnologia LED consente un elevato livello di customizzazione, grazie alle ottiche ottimizzate sulle geometrie interne e ai sistemi di regolarizzazione dei flussi e di stabilizzazione dei puntamenti degli apparecchi, calibrati sulle diverse zone della Basilica e in base ai suoi diversi usi.<\/p><h2>Il sistema di gestione della luce\u00a0<\/h2><p>Il sistema di controllo dell\u2019illuminazione sostituisce la luce solare ed \u00e8 stato progettato per entrare in funzione solo in modalit\u00e0 notturna. Grazie al sistema curato da Helvar sono stati creati diversi scenari per differenti esigenze e funzioni, consentendo cos\u00ec di abbattere notevolmente i consumi in presenza di luce naturale, per un risparmio energetico stimato del <strong>75%<\/strong> annuo.<\/p><p>I corpi illuminanti sono gestiti da un router Helvar &#8211; <strong>DIGIDIM ROUTER 905<\/strong> \u2013 che attraverso i bus DALI agisce sugli apparecchi, controllati, sempre via DALI, da tre dimmer 458 a 4 canali. Sono stati previsti diversi livelli di dimmerazione, per cui \u00e8 possibile regolare l\u2019intensit\u00e0 luminosa delle sorgenti e richiamare vari scenari preimpostati.\u00a0L\u2019intervento Helvar ha contribuito notevolmente a raggiungere gli standard di risparmio energetico auspicati in fase progettuale e allo stesso tempo ha permesso, attraverso le scenografie luminose, di rafforzare l\u2019impatto emozionale gi\u00e0 molto forte all\u2019interno della Basilica.<\/p><h2>Credit progetto<\/h2><p><em>Luogo:<\/em>\u00a0Basilica Superiore di San Francesco d\u2019Assisi<br \/><em>Light design e progetto impiantistico<\/em>: Ing. Marco Frascarolo di FABERtechnica<br \/><em>Progetto impianti elettrici:<\/em> Ing. Gianni Drisaldi di Drisaldi Associati<br \/><em>General contractor elettrico e illuminotecnico:<\/em> CEAL luce e elettricit\u00e0<br \/><em>Tempi di realizzazione:\u00a0<\/em>2012-2015<br \/><em>Superficie d\u2019intervento:<\/em> 1230 mq<br \/><em>Crediti fotografici:<\/em> FABERtechnica<\/p><p>&nbsp;<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un raffinato progetto illuminotecnico, con LED e controlli smart, finalista del Premio Codega 2015, ha permesso alla Basilica Superiore di San Francesco di Assisi di splendere di nuova luce e di mostrarsi in tutta la sua bellezza artistica. <\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":1517,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[728,993,991,992,652,730,658,645,657,994],"class_list":{"0":"post-1515","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-progetti","8":"tag-art-lighting","9":"tag-assisi-fabertechnica","10":"tag-basilica-assisi-led","11":"tag-basilica-san-francesco-assisi","12":"tag-efficienza-energetica","13":"tag-illuminazione-artistica","14":"tag-illuminazione-museale","15":"tag-led-lighting","16":"tag-museum-lighting","17":"tag-progetto-illuminotecnico-led"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/design\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1515","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/design\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/design\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/design\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/design\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1515"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/design\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1515\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/design\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1517"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/design\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1515"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/design\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1515"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/design\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1515"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}