{"id":1913,"date":"2016-10-19T10:17:59","date_gmt":"2016-10-19T10:17:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.professionearchitetto.it\/design\/?p=1913"},"modified":"2016-11-23T12:54:22","modified_gmt":"2016-11-23T11:54:22","slug":"lilluminazione-del-museo-della-cattedrale-di-firenze","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/design\/progetti\/lilluminazione-del-museo-della-cattedrale-di-firenze\/","title":{"rendered":"L&#8217;illuminazione del Museo della Cattedrale di Firenze"},"content":{"rendered":"<p>Nel cuore di Firenze, il <strong>Museo della Cattedrale<\/strong> ospita un&#8217;enorme collezione di sculture dell&#8217;arte fiorentina del periodo medioevale e rinascimentale. Riaperto da poco dopo aver duplicato le sue dimensioni espositive, il museo \u00e8 stato oggetto di un nuovo progetto illuminotecnico, pensato per creare un percorso guidato attraverso una serie di cambiamenti di scenario in combinazione con la luce naturale presente nell&#8217;edificio.<\/p>\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n<p>Il progetto, firmato dallo\u00a0Studio di lighting design\u00a0<strong>Massimo Iarussi<\/strong>, utilizza la luce come strumento di comunicazione per attirare l&#8217;attenzione dei visitatori, per introdurre le diverse aree dell&#8217;esposizione e per accentuare alcune situazioni e opere artistiche presenti all&#8217;interno.<\/p>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-1917\" src=\"\/up\/dzn\/2016\/10\/MuseoFirenze_Iarussi_LR_3.jpg\" alt=\"museofirenze_iarussi_lr_PremioCodega_3\" width=\"640\" height=\"480\" srcset=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/dzn\/2016\/10\/MuseoFirenze_Iarussi_LR_3.jpg 640w, https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/dzn\/2016\/10\/MuseoFirenze_Iarussi_LR_3-336x252.jpg 336w, https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/dzn\/2016\/10\/MuseoFirenze_Iarussi_LR_3-235x176.jpg 235w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/p>\r\n<h2>L&#8217;illuminazione a LED del museo<\/h2>\r\n<p><span lang=\"EN-US\">All&#8217;ingresso del Museo, la <strong>Galleria dei Maestri<\/strong> mostra una parete di marmo incisa con centinaia di nomi di artisti, architetti e musicisti che negli anni hanno realizzato le meravigliose opere d&#8217;arte qui esposte. Il netto contrasto tra il marmo bianco e l&#8217;ambiente scuro circostante genera la curiosit\u00e0 e le aspettative nel visitatore, mentre una luce dal basso enfatizza la profondit\u00e0 dei nomi incisi.<\/span><\/p>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-1914\" src=\"\/up\/dzn\/2016\/10\/MuseoFirenze_Iarussi_LR_1.jpg\" alt=\"museofirenze_iarussi_lr_Codega\" width=\"640\" height=\"372\" srcset=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/dzn\/2016\/10\/MuseoFirenze_Iarussi_LR_1.jpg 640w, https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/dzn\/2016\/10\/MuseoFirenze_Iarussi_LR_1-336x195.jpg 336w, https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/dzn\/2016\/10\/MuseoFirenze_Iarussi_LR_1-303x176.jpg 303w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/p>\r\n<p>La <strong>Sala del Paradiso<\/strong> rappresenta il fulcro del museo: ospita infatti un modello in grandezza reale della vecchia facciata della Cattedrale, smantellata nel 1587, con le sculture al loro posto, dove erano state pensate. L&#8217;esposizione evoca l&#8217;ambiente esterno della Piazza&#8230; La luce diffusa proveniente dall&#8217;esterno evoca la luce della volta celeste e, combinata con l&#8217;illuminazione d&#8217;accento, mette in evidenza le sculture presenti, simulando la luce diretta del sole. Il tutto \u00e8 gestito da\u00a0un sistema di controllo digitale specificatamente pensato per la creazione di diversi scenari; \u00e8 ad esempio possibile isolare ogni singolo elemento scultoreo con un risultato di forte impatto emotivo.<\/p>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-1915\" src=\"\/up\/dzn\/2016\/10\/MuseoFirenze_Iarussi_LR_4.jpg\" alt=\"museofirenze_iarussi_lr_Codega\" width=\"640\" height=\"480\" srcset=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/dzn\/2016\/10\/MuseoFirenze_Iarussi_LR_4.jpg 640w, https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/dzn\/2016\/10\/MuseoFirenze_Iarussi_LR_4-336x252.jpg 336w, https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/dzn\/2016\/10\/MuseoFirenze_Iarussi_LR_4-235x176.jpg 235w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/p>\r\n<p>In altre stanze, dove sono presenti le opere pi\u00f9 belle, come la<strong> Maddalena di Donatello<\/strong> o la <strong>Piet\u00e0 di Michelangelo<\/strong>, le diverse altezze della stanza sono utilizzate per simulare la<em> &#8220;luce divina&#8221;<\/em> proveniente dall&#8217;alto.<\/p>\r\n<p><span lang=\"EN-US\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-1916\" src=\"\/up\/dzn\/2016\/10\/MuseoFirenze_Iarussi_LR_2.jpg\" alt=\"museofirenze_iarussi_lr_Codega_2\" width=\"640\" height=\"480\" srcset=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/dzn\/2016\/10\/MuseoFirenze_Iarussi_LR_2.jpg 640w, https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/dzn\/2016\/10\/MuseoFirenze_Iarussi_LR_2-336x252.jpg 336w, https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/dzn\/2016\/10\/MuseoFirenze_Iarussi_LR_2-235x176.jpg 235w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/span><\/p>\r\n<h2>Vincitore del Premio Codega 2016<\/h2>\r\n<p><em>\u201c<\/em><em>Un progetto curato e raffinato, che nella sua complessit\u00e0 valorizza molto bene sia le opere che gli spazi del museo.<\/em> <em>La luce viene impiegata come strumento di comunicazione e di coinvolgimento dei visitatori. Tecnicamente, un progetto ben eseguito, basato sulle migliori soluzioni esistenti e con una cura particolare per il tema della manutenzione.\u201d<\/em><\/p>\r\n<p>Con queste parole, la giuria del <strong>Premio Codega 2016<\/strong> ha assegnato il primo premio nella categoria <em>&#8220;Lighting Design&#8221;<\/em> al progetto di Massimo Iarussi, mettendo in rilievo le capacit\u00e0 progettuali e artistiche\u00a0di una realizzazione di cos\u00ec ampia portata e complessit\u00e0.<\/p>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-1918\" src=\"\/up\/dzn\/2016\/10\/Codega_1Premio_Iarussi_LR.jpg\" alt=\"Premiocodega2016_1premio_iarussi_lr\" width=\"640\" height=\"427\" srcset=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/dzn\/2016\/10\/Codega_1Premio_Iarussi_LR.jpg 640w, https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/dzn\/2016\/10\/Codega_1Premio_Iarussi_LR-336x224.jpg 336w, https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/dzn\/2016\/10\/Codega_1Premio_Iarussi_LR-264x176.jpg 264w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Completato a fine 2015, il progetto di illuminazione, basato su LED e nuovi sistemi e tecnologie smart, \u00e8 stato giudicato quale miglior progetto di lighting design 2016 dal Premio Codega, riconoscimento annuale alle eccellenze nell&#8217;illuminazione a LED<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":1917,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[644,645,648,1204,748],"class_list":{"0":"post-1913","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-progetti","8":"tag-illuminazione-a-led","9":"tag-led-lighting","10":"tag-lighting-design","11":"tag-luce-daccento","12":"tag-premio-codega"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/design\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1913","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/design\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/design\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/design\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/design\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1913"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/design\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1913\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/design\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1917"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/design\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1913"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/design\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1913"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/design\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1913"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}