{"id":2169,"date":"2017-05-18T15:43:14","date_gmt":"2017-05-18T15:43:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/design\/?p=2169"},"modified":"2017-05-18T15:50:18","modified_gmt":"2017-05-18T13:50:18","slug":"alessandra-meacci-falling-leaves","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/design\/prodotti\/alessandra-meacci-falling-leaves\/","title":{"rendered":"Alessandra Meacci \u2013 Falling Leaves"},"content":{"rendered":"<p>Di Camilla Turchetti<\/p>\r\n<p>Nata a Ferrara nel 1981, oggi \u00e8 sposata e risiede ad Abano Terme. Laureata nel 2005 all\u2019universit\u00e0 di Architettura di Venezia, con l\u2019esperienza di un Erasmus a Siviglia, ha poi seguito un corso post laurea in Architettura degli interni. Da dieci anni collabora con lo studio Guerrarchitetti e Montegrotto, seguendo i suoi progetti di architettura e interior design dallo schizzo iniziale alla direzione lavori sui cantieri.<br \/>\r\n Mente disciplinata e combattiva, derivante da anni di Taekwon-Do praticato a livello agonistico, e un animo creativo e ironico, raccontano in poche parole una designer talentuosa di cui sono certa sentiremo molto parlare.<br \/>\r\n I progetti di Alessandra Meacci sono guidati dalla curiosit\u00e0, dalla ricerca estetica e formale, e soprattutto dalla passione.<\/p>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-2170\" src=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/dzn\/2017\/05\/falling_leaves_09.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"530\" srcset=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/dzn\/2017\/05\/falling_leaves_09.jpg 640w, https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/dzn\/2017\/05\/falling_leaves_09-336x278.jpg 336w, https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/dzn\/2017\/05\/falling_leaves_09-213x176.jpg 213w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/p>\r\n<p><br \/>\r\n Nella composizione architettonica ama i volumi ben definiti, i contasti netti della luce e delle ombre, l&#8217;utilizzo di materiali naturali accostati alle grandi vetrate, che caratterizzano le abitazioni che realizza. Nel design cerca, il pi\u00f9 possibile, di rendere vivi ed animati i suoi oggetti.<br \/>\r\n E\u2019 affascinata dagli elementi naturali ed essi guidano la sua ricerca. <br \/>\r\n Da sempre assidua frequentatrice del Salone Satellite di Milano, che Alessandra definisce come \u201clo spazio pi\u00f9 divertente, fresco e innovativo di tutta la design week\u201d, \u00e8 riuscita nel 2013 a diventare protagonista presentando \u201c<a href=\"https:\/\/shop.theinteriordesign.it\/product\/falling-leaves\/\">FALLING LEAVES<\/a>\u201c, un progetto che nasce da una sperimentazione con il taglio laser sulla lamiera, che poi si \u00e8 trasformata in taglio laser su plexiglass.<br \/>\r\n Lo stile \u201corigami\u201d di questo prodotto rende l\u2019elemento decorativo non fine a s\u00e9 stesso, ma assume la sua funzione interagendo con i riflessi e le ombre che esso crea a contatto con la luce.<br \/>\r\n L\u2019elemento decorativo \u00e8 la stilizzazione di una foglia e delle sue venature; sono pensati come singole foglie o come gruppi di pi\u00f9 elementi, in cui questi vengono piegati tra loro in maniera che alcune foglie sembrino \u201cuscire\u201d dal muro.<\/p>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-2171\" src=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/dzn\/2017\/05\/falling_leaves_02-510x600.jpg\" alt=\"\" width=\"310\" height=\"364\" srcset=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/dzn\/2017\/05\/falling_leaves_02-510x600.jpg 310w, https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/dzn\/2017\/05\/falling_leaves_02-510x600-150x176.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 310px) 100vw, 310px\" \/>\u00a0 \u00a0 \u00a0<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-2172\" src=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/dzn\/2017\/05\/falling_leaves_07-510x600.jpg\" alt=\"\" width=\"310\" height=\"364\" srcset=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/dzn\/2017\/05\/falling_leaves_07-510x600.jpg 310w, https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/dzn\/2017\/05\/falling_leaves_07-510x600-150x176.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 310px) 100vw, 310px\" \/><\/p>\r\n<p><br \/>\r\n Il kit che propone Alessandra Meacci \u00e8 studiato per creare una composizione sulla parete delle dimensioni di circa 170&#215;110 cm; \u00e8 composto da 12 pezzi di forme e materiali diversi.<br \/>\r\n Per questa prima tiratura gli elementi sono misti in plexiglass specchiato oro, specchiato bronzo e bianco opalescente; in ogni kit ci sono otto foglie singole &#8211; di due geometrie diverse &#8211; e quattro gruppi di foglie &#8211; di due tipologie diverse.<\/p>\r\n<p>INFO: <a href=\"https:\/\/shop.theinteriordesign.it\/product\/falling-leaves\/\">shop.theinteriordesign.it\/product\/falling-leaves\/<\/a><\/p>\r\n<p>PHOTO: courtesy Alessandra Meacci<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>FALLING LEAVES, un progetto che nasce da una sperimentazione con il taglio laser sulla lamiera, che poi si \u00e8 trasformata in taglio laser su plexiglass.<br \/>\nLo stile \u201corigami\u201d di questo prodotto rende l\u2019elemento decorativo non fine a s\u00e9 stesso, ma assume la sua funzione interagendo con i riflessi e le ombre che esso crea a contatto con la luce.<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":2170,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1287],"tags":[1307,1308,1309,1274],"class_list":{"0":"post-2169","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-prodotti","8":"tag-alessandra-meacci","9":"tag-falling-leaves","10":"tag-origami","11":"tag-plexiglass"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/design\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2169","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/design\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/design\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/design\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/design\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2169"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/design\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2169\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/design\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2170"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/design\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2169"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/design\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2169"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/design\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2169"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}