{"id":2256,"date":"2017-09-22T18:12:11","date_gmt":"2017-09-22T18:12:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/design\/?p=2256"},"modified":"2017-09-22T18:20:22","modified_gmt":"2017-09-22T16:20:22","slug":"il-design-hi-tech-di-davide-montanaro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/design\/prodotti\/il-design-hi-tech-di-davide-montanaro\/","title":{"rendered":"Il design Hi-tech di Davide Montanaro"},"content":{"rendered":"<p>di Camilla Turchetti<\/p>\r\n<p>Nato nel 1972, cuneese ma milanese d&#8217;adozione, il designer\u00a0 Davide Montanaro opera da 17 anni nel campo dell&#8217;industrial design, settore che ha permesso alla sua ricerca e creativit\u00e0 di creare interessanti connubi tra materiali e tecnologie diverse. <br \/>\r\n Trovate le sue collezioni da <a href=\"https:\/\/www.theinteriordesign.it\/index.php\">Spazio TID<\/a>, lo showroom a due passi da Milano (in Via Monte Pordoi, 8) dove il meglio del design trova il suo habitat, LAMBDA \u00e8 un progetto geometrico e ricco di personalit\u00e0, firmato da Davide Montanaro. \u00a0<\/p>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-2257\" src=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/dzn\/2017\/09\/Lambda_03.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"480\" srcset=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/dzn\/2017\/09\/Lambda_03.jpg 640w, https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/dzn\/2017\/09\/Lambda_03-336x252.jpg 336w, https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/dzn\/2017\/09\/Lambda_03-235x176.jpg 235w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/p>\r\n<p><br \/>\r\n Prismi dinamici e vivaci incontrano colore e trasparenza nel tavolo di design che vi presentiamo oggi.<br \/>\r\n Il suo progetto <a href=\"https:\/\/www.theinteriordesign.it\/progetto\/lambda\/2802\">LAMBDA<\/a> \u00e8 un tavolo che unisce cristallo extrachiaro (per il piano) e acciaio (per le gambe).<br \/>\r\n Ci\u00f2 che lo rende unico \u00e8 proprio la lavorazione del metallo, la cui lastra \u2013 come un origami \u2013 viene piegata e saldata fino a creare dei veri e propri prismi, verniciati con due tonalit\u00e0, fluo e nero. Questo conferisce al tavolo di design un&#8217;ulteriore carattere, enfatizzando la forma sorprendente delle gambe e creando un gioco di pieni e vuoti che trova la sua sublimazione nella scelta di lasciare la parte interna delle gambe del colore naturale del metallo. Ampio indicativamente 180 x 100 cm, LAMBDA \u00e8 personalizzabile sia in dimensioni che in finiture, per portare in ogni spazio un tocco eclettico ed elegante che non passer\u00e0 mai inosservato.<\/p>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-2258\" src=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/dzn\/2017\/09\/Lambda_02.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"490\" srcset=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/dzn\/2017\/09\/Lambda_02.jpg 640w, https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/dzn\/2017\/09\/Lambda_02-336x257.jpg 336w, https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/dzn\/2017\/09\/Lambda_02-230x176.jpg 230w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/p>\r\n<p><br \/>\r\n La sua attivit\u00e0 di progettista spazia in vari mondi dell&#8217;industrial design: dalla progettazione di sistemi di allaccio per scarpe da trekking a sistemi modulari per librerie, da lampade a stand espositivi passando attraverso prodotti per bookshop museali. Caratteri distintivi della sua attivit\u00e0 sono la ricerca ed il trasferimento di materiali e tecnologie da diversi settori industriali. Ultimamente il suo studio si \u00e8 dedicato ad eventi in cui il design ed il food si incontrano Davide Montanaro ha lavorato per brand come: Calligaris, Toyota, Associazione Montenapoleone, Colombini Group, Marcato, Iplex Factory, Museo Civico d&#8217;arte di Modena, Novacolor e Krila Design.<\/p>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-2259\" src=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/dzn\/2017\/09\/Lambda_01.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"405\" srcset=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/dzn\/2017\/09\/Lambda_01.jpg 640w, https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/dzn\/2017\/09\/Lambda_01-336x213.jpg 336w, https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/dzn\/2017\/09\/Lambda_01-278x176.jpg 278w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/p>\r\n<p>INFO:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.theinteriordesign.it\/showroom-tid.php\">www.theinteriordesign.it\/showroom-tid.php\u00a0<\/a><\/p>\r\n<p>PHOTO: courtesy TID<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Prismi dinamici e vivaci incontrano colore e trasparenza nel tavolo di design che vi presentiamo oggi.<br \/>\nIl suo progetto LAMBDA \u00e8 un tavolo che unisce cristallo extrachiaro (per il piano) e acciaio (per le gambe).<br \/>\nCi\u00f2 che lo rende unico \u00e8 proprio la lavorazione del metallo, la cui lastra \u2013 come un origami \u2013 viene piegata e saldata fino a creare dei veri e propri prismi, verniciati con due tonalit\u00e0, fluo e nero.<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":2257,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1287],"tags":[1298,1343,433,1181],"class_list":{"0":"post-2256","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-prodotti","8":"tag-davide-montanaro","9":"tag-lambda","10":"tag-tavoli","11":"tag-tavoli-design"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/design\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2256","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/design\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/design\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/design\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/design\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2256"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/design\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2256\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/design\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2257"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/design\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2256"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/design\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2256"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/design\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2256"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}